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10 FACTS ABOUT TH1RTEEN R3ASONS WHY
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10 FACTS ABOUT TH1RTEEN R3ASONS WHY 

Se anche tu ti sei immerso nel mondo teen e un po’ macabro della serie televisiva Tredici, probabilmente stai cercando tutte le informazioni possibili per fare chiarezza sul mistero che avvolge Hannah Baker e la sua storia. La serie del momento ha conquistato tutti, grazie al suo cast brillante e alla narrazione brutalmente onesta. La seconda stagione è uscita pochi giorni fa, ma ci sono cose che non appaiono sullo schermo…

1. Il suicidio di Hannah è stato modificato

Sappiamo tutti che la serie è tratta dal romanzo ’13’ di Jay Asher, e che Netflix ha apportato delle modifiche alla trama, come spesso succede quando un libro viene portato sul grande o piccolo schermo. Ma è stato il regista Brian Yorkey ad apportare il cambiamento più grande: nel libro Hannah ingoia una manciata di pillole tentando il suicido, mentre nella serie la vediamo tagliarsi i polsi nella vasca da bagno. La scelta è stata soprattutto etica, a sentire le parole di Brian “Abbiamo lavorato duramente per non inserire scene di violenza gratuita, ma volevamo che fosse doloroso da guardare perché ci premeva essere molto chiari sul fatto che non c’è assolutamente nulla che valga il suicidio.”

2. Originariamente non doveva nemmeno essere un suicidio

L’autore ha rivelato di aver inizialmente pensato che Hannah potesse sopravvivere al suo tentativo di suicidio. Dato che nei libri lei ingoia solo delle pillole, pensò che i suoi genitori l’avrebbero portata in ospedale, dove avrebbero potuto farle una lavanda gastrica e salvarle così la vita. “Una volta essermene reso conto, ho capito che il messaggio della storia sarebbe stato più forte se fosse morta e sicuramente l’ammonimento avrebbe avuto un maggior impatto. Ho pensato che fosse decisamente la strada giusta da percorrere.”

3. Katherine Langford ha ottenuto la parte via Skype…

L’attrice australiana scelta per interpretare Hannah Baker ha sostenuto un provino via Skype per il ruolo della protagonista. “Non ho visto nessuno e non sono stata molto coinvolta nel processo di casting, ma credo che la produzione e tutti quelli che ci hanno scelto come protagonisti della serie siano rimasti colpiti“, ha annunciato Langford in un’intervista.  ”E’ stata una sorpresa, specialmente per me, non avevo mai avuto un vero e proprio ruolo prima; mi hanno chiamata per il provino, ma avevamo solo 10 giorni per ottenere un visto O1 per gli Stati Uniti”.

4. …e nessuna era più emozionata di lei

La giovane australiana era entusiasta di interpretare una tipica adolescente americana.

“Magari è solo una mia idea, ma sento che il sogno di tutti sia vivere come uno studente americano delle superiori. Ci sono così tanti film per adolescenti ambientati in America che tu vivi indirettamente tutte queste esperienze fighissime attraverso di loro. Ma farlo davvero è stato completamente diverso: ho festeggiato Halloween, poi c’era il ballo della scuola, e le ragazze pon pon … E il 4 luglio! e’ stato pazzesco.”

5. Cinque attori però li avevate già visti

Avrete sicuramente riconosciuto la signora Olivia Baker, madre di Hannah nonché  Kate Walsh, storica ex-moglie del dottor Stranamore in Grey’s Anatomy (e protagonista dello spinoff Private Practice). Eppure anche Ajiona Alexus (Sheri), Mark Pellegrino (l’agente Standall, papà di Alex), Wilson Cruz (Dennis) e Dylan Minnette (Clay) hanno recitato come comparse nel dramma medico targato ABC, interpretando ognuno un paziente diverso.

6. Clay è in Google Maps

Durante le riprese di ‘Tredici’, i dispositivi satellitari di Google Maps stavano scattando le fotografie di aggiornamento per la funzione street view. Hanno fotografato anche la casa di Clay (una villetta realmente esistente che si trova al 231 Bayview Street a San Rafael, in California), mentre l’attore Dylan Minnette, essendosi accorto del drone, ammicca alla telecamera facendo il segno della pace. A destra e a sinistra invece, van e camion e una distesa di coni stradali arancioni: ciak, si gira!

7. …e ha dato una mano anche con la colonna sonora!

Dylan ha avuto la possibilità di intervenire personalmente sulle scelte musicali, altro pilastro portante della serie. “Mi sono confrontato con il regista sin dall’inizio su quali canzoni inserire nella colonna sonora”, ha detto. “Mi è piaciuto che fosse così aperto, è stato davvero un lavoro di squadra! Ci sono così tanti artisti nella colonna sonora di cui sono orgoglioso, e la stanza di Clay è piena di poster delle mie band preferite. Avrei altri musicisti che mi piacerebbe avere lì dentro, ma non sono artisti che penso Clay ascolterebbe. Ci sono un paio di poster degli Arcade Fire, Bon Iver, i Cure e gli Shins , per far sì che tutto sembrasse molto reale; volevo che l’atmosfera fosse in linea con la storia e con i personaggi.”

8. Selena Gomez è profondamente legata a Tredici

Oltre ad essere produttore esecutivo, Selena Gomez aveva un altro motivo per cui voleva che la serie fosse il più autentica possibile: la cantante lanciata dalla Disney soffre di problemi di ansia, attacchi di panico e depressione. “In realtà stavo attraversando un momento davvero difficile quando hanno iniziato la produzione”, ha detto ai giornalisti durante un evento stampa a Febbraio. “Sono andata via per 90 giorni e ho davvero incontrato un sacco di bambini in questo posto , con molti dei problemi che questi personaggi stanno vivendo.”

9. Il cast non l’ ha incontrata fino all’ultimo giorno di riprese

Katherine Langford ha dichiarato all’Hollywood Reporter di aver incontrato Selena Gomez subito dopo gli American Music Awards del 2016, durante l’ultimo giorno di riprese della prima stagione. “Era appena atterrata, di ritorno dagli AMA, dove ha fatto quel discorso incredibile e ha detto qualcosa del tipo: ‘Le persone che mi conoscono sanno che a me importa delle persone.’ E questo descrive appieno quello che ho visto di lei.”

10. Ma si è unita a loro per un tatuaggio speciale

Selena Gomez, Tommy Dorfman (Ryan) e  Alisha Boe (Jessica) si sono tatuati insieme un punto e virgola, il logo di Project Semicolon , un’organizzazione americana no-profit incentrata sulla prevenzione del suicidio che offre sostegno a chi soffre di ansia e depressione.

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