Il nuovo film di Star Wars esce oggi nei cinema e si posiziona come evento globale del Natale 2017, che detta le nuove regole dell’intrattenimento, del marketing e del merchandising. Entertainment Illustrated ha visto in anteprima l’ottavo capitolo della saga e ve lo racconta… senza spoiler.

L’episodio numero 8 di Guerre Stellari Star Wars VIII – Gli Ultimi Jedi è il nuovo titolo della saga dell’epoca Disney e oggi, mercoledì 13 dicembre, è il giorno del suo debutto.

La pellicola esce nelle sale italiane, con un anticipo di due giorni rispetto alla programmazione USA. In Gran Bretagna gli scommettitori del famosissimo sito web Stanleybet tirano a sorte sui misteri della trama e Google propone un sondaggio per sapere dagli utenti se andranno o meno a vedere il nuovo Guerre Stellari. Che il risultato del poll sia per il 90% Yes non stupisce, considerato che quest’ultimo capitolo di Star Wars si propone come il film che potrebbe ottenere il maggior numero di incassi nella storia del cinema, rendendolo un classico natalizio almeno fino al 2021.

Il Web e i Social sono già invasi dai primi leak e le prime recensioni. Questa è la nostra, priva di spoiler.

La storia riprende dal film del 2015 ed è in linea con le aspettative. Come il capitolo VII, il film cerca di accontentare contemporaneamente il fan più datato e i millenians degli anni 2000 a suon di citazioni, rivelazioni e novità. Si può considerare come l’effettivo passaggio di testimone tra i nuovi personaggi e quelli vecchi, considerata la dichiarazione esplicita nella sceneggiatura e i superati limiti di età.

La storia è ambientata una trentina di anni dopo la prima storica trilogia e Disney ha tenuto in serbo delle sorprese più che d’effetto non mostrandone alcuna parte nei trailer. Alieni, città spaziali, armi inedite, mezzi spaziali e pianeti lontani non mancano e ne caratterizzano le novità.

Lo scenario tipico di Guerre Stellari è dunque rispettato, compresi i paradossi fisici della fantascienza, come le cadute dovute alla forza di gravità… nello spazio. Chi, come gli scommettitori inglesi, auspica in rivelazioni choc sulla vita della protagonista Rey, dovrà ricredersi e concentrarsi su un altro personaggio principale, il cui passato, presente e futuro, viene analizzato in questo capitolo. Luke Skywalker e sua sorella, la principessa – o meglio dire il generale – Leia, sono un concreto punto di riferimento e riacquistando il fascino dei propri personaggi anni ‘70, sfoggiano una verve ironica a suon di battute che rendono ilari e comiche diverse scene.

Per capirsi, il vecchio Jedi Luke strappa letteralmente la risata in sala poco prima di farla esplodere in un fragoroso applauso empatico in uno dei momenti clou del film.

Oltre al cinema, svariate le scene e le “missioni” che servono a giustificare i conseguenti videogames in uscita.

La potenza di fuoco dell’impero economico di Star Wars non si ferma infatti al solo film. Senza elencare i numerosissimi prodotti che contengono loro e immagini Star Wars, oggi si possono comprare: doposci mon boot di Star War, agende moleskine di Darth Vader, spade laser giocattolo di ogni forma e tipologia, giacche Columbia per resistere alle temperature di Hoth; prodotti di bellezza con cui si lava anche Yoda e quant’altro l’intelligenza umana, al servizio del mercato e del marketing, è stata in grado di mettere in vendita.

Aveva visto giusto il geniale Mel Brooks, nella sua parodia “Space Balls” del 1987. Nei pochi secondi di questo video online è riassunta la sua corretta visione, con un anticipo di un ventennio: “Pubblicità. Promozione. Mettiamo il titolo del film su ogni cosa. Ecco come questo film farà i veri soldi!”