La nostra recensione sulla nuova serie sci-fi di Netflix. La prima parte non conterrà spoiler, se invece avete già completato la stagione, cliccate qui! 

È l’anno 2384, l’identità umana può essere immagazzinata su di un supporto digitale e trasferita da un corpo all’altro, permettendo agli esseri umani di sopravvivere alla morte fisica facendo in modo che i loro ricordi e la loro coscienza siano inseriti in nuovi corpi. Takeshi Kovacs, ex membro di speciali unità militari, viene ucciso e scaricato nel corpo che era in precedenza di Elias Ryker, agente di polizia di Bay City, per volere di Laurens Bancroft, un facoltoso e potente aristocratico dall’età di oltre 360 anni, che si è apparentemente suicidato, perdendo tutti i ricordi delle 48 ore antecedenti la morte. L’uomo è convinto di non essersi suicidato e ingaggia Takeshi Kovacs per indagare su quello che ritiene un omicidio.

altered carbon

La serie presenta fin da subito un universo articolato e in continua espansione.

Possiamo percepire una civiltà estremamente complessa ma tuttavia abbastanza vicina da farci immedesimare. Non solo, oltre alla percezione di un mondo complesso, c’è quella di un mondo vivo. Si possono notare infatti diversi elementi poco approfonditi nella trama ma che potrebbero essere dei fantastici soggetti per eventuali spin-off. La tesi è ancor più avvalorata dalla percezione di avere davanti a sé mille piccoli segreti che sarebbe bello esplorare. È una di quelle serie di cui saresti curioso di vedere qualsiasi dettaglio.

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Un’altra chicca sono gli attori e i personaggi da loro interpretati, quasi tutti senza sbavature e molto adatti al loro ruolo. Il personaggio di Poe, ad esempio, è un qualcosa di incredibile. Ultimo punto a favore è la qualità degli effetti visivi, davvero superba. Pur facendo visibilmente l’occhiolino a Blade Runner riescono comunque a formare qualcosa di unico ed originale e perfetto per l’ambientazione.

Ma, ma, ma, ci sono davvero troppi capitoli aperti che meriterebbero più tempo e attenzione e spesso si ha la sensazione che siano risolti troppo frettolosamente per inseguire la trama. Questo ci porta al secondo punto negativo, il protagonista alla fine è sempre il prescelto e si capisce dalla prima puntata. Dal nostro punto di vista si tratta di un’occasione sprecata visto che l’occasione per far qualcosa di diverso l’avevano fra le mani, davvero peccato. Tutto sembra convergere sempre a lui, il che, si sente davvero troppe volte e questo rischia di sminuire uno show che punta ad essere maturo.

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Altro punto a sfavore è la scarsa evoluzione di Takeshi.

Questo in particolare è collegato un punto che approfondiremo meglio nella versione spoiler(link). Ultimo punto a sfavore è l’abuso di corpi. Lo spettatore infatti si ritroverà diverse volte a non avere la possibilità tecnica di riconoscere i personaggi. Ciò per l’abuso di questo stratagemma tanto geniale quanto pericoloso da usare, chiunque potrebbe infatti essere chiunque e sarà davvero complicato senza gli aiuti della serie stessa.

In sostanza, Altered Carbon si conferma come una delle serie più interessanti a tema sci-fi, mescolando elementi presi da Blade Runner, Minority Report e tanti altri, per portarli sul grande schermo.

La trama però risulta sulla lunga diventare l’ennesimo scontro per amore, facendo si che a volte si perda l’atmosfera tanto cruda e cupa che si prefigge di portare. Dal nostro punto di vista si tratta quindi di un esperimento interessante, diverso e che spalanca mille possibili scenari. Attendiamo con ansia la seconda stagione che è stata appena confermata per il 2019.

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