Tutto pronto vicino a Marlene Dietrich Platz, non tanto lontano da Potsdamer Platz, uno dei cuori pulsanti di Berlino, là dove, da domani, partirà una delle manifestazioni maggiormente strategiche a livello di mercato cinematografico, la Berlinale, in programma quest’anno dal 15 al 25 febbraio.

Un’edizione, la numero 68, che inizierà col botto grazie a Wes Anderson, a distanza di due anni da Grand Budapest Hotel, tornato ad avere il medesimo onore aprendo le danze con il suo atteso lavoro d’animazione, Isle od Dogs. Stile e visionarietà insomma, due elementi che contraddistingueranno anche il Presidente di Giuria, il regista tedesco Tom Tykwer, che da Lola Corre, Cloud Atlas alla recente serie tv Babylos Berlin, è diventato di fatto uno dei registi di culto della sua generazione.

L’Orso d’Oro sarà il premio che verrà assegnato alla fine del programma di Competition e che sarà scandito da tanto cinema d’autore, impegno, originalità e grandi autori, da Alexey German Jr., Benoit Jacquot, Lav Diaz, Steven Soderberg (Unsane), fino a Gus Van Sant (arriverà con lui Joaquin Phoenix). Un titolo su tutti, Utøya 22 juli, a raccontare la tragedia che avvenne nel 2011, subito dopo gli attentati agli uffici governativi di Oslo, dove morirono 69 giovani, uccisi dalla follia di Anders Breivik.

L’Italia c’è e fa il tifo per Laura Bispuri, presente due anni fa con Vergine giurata e chiamata oggi a rappresentarci grazie al suo ultimo lavoro, Figlia mia, insieme a Valeria Golino ed Alba Rohrwacher.

Nella sezione Berlinale Special, da non  perdere, il documentario async At the Park Avenue Armony, con il grande compositore Ryūichi Sakamoto, o The Happy Prince, opera prima dietro la macchina da presa di Rupert Everett, con Colin Firth ed Emily Watson.

Attenzione poi alle sezioni sempre meno collaterali di Panorama, Forum, Generation e Culinary del Berlinale Talent, cucina di talenti, sceneggiatori, tecnici del suono, registi, provenienti da tutto il mondo. La retrospettiva invece, intitolata Weimar Cinema Revisited, celebrerà un periodo tra i più vasti e produttivi del cinema tedesco, dal 1918 al 1933, con ben 28 lavori restaurati tra pellicole, documentari e cortometraggi.

Sul red carpet, da Bill Murray, Tilda Swinton, Greta Gerwig, Bryan Cranston, Jeff Goldblum, doppiatori d’eccellenza in Isle of Dogs, arriveranno tra gli altri Rosamund Pike, Daniel Brühl, Patricia Clarkson, Isabelle Huppert, Idris Elba, Claire Foy, Willem Dafoe, l’Orso d’Oro alla carriera 2018, Wim Wenders, ad accompagnare la versione restaurata de Il cielo sopra Berlino.

Senza dimenticare Ed Sheeran, protagonista di un documentario a lui dedicato, Songwriter.