In tanti si stanno chiedendo chi sarà destinato a prendere il posto di Game of Thrones, ormai all’ultima stagione. Sky e Amazon hanno allora fiutato l’affare portandoci Britannia, sarà all’altezza delle aspettative ?

Un dramma storico

Forse è questa la prima premessa da fare sul nuovo show di Sky che partirà giovedì 18 gennaio su Sky Atlantic. Sia chiaro, una delle migliori ambientazioni possibili per una serie, con la capacità di poter sviluppare innumerevoli personaggi e culture. Da quanto annunciato nelle ultime settimane, infatti, lo show avrà come fulcro una lotta fra tribù celtiche rivali durante l’arrivo dell’esercito romano. Non sarà però una serie basata esclusivamente sui fatti storici, sembra infatti che la magia druidica avrà grandissimo risalto, tanto da decidere molto probabilmente le sorti del conflitto.

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Un cast di eroine

Fin dalle prime immagini è subito chiaro che le principesse e regine avranno un ruolo determinante nelle sorti del conflitto. Basti pensare che entrambi al ruolo di primissimo piano riservato sia a Kelly Reilly, nella serie la principessa Kerra, sia a Zoë Wanamaker, la Regina Antedia. Il conflitto fra le tribù nascerà da una lite fra Kerra e il suo sposo, il figlio di Antedia; durante la prima notte di nozze, infatti, la principessa castrerà il marito, dando il via al conflitto. Storico ma sporco insomma. Dalla parte dei romani dobbiamo invece citare David Morissey nelle vesti di Aulo Plauzio, generale romano pronto a tutto pur di donare a Roma l’ennesima provincia, e Fortunato Cerlino. L’attore napoletano, ormai entrato nell’immaginario popolare come Don Pietro, sarà chiamato ad interpretare addirittura l’imperatore Vespasiano, dando alla serie un tocco d’italianità.

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David Morrisey è Aulus Plauzio

L’erede di GOT ?

Sni. Va innanzitutto specificato che “rimpiazzare una serie” non è mai facile, specie per una del calibro di GOT che ha avuto una crescita graduale. Sky e Amazon, co-produttore della serie, hanno però fatto il possibile. La serie ha tutti i presupposti per entrare brutalmente nell’immaginario collettivo, la speranza è però che non lo faccia in questo modo. Sarebbe entusiasmante infatti vedere un prodotto nuovo, con sue logiche e meccaniche, magari che cresca con costanza e senza paura.

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Zoe Wnamaker ovvero la Regina Antida