L’importante è esserci. Questa sembrerebbe essere la regola del Festival di Cannes 2018. La Croisette più famosa dell’anno è pronta finalmente a calare gli assi per la sua 71esima edizione, da oggi, fino al 19 maggio. L’Italia a caccia di premi con Alice Rohrwacher e Matteo Garrone. 

Una manifestazione, mai come quella di quest’anno, capace peró di (dis)orientare appassionati e addetti ai lavori, investiti da nuove regole e ammonizioni di comportamento.

Addio quindi ai selfie sul red carpet, ritenuti dal Direttore Artistico Thierry Fremaux «troppo volgari e ridicoli», un cartellino rosso all’interno della borsa per i giornalisti ce lo ricorda, spazio a cose serie, i movimenti MeToo, gli incontri Kering, e ovviamente ai film, con l’incognita delle nuove proiezioni stampa, posticipate, a ridosso, o in contemporanea, dei gala ufficiali, in grado di generare forse ulteriori problemi di file e attese. Messo da parte il bando polemico nei confronti di Netflix, il Festival di Cannes ricomincia tra anteprime mondiali, feste, cocktail, presentazioni, e il mercato internazionale, senza un attimo libero, a partire dall’apertura, affidata al regista iraniano Asghar Farhadi e il suo Everybody Knows, con la ritrovata coppia, dopo Escobar, Javier Bardem-Penelope Cruz.

Programma e giurie

Interessante e variegato il calendario di titoli che si contenderanno la Palma d’Oro.

Torneranno habituè e veterani d’eccellenza quali Jean-Luc Godard, uno dei grandi interpreti della Nouvelle Vague, con Le livre d’image, il turco Nuri Bilge Ceylan, Jafar Panahi, Spike Lee, il “reintegrato” Lars Von Trier, e soprattutto l’Italia, con Alice Rohrwacher, in concorso grazie a Lazzaro Felice, e Matteo Garrone, qui con Dogman, entrambi giá vincitori del Gran Premio della Giuria, rispettivamente con Le meraviglie e Gomorra. Il Presidente di Giuria invece sarà l’attrice Cate Blanchett, nome annunciato da tempo, affiancata, tra gli altri, da Kristen Stewart, Léa Seydeoux, fino ai registi Denis Villeneuve (suo l’ultimo Blade Runner 2049), Andrei Zviaguintsev e Ava DuVernay.

Volti da red carpet

Attesi, imprevisti, a sorpresa, su invito, la parata di star non sarà di quelle memorabili, ma non mancherà certamente di far parlare. Si va da John Travolta, protagonista di una delle Master Class, che accompagnerà la copia restaurata di Grease, a 40 anni dall’uscita, e il recente lavoro, Gotti, nei panni di uno dei mafiosi più noti della storia. E poi Mads Mikkelsen, Adam Driver, Emilia Clarke, Patty Jenkins, Marion Cotillard, Vincent Lindon, Audrey Tautou, Jessica Chastain, Gary Oldman, Ryan Coogler, tanto per citarne alcuni.

In agenda

Il documentario-intervista di Wim Wenders a Papa Francesco, A Man of his Word, Wildlife, la pellicola d’apertura della Semaine de la Critique, opera prima di Paul Dano, con Carey Mulligan e scritta da Zoe Kazan. Ma anche il futuristico Fahrenhet 451, la seconda regia di Valeria Golino, Euphoria (sezione Un Certain Regard), chiudendo poi la kermesse immergendoci nel sospirato progetto visionario di Terry Gilliam, The Man Who Killed Don Quixote.

Gli eventi da non perdere

Per i 50 anni di 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick serviva qualcosa di maestoso, ecco serviti, una proiezione in 70mm, presentata prima da Christopher Nolan, a sua volta invitato per tenere una delle Master Class, e così per i 70 anni di Ladri di bicilette, altro capolavoro restaurato di Vittorio De Sica.

Senza dimenticare Ron Howard, pronto a presentare Solo: A Star Wars Story, insieme a tutto il cast.

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