Prima o poi arriva il momento per tutti, ma quando a farlo è chi è riuscito ad emozionarti fin nel profondo, facendoti provare davvero cosa vuol dire la parola “Cinema”, il tutto fa più male.

Pochi ma buoni

Daniel Day-Lewis

 

È stato sicuramente il motto di Daniel, concentrarsi su pochi film ma dare l’anima per ognuno di quelli. Ruoli strani, profondi e molto spesso drammatici che gli hanno permesso di entrare di diritto nella storia del cinema. Un pittore con un piede solo, un irlandese perseguitato dagli inglesi, Abramo Lincoln, forse sono i ruoli più iconici in assoluto, il giovane Daniel rifiutò anche parti più grosse e commerciali a viso sereno, conscio che la sua strada sarebbe stata quella giusta a renderlo grande.

Che a parlare siano le foto e gli sguardi

Daniel Day-Lewis

Uomo molto riservato, ha lasciato parlare più i suoi personaggi, sguardi ed espressioni che dicevano tutto senza tirar fuori nemmeno una parola, un’intensità paragonabile a Kevin Spacey che con il suo American Beauty riuscì ad entrare nel cuore di tutti noi. La sua interpretazione in “Nel nome del Padre” è stato qualcosa che ha segnato me e la mia famiglia per sempre, riuscendo a farci sentire parte della causa irlandese e provando un senso di disgusto verso le ingiustizie e i processi farsa. Sensazioni per fortuna difficili da provare in Italia ma che Day-Lewis portava con una semplicità disarmante.

L’Italia nel cuore

Il sito se7art racconta di quando, per rifugiarsi dallo showbiz decise di stabilirsi a Firenze, lì rimase affascinato dai calzolai Bemer e iniziò a lavorare da loro gratis. Ogni mattina arrivava per primo in bicicletta alla piccola bottega e passava tutta la sua giornata desideroso d’imparare questo antico mestiere. A nulla valse l’arrivo di Madonna che per diversi giorni si presentò dai Bemer solo per convincerlo a fare “Gangs of New York” (film che per fortuna poi fece, convinto dalla moglie Rebecca), Daniel era inflessibile, non voleva niente di più se non sperimentare l’arte, in ogni sua forma.

È così che noi di Entertainment vogliamo ricordarci della sua carriera, sperando che sappia ancora stupirci come ha sempre fatto sul grande schermo

Daniel Day-Lewis
Stefano Bemer nella sua bottega