Frah Quintale, bresciano, classe 1989. All’anagrafe Francesco Servidei. Il 24 novembre ha pubblicato il suo vero disco d’esordio Regardez Moi, dieci brani prodotti da Ceri, che lo accompagna anche sul palco, per un tour partito il 23 novembre da Bologna.

Siamo stati alla data sold out all’Arci Tambourine di Seregno (MB), un club piccolo che permette di avere un contatto più stretto tra artista e fans.


Un live movimentato, da seguire tutto d’un fiato. Frah ha una bella voce ma non rinnega un passato da rapper cantando anche brani più vecchi come Fare su o Terapia.

Nell’album Regardez Moi canta di vita quotidiana, di rapporti d’amore intensi, come Nei treni della notte, e di rapporti d’amore che stanno sbocciando, come Si, ah. Poi, in Branchie parla di una forza che si sviluppa quando si è arrivati nel punto più basso.

Un disco giovane, fresco e diretto in cui ci sono anche un esperimento musicale come Avanti/Indietro, un pezzo che in cassa dritta costringe il pubblico a ondeggiare e ballare.

A fine concerto, Frah scende in mezzo al suo pubblico a chiacchierare, fare foto e firmare autografi, dimostrandoci la sua umiltà.

Il tour continua e tocca città come Livorno, Genova, Treviso, Cagliari per chiudersi a Perugia il 31 marzo. Dunque ancora due mesi di fuoco che porteranno il cantante e i suoi pezzi in giro per l’Italia.

Un’esplosione positiva e piacevole per Frah Quintale, che ora ha come compito quello di rimanere a galla e cavalcare l’onda giusta.