Ogni rivista ha dei limiti, noi di Entertainment quello di omaggiare attraverso immagini e non libri, questo però non c’impedisce di ricordare Frida attraverso il suo omonimo film, uscito 14 anni fa.

Un’icona mondiale

È sempre difficile raccontare la vita di qualcuno tramite un film, le immagini difficilmente esprimono appieno i pensieri, le speranze e le fantasie di qualcuno. Tanto più se vissuto durante un’epoca tanto lontana e diversa dalla nostra. Tanto più se il personaggio in questione è Frida Kahlo.

Frida

La pittrice che ha saputo invece rappresentare appieno le speranze sue e del suo paese attraverso opere, frasi e azioni, tanto concentrate in un arco di tempo purtroppo ridotto ma si sa, i grandi sono quelli che ci lasciano per primi, poichè se la tua luce rimane accecante per troppo tempo presto si consumerà il tuo fuoco, abbagliando il mondo ma bruciandosi troppo in fretta.

La pittura per volare

Forse la più grande caratteristica di questa attrice, quella di esser stata artista non solo con oggetti, con la materia, ma anche con l’anima, si può dire che la sua stessa vita può essere ammirata tanto quanto le sue opere.

Frida

La storia di Frida inizia a Coyoacàn, una cittadina nel Messico centrale, nel 1907. È figlia di un fotografo ebreo immigrato dalla Germania e di una benestante di origine spagnola, la passione per il comunismo e la forte personalità la contraddistinguono fin da piccola, la passione per la pittura arriverà poco dopo quando, in seguito ad un tragico incidente, si ritrova costretta al letto per un mese intero.

Lì Frida inizia a dipingere, dipinge la sua anima, il soggetto che conosce meglio e dipinge il suo movimento, ciò che amerà di più al mondo. Con la pittura riesce a volare, a sfuggire dalla sua condizione di malata, e di poter viaggiare fin dove la fantasia gli consente, librandosi nell’aria come una dea.

Frida e Diego

Frida è già conscia del suo potenziale, gli serve però l’approvazione di un grande artista e così decide di rivolgersi a Diego Rivera, forse il più grande pittore della storia messicana. Quest’ultimo è in grado di comprendere la sua anima, di vedere il suo potenziale e infine d’innamorarsene perdutamente. Frida lo sposa nel 1929, un anno dopo essere entrata ufficialmente nel partito comunista messicano. Sarà una delle storie d’amore più tormentate dell’intero panorama artistico, al pari di quella fra Verlaine e Rimbaud, i due girano il mondo, ricevendo commissioni anche dai Rockfeller, poi pentiti dalla decisa connotazione politica dei due artisti.

Frida
Frida Kahlo e Diego Rivera

I tradimenti da entrambe le parti si susseguono in un vortice che non ha fine, Frida ha anche relazioni con altre donne ma quella che sicuramente la segnerà di più sarà quella con Lev Trockij, il leggendario rivoluzionario russo fuggito proprio a Coyoacàn. In questo vortice di tradimenti però, l’unione fra i due continua a manifestarsi, facendo si che periodicamente tornino a stare insieme, uniti da un legame indissolubile e trascendentale. Frida deve tanto a Diego, alla sua voglia di unire uno stile tipicamente indio a quello più classico della cultura spagnola, al suo modo di utilizzare i graffiti, in modo da far risultare i messaggi anche in base al luogo dove essi vengono rappresentati.

Il nuovo Messico di Frida

È il suo modo per rappresentare l’anima del Messico, il suo paese tanto amato e per il quale ha tanto sofferto, il suo modo per rappresentare una cultura che troppo spesso va confusa con quella dei conquistadores, invasori ma non mai padroni della cultura del popolo messicano. Proprio per questo essa decide di dedicarsi al partito comunista, l’unico in grado di riportare la cultura al proprio popolo e di mantenerlo libero, fiero e indomito, più forte del colonialismo, più forte dei conquistatori stranieri.

La celebre pittrice si spense a 47 anni per embolia polmonare, le sue ceneri sono conservate a “La Casa Azul” sua residenza e oggi sede del museo Frida Kahlo.

Frida
Four Inhabitants of Mexico