Esattamente 44 anni fa nasceva un genere di musica che avrebbe rivoluzioanto per sempre il mondo e la cultura. L’11 agosto 1973, grazie a Dj Kool Herc nasceva l’hip hop

Un nuovo tipo di musica

Era tutto nato quasi per gioco, un giovane musicista del Bronx che, muovendo le mani su dei dischi, creava un ritmo nuovo, mai sentito prima. Il musicista in questione si chiamava Clive Campbell, meglio conosciuto come Dj Kool Herc. Nato in Giamaica e trasferitosi a New York a soli 12 anni, questo piccolo uomo inventò il Break, forse la prima pietra miliare nella storia della musica hip hop. A lui si deve anche questo nome, l’unico in grado di descrivere il suo tipo di musica.

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Block Party

Herc deve lo sviluppo della sua carriera ai Block Party, delle sorte di feste di quartiere, dove era spesso chiamato per animare la gente con le sue melodie tipicamente reggae. L’hip hop però, si sa, è qualcosa che nasce dalle periferie, qualcosa in grado di unire insieme elementi apparentemente inconciliabili. Fu infatti sulle sue note che gruppi di afroamericani e latini inventarono un nuovo ballo, la break-dance, nata appunto per interagire al meglio con questo nuovo tipo di musica. Fu però la voglia di unire testi alla musica che cambiò definitivamente questo movimento artistico.

La nascita del Rap

Subito la gente iniziò ad aggiungere frasi, storie e pensieri a ritmo di musica, sempre più articolati e sempre più basati sul ritmo. Herc si accorse allora che poteva innovare ancora una volta la sua musica, gli serviva però qualcuno che comunicasse con il pubblico, che dirigesse la sua esperienza artistica. Decise allora di chiamare Coke La Rock, noto all’epoca come il migliore in questo campo. Herc lo nominò suo Mc, ossia Master of Cerimonies, di fatto trasformandolo nel primo Mc dell’intera storia musicale.

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Coke La Rock e Dj Kool Herc

Fu in seguito alla loro collaborazione che la gente iniziò sempre di più ad appassionarsi al genere. Il popolo capiva che per fare musica non servivano più grandi strumenti o chissà quali misteriosi abilità canore, bastava mettere un testo che seguisse il ritmo e il gioco era fatto. La nascita del rap si può forse definire come un’evoluzione della musica del popolo, sopratutto di quello delle periferie, un popolo che parlava tante lingue ma che si riconosceva in unico ritmo: l’hip hop. Il Rap, invece, era il modo per raccontare le loro storie.

La Golden Age

Fu alla fine degli anni “80, però che l’hip hop fece il suo definitivo salto di qualità. Artisti come Rakim e KRS-One utilizzavano la musica rap come strumento di coscienza politica e nascevano nuovi generi come il gangsta rap e il dirty rap. Questa fu anche l’era in cui anche la West Coast iniziò a sviluppare un genere di rap tutto suo che verrà chiamato, appunto, West Coast Rap.

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Biggie e Tupac

Per la prima volta questo movimento musicale diventava un fenomeno globale, in grado di coinvolgere chiunque, in base ai suoi interessi e al suo gusto. La voce del popolo si trovava per la prima volta su un palcoscenico globale, in grado di coinvolgere migliaia di persone e di portare messaggi. È in questo periodo che si vede la nascita dei 2 Mc più importanti della storia: per la West Coast, Tupac e The Notorious Big, per la East Coast.

L’hip hop come movimento globale

Sono passati 44 anni da quel fatidico giorno di agosto. Il movimento hip hop è cresciuto e si è sviluppato in tutto il mondo, grandi artisti si sono alternati e con generi completamente diversi. Da Nas a Lowkey, da Jay Z a Killer Mike, passando per i DAM e Lacrim, l’hip hop ha ormai conosciuto la sua esplosione globale, adattandosi a paesi nuovi e a situazioni del tutto diverse. Un esempio è sicuramente l’esplosione avuta nelle Banlieu francesi, dove la rabbia è quella degli afroamericani del Bronx e la voglia di esprimersi la stessa. Oppure in paesi arabi come l’Egitto e la Palestina, senza contare tutte le seconde generazioni.

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Il rapper britannico Lowkey

Ovunque ci sia un sentimento di disagio il rap e l’hip hop sono lì per ascoltare, raccontare ed esprimersi, attraverso musica e arte.

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I Co’Sang napoletani

L’hip hop è la voce dell’oppresso e dell’ignorante, di chi non ha più niente e di chi vuole conquistare il mondo, la musica del mondo, cresciuta nelle teste di tutti e partorito 44 anni fa da Dj Kool Herc. Non possiamo fare a meno di ringraziarlo per averci permesso di dare corpo ai nostri pensieri.

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Dj Kool Herc