L’estate è il momento perfetto per condividere un bel film fra amici. Magari in un bel cinema all’aperto, pronti per il bagno di mezzanotte assieme alla ragazza più carina. Questo però era il passato. Perchè ? Hollywood è crollato.

Un lungo addio

Che Hollywood fosse in difficoltà lo sapevamo tutti, troppo forte la concorrenza di Sky e delle web tv. Mai, però, ci saremmo aspettati qualcosa di tanto forte e impetuoso. Con una serie dopo l’altra il colosso di Los Gatos è riuscito a far breccia nel cuore di milioni di persone, portandole per sempre nel proprio universo. Gli Studios sono in crisi. Questo sarà l’anno peggiore di sempre dal 2002. Mai infatti i film “estivi” avevano registrato una tale difficoltà ad affermarsi, con i soli “Guardiani della Galassia” ha superare la soglia dell’accettabile. Dati alla mano sembra che questa crisi sia destinata a continuare, ma quali sono i reali motivi di questo crollo ?

Hollywood

 

Qualità o comodità ?

Molti semplificano con la “immediatezza”. Secondo loro al giorno d’oggi la gente è troppo pigra per andare al cinema ed è per questo che non va nei cinema. Sicuramente molto interessante, ma anche molto comoda come motivazione. Certo, poter star comodo nel proprio soggiorno ha i suoi pregi, così come poter decidere quando vedere il film, stopparlo e via dicendo, ma è davvero solo questo ? Obbedendo a tale logica non dovremmo nemmeno viaggiare o andare ai ristoranti. Inutile spiegare che tutto ciò, pur avendo il suo peso non spiega assolutamente un crollo tanto grande e vistoso. Potrebbe essere forse un problema di qualità ? Effettivamente vedendo i film che stanno uscendo al cinema ci accorgiamo subito di una cosa: sono divisi in due categorie nette.

Hollywood

Mattoni o cavolate

Ci sono i film per tutti, tendenzialmente pieni di esplosioni e con trame super-collaudate, o i mattoni, che tendenzialmente sono fatti per gli Oscar. Mi ricordo di quando vidi Moonlight, mi aspettavo un film degno del premio principe del cinema e mi sono ritrovato davanti ad una palla tremenda che, oltre ad essere dichiaratamente alla ricerca dell’uomo più tormentato sulla terra, non riusciva nemmeno per un istante a farmi immedesimare nella storia. Questo, dal mio punto di vista, è il fattore più importante in assoluto. È la differenza che c’è fra 12 anni schiavo e Django, 2 film dalla tematica molto simile ma trattata in maniera diametralmente opposta.

Hollywood

12 anni schiavo, bello ma volutamente pesante

Da un lato c’è il primo, un bel film, abbastanza crudo ma che, sopratutto,punta molto a farti sentire il dolore. Le frustate a Lupita Nyong’o le ricordo ancora, il problema sostanziale di quel film era che è stato fatto volutamente pesante. Non sto dicendo che si debba ridere e scherzare sulla schiavitù o sul razzismo, però quel film non aveva bisogno di essere “ingrassato”. Hai già una storia pazzesca “un uomo che viene fatto schiavo solo per la sua pelle”, che bisogno hai di fare la Capanna dello zio Tom 2 ? Il film è comunque molto bello e Lupita ha meritato l’Oscar, ma è un film che vedrai una volta nella vita. Il tuo corpo lo ricorderà come uno strazio, al pari di uno splatter poi, per carità, i masochisti ci sono sempre eh.

Hollywood
Lupita Nyong’o, magistrale in questo film

Django, il capolavoro

Django invece è, a mio dire, il film perfetto, l’unico che ho visto 2 volte al cinema. Avete capito bene, l’ho visto per ben 2 volte mentre era al cinema ed un’infinità una volta uscito in dvd. Ma quali sono i motivi del mio amore per questo film ? Semplice: è un film serio con tematiche importanti ma che non gode nel “fartele pesare” a tutti i costi. La regia di Tarantino, le musiche di Morricone e gli attori, han fatto il resto. Django è un connubio perfetto di una cavolata fatta bene ed un film serio. Non solo così facendo riesce a portare questo tipo di storia a tutti, ma con la sua spavalderia riesce ad essere anche più crudo di 12 anni schiavo ma senza turbarti oltre il necessario. In Django, chiariamoci, le frustate sono il minimo. Abbiamo duelli a mani nude fra mandingo, sbranamenti ed incisioni a fuoco; eppure tutto ciò si adatta profondamente alla trama, dandoti la voglia di riscatto, essenziale in un film di questo tipo.

Hollywood
Jamie Foxx e Di Caprio in una scena del film

La speranza

Al giorno d’oggi, però, sembra che Hollywood non riesca a capire questa differenza. Al cinema puoi scegliere: preferisci Moonlight o il nuovo Fast and Furious ? Qualcuno che va al cinema ancora si trova, ma non si domandi il perchè i film ormai si vedono a casa. Siti come Netflix o tv come Sky riescono a proporre, ormai prodotti che vanno proprio nella direzione di Django, spettacoli con forti tematiche ma accessibili a tutti. Questo è l’unico trucco che noi telespettatori gradiamo. Basta esplosioni a caso o drammi volutamente più pesanti del dovuto, se Hollywood non vuole diventare Bollywood o far solo film indipendenti deve per forza andare in quella direzione. La mia speranza adesso si chiama “Pantera Nera”, un film che, se fatto bene, potrebbe rilanciare il livello dei cinecomics. Le potenzialità ci sono, speriamo che Hollywood abbia capito la lezione.

Hollywood
Pantera Nera