Abbiamo fatto una ricerca dei film horror che hanno fatto storia selezionando e raccogliendone in un’unica compilation 10 totali.

#1 L’esorcista (1973)

Regan, dodicenne figlia dell’attrice MacNeil, in occasione di un ricevimento in casa propria inesplicabilmente dimostra segni di squilibrio mentale. La madre, preoccupata, ricorre a luminari che sottopongono la fanciulla sventurata a molteplici indagini e dolorose terapie, finendo con il confessare l’incapacità della scienza. Rumori inesplicabili e altri fenomeni, le indagini di Kinderman sulla strana morte di un regista amico di famiglia, tutto induce la madre atea a ricorrere al padre gesuita Karras. Questi, laureato in medicina e specializzato in psichiatria, tende a spiegare il caso di Regan come un fenomeno naturale; tuttavia, indotto da numerosi elementi, è costretto ad ammettere la “possessione” diabolica e a ricorrere al vescovo per l’esecuzione dell’esorcismo.

Il film più terrificante di sempre si porta dietro anche una delle peggiori nomee della storia del cinema. Ci furono infatti molti incidenti durante le riprese che coinvolsero sia il cast sia la stessa produzione tanto da guadagnarsi la fama di “film maledetto”.

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#2 Shining (1980)

Jack Torrance – ex istitutore e scrittore in crisi con tendenza all’alcoolismo – nella speranza di ritrovare se stesso e l’ispirazione accetta di fungere da custode per la stagione invernale dell’immenso e deserto Hotel Overlook, sulle Montagne Rocciose. Dieci anni prima, in analoghe circostanze, un uomo, prima di suicidarsi, ha fatto a pezzi le due figliolette e la moglie. Jack è al corrente dei precedenti, ma non se ne cura e raggiunge il posto con la moglie Wendy e il figlioletto Danny di sette anni. Il cuoco di colore Hallorann, dotato di “luccicanza” o preveggenza come Danny, è l’unico a temere il peggio. In realtà, mentre scorrono le settimane, Danny rimane sempre più spaventato poiché, con le sue doti parapsichiche, vede fiumi di sangue scorrere e incontra personaggi della tragedia di dieci anni prima. Jack, sempre più stralunato, scrive all’infinito la stessa frase: “Il mattino ha l’oro in bocca”. Wendy Torrance tenta di salvare il figlio e se stessa quando Jack cade preda di raptus omicida. Hallorann, allarmato per la mancanza di notizie e di comunicazioni, giunge all’hotel in tempo per subire l’aggressione del pazzo e per porgere agli altri due una via di salvezza. Jack finirà nel grande labirinto del giardino grazie all’infantile astuzia di Danny.

Il capolavoro di Kubrick è riuscito con il tempo a confermarsi come uno dei migliori horror di sempre, grazie anche alla sublime interpretazione di Jack Nicholson, perfetto nella parte di Torrence. Quello che in molti non sanno però è che Shelley Duvall, che nel film interpreta Wendy, venne così stressata da Kubrick durante le riprese da essere costretta poi a prendersi una pausa di 2 anni dai set. Dev’essere stato davvero un’incubo lavorare alle riprese del film.

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#3 Saw (2004-2017)

La trama di questa serie di film ruota intorno all’astuto ed efferato maniaco omicida John Kramer, alias Jigsaw, sofferente di un cancro al cervello in fase terminale, e ai suoi apprendisti. Le vittime vengono catturate e poste in trappole mortali, dalle quali è possibile uscire solitamente dopo mutilazioni e sofferenze. Jigsaw mette alla prova le sue “cavie” (per lui, infatti, sono degli esperimenti) per vedere se sono degne di continuare a vivere una vita che fino a quel momento hanno disprezzato (ad esempio, fra le vittime c’è una tossicodipendente). Nel finale di questi film vengono spesso lasciati dei dubbi la cui risposta è presente nei film successivi.

Probabilmente gli horror più elaborati di tutti, studiati per dare ogni volta l’immagine di un Jigsaw geniale ed onnisciente. Non a caso quello di John Kramer è l’unico personaggio ad apparire in ognuno degli 8 film della serie. Un’altra particolarità associata al brand è quella di programmare ogni volta l’uscita del film il venerdì prima di Halloween, così, giusto per dare un po’ di atmosfera al tutto…

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#4 Venerdì 13 (1980)

È venerdì 13 giugno 1979 ed un gruppo di studenti universitari formato da Alice, Bill, Brenda, Ned e I due fidanzati Jack e Marcie va a lavorare in un campeggio, Camp Crystal Lake, che sta per riaprire. Ventitré anni prima, infatti, nello stesso campeggio, un ragazzino di nome Jason Voorhees era annegato a causa della negligenza degli animatori, che lo lasciarono annegare nel lago del campeggio. In seguito, due di essi furono trovati morti e il campeggio chiuse. L’orrore inizia prima dell’arrivo al campo quando una ragazza, Annie, che si stava recando al campeggio per essere adibita a cuoca, accetta un passaggio dal misterioso assassino e viene sgozzata dopo un breve inseguimento in mezzo al bosco. Nel frattempo al campo scende la sera e mentre il proprietario Scott si dirige in paese per fare provviste, Bill, Alice e Brenda si divertono giocando a Monopoli, mentre Marcie, Jack e Ned vanno a fare una passeggiata. Ned però intravede qualcuno entrare in un capanno e lo segue, senza avvertire gli amici che, al sopraggiungere di un temporale, si dirigono nel capanno di Jack per fare l’amore, ignari che sopra il loro letto ci sia il corpo dell’amico, rimasto sgozzato dal misterioso assassino. Dopo aver fatto l’amore, Marcie si allontana dal capanno per recarsi al bagno mentre fuori infuria il temporale. L’assassino ne approfitta per uccidere prima Jack, con un poker da camino nel petto, e poi la stessa Marcie, colpendola con un’ascia in testa.

Vero è proprio classico dell’horror, il film ha avuto un successo straordinario, riuscendo persino a cambiare abitudini. Fino all’uscita del film infatti in Italia era considerato sfortunato non il “venerdì 13”, bensì il “venerdì 17”. La scelta dei traduttori fu però di lasciare tutto intatto ed è così che, al giorno d’oggi, solo nel Sud Italia rimane la vecchia tradizione.

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#5 Martyrs (2007)

Lucie è scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre cammina lungo una strada, in stato catatonico, confusa, non ricorda nulla. La polizia scopre il luogo dove la giovane è stata rinchiusa, un vecchio mattatoio abbandonato. Lucie non porta alcun segno di abuso sessuale o di violenza. Quindici anni dopo, Lucie si trova in una casa in mezzo alla foresta, ha un fucile in mano, si sentono dei colpi…Lucie ha ucciso un uomo…Secondo lungometraggio di Pascal Laugier, distintosi in Francia nel 2004 con il suo primo film Saint-Ange.

Il film è risultato essere uno dei migliori prodotti europei di questo genere, spingendo una casa americana a produrne, solo nel 2015, un remake versione Usa. Anche se è considerato uno degli horror più crudi e sconvolgenti di sempre,  il regista del film, ha dichiarato di aver voluto realizzare questo film come reazione a un periodo triste della sua vita e di aver voluto creare un film sulla sofferenza e sul suo pessimismo nei confronti del mondo, non scioccare o disgustare gli spettatori. Alla faccia del pessimismo!

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#6 [REC] (2007)

Angela è una giovane reporter; per una notte è chiamata a seguire, con il suo cameraman, l’operato dei pompieri della città, nella speranza che un incendio le possa garantire una grande storia da raccontare. Quando alla centrale arriva la chiamata di un’anziana signora intrappolata nella sua casa, sembra presentarsi l’occasione perfetta. Arrivati sul posto, i vicini raccontano terrorizzati di urla spaventose provenienti dall’appartamento della vecchia signora. Angela ha finalmente una storia da inseguire…e sarà perfino troppo terrificante per poter essere raccontata.

 Un horror tutto spagnolo in grado di innovare un genere che sembrava saturo. Il film infatti basa tutta la sua forza proprio sulle riprese fatte dalla telecamera che rendono lo spettatore “nudo” e più vicino al pericolo. Questa tecnica narrativa è stata poi abusata nei videogame horror dando origine a prodotti come Slenderman e tanti altri.

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#7 Hostel (2005-2011)

La trama di questi film ruota attorno ad una misteriosa confraternita che sevizia ragazzi e ragazze dietro pagamento dei membri nata negli ostelli della Slovacchia e poi diffusasi fino a Las Vegas.

Non poteva mancare nella storia speciale top la serie splatter per eccellenza. La trilogia creata da Eli Roth e Quentin Tarantino è riuscita negli anni a creare un vero sottogenere dell’horror, capace di disgustare e farsi ammirare. Un posto d’onore per lei non poteva mancare.

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#8 The Ring (2002)

Sembrava l’ennesima leggenda metropolitana: la proiezione di un videotape che contiene immagini da incubo è seguita da una telefonata che annuncia la morte del malcapitato spettatore sette giorni esatti dopo la visione della cassetta. La giornalista Rachel Keller nutre un forte scetticismo nei confronti di tutta la storia, finchè quattro adolescenti muoiono in circostanze misteriose esattamente una settimana dopo aver visionato la cassetta. Rachel decide così di soddisfare la propria curiosità e trasformarsi in detective. Riesce a scovare il videotape e…lo guarda. A questo punto deve far affidamento sull’amico Noah per salvare la propria vita e quella del figlio. I due hanno solo sette giorni di tempo per scoprire il segreto di The Ring.

Uno degli ultimi cult del genere horror, il film è riuscito in brevissimo tempo ad entrare nell’immaginario collettivo, consacrando il regista Gore Verbinski come uno dei migliori di tutta Hollywood. Il film del 2002 non è nient’altro che un remake dell’omonimo film giapponese del 1998 diretto da Hideo Nakata. Il tutto si evince anche dalla forma fisica di Samara, palesemente ispirata ad alcuni particolari demoni nipponici.

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#9 It (2017)

Adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King, IT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz’aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell’immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l’ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough (Jaeden Lieberher), fratello maggiore dell’ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben (Jeremy Ray Taylor), l’impulsivo Richie (Finn Wolfhard), il pragamatico Stan (Wyatt Oleff), l’appassionato di storia Mike (Chosen Jacobs), l’ipocondriaco Eddie (Jack Dylan Grazer) e l’unica ragazza della banda Beverly (Sophia Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise (Bill Skarsgård), ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima.

Uno dei migliori reboot mai prodotti nella storia del cinema, poteva mai mancare nella nostra classifica l’inquietante pagliaccio?

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#10 Scappa- Get Out (2017)

Chris (Daniel Kaluuya), un giovane fotografo e artista afro-americano di New York, accetta di conoscere i genitori della sua fidanzata bianca Rose (Allison Williams), durante un weekend fuori città nella loro tenuta di famiglia. I genitori della ragazza Missy e Dean (Catherine Keener e Bradley Whitford) e il fratello minore Jeremy (Caleb Landry Jones) si dimostrano fin da subito gentili e accomodanti, forse per dissimulare l’imbarazzo generato dal rapporto interraziale della figlia. Alcuni eventi e scoperte sempre più inquietanti, il comportamento enigmatico dei domestici afro-americani, la donna di servizio Georgina (Betty Gabriel) e il giardiniere della proprietà Walter (Marcus Henderson), e in seguito la scoperta delle sparizioni di alcuni ragazzi di colore avvenute nella zona, non fanno che aumentare il sospetto di Chris che in quella casa niente sia come sembri lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare. Come se questo non bastasse, il suo unico possibile alleato, l’amico Rod (Lil Rel Howery) è molto molto lontano.

Ultimo ma solo cronologicamente, il film di Jordan Peele è risultato una delle sorprese del 2017, riuscendo a prendere pareri positivi ovunque e guadagnarsi 4 nomination e un oscar per miglior sceneggiatura originale, rarissimo per un horror.

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