Un viaggio a spasso nel tempo fra le 5 serie che hanno fatto la storia della cultura afroamericana e anche della nostra fra risate e rap.

I Robinson (1984-1992)

In principio fu lo show di Bill Cosby a dare lancio alle sit-com americane. Heatcliff Robinson fu il pioniere di tutto e con il suo umorismo fece sorridere gli Usa e il resto nel mondo. Lo show si svolse inoltre in un periodo decisamente interessante della scena politica americana con un Ronald Reagan che rappresentava i repubblicani alla massima potenza. Lo show durò per ben 8 stagioni consentendo a Cosby di lanciarsi definitivamente nella Hall of Fame della televisione americana. A tanti anni di distanza molti disdegnano la serie in virtù dei processi penali allo stesso Cosby ma, bisogna essere onesti, fu il primo grande esempio di show full-afro.

Willy, il principe di Bel-Air (1990-1996)

Chi non ha mai visto, o sentito, almeno una volta “Willy, il principe di Bel-Air”? Impossibile, sopratutto se siete cresciuti negli anni 90. La serie fu una delle punte di diamante della televisione americana, spedendo un giovanissimo Will Smith al centro dello showbiz. La serie parla di Willy Smith, ragazzino cresciuto nel ghetto di Filadelfia che si trasferisce dagli zii ricchi a Bel-Air, rivoluzionando per sempre le loro vite. Grazie alla sua dinamicità e alla sua spontaneità la serie rimane tutt’oggi una delle migliori sit-com di sempre.

Atlanta (2016-in corso)

La serie, premiata ai Golden Globe del 2017 per miglior serie musicale e miglior attore in serie musicale, è uno dei gioielli di punta dell’offerta di Sky Atlantic. Ambientata nell’omonima città, racconta la storia di Earn un giovane senza soldi che, accortosi del talento del cugino, il rapper Paper Boi, farà di tutto per migliorare le loro vite e il suo successo. La serie ha una delle colonne più belle sentite negli ultimi anni e riesce a migliorare in ogni episodio, da provare.

Black-ish (2014-in corso)

La serie, inedita in Italia, racconta della famiglia Johnson, unica famiglia afro-americana in un quartiere della borghesia medio-alta bianca. Black-ish è diventato un vero e proprio cult negli Usa, mettendo in luce i problemi di una famiglia nera di oggi. La serie inoltre non si è mai fatta problemi di portare temi come razzismo, omosessualità e violenza della polizia. Il successo ottenuto ha poi spinto i produttori della serie a lanciare 2 anni dopo anche il suo spin-off “Grown-ish” che segue invece nel dettaglio la storia di Zoey Johnson, figlia maggiore dei Johnson. Da vedere sopratutto se siete fan delle versioni originali, un prodotto così è un peccato che non sia ancora arrivato in Italia.

Dear White People (2017-in corso)

L’ultima serie è una chicca appena uscita su Netflix che potrebbe fare strada. Dear White People parla di un gruppo di ragazzi afroamericani in una prestigiosa università statunitense frequentata prevalentemente da bianchi, evidenziandone le conseguenti problematiche e tensioni a sfondo razziale. In particolar modo la serie si concentra sulla vita di Samantha, ragazza di colore attivista e conduttrice del programma radio universitario chiamato appunto “Dear White People”. Tuttavia ogni episodio mostra il punto di vista di un personaggio diverso, dando così una visione più ampia ed eterogena sul tema. Forse è ancora un po’ presto per paragonarla alle altre serie ma una cosa è certa: Netflix ci punta tanto, di solito è un buon segnale, speriamo in bene.

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