L’avevamo previsto e ne abbiamo parlato per giorni e giorni, dedicandogli anche una buona parte all’interno del numero cartaceo di Entertainment Illustrated n°3.

Ebbene, alla 90esima edizione della cerimonia degli Oscar conclusa per l’esattezza ieri notte al Dolby Theatre di Los Angeles, il film/favola di Guillermo Del Toro, già premiato ai Golden Globes e già vincitore alla Mostra del cinema di Venezia nel 2017, vince ben 4 statuette, incluse quelle di miglior film e regia. Un fantasy che racconta la realtà, come lo steso regista sostiene, incitando i giovani a non aver paura di raccontare il  mondo, tanto meno se per mezzo di storie fantastiche che possano fungere da metafora.

Guillermo del Toro, La forma dell’acqua
(Chris Pizzello/Invision/AP), https://www.ilpost.it

Il film Tre Manifesti a Ebbing Missouri, raggiunge invece una quota di ben due Oscar per la Miglior Attrice Protagonista, Frances McDormand e per il Migliore Attore Non Protagonista Sam Rockwell, nel ruolo dell’agente Dixon, nemico e quindi alleato di Mildred.

Gary Oldman è invece il vincitore dell’Oscar per il Miglior Attore Protagonista de L’ora più buia.

Viola Davis sul palco per consegnare il premio al Miglior attore protagonista
(Chris Pizzello/Invision/AP), https://www.ilpost.it/

Per quanto riguarda l’Italia siamo felici di dire che è arrivato un Oscar anche per la nostra terra, che ha visto premiato l’americano James Ivory, commosso alla sua prima statuetta, per l’adattamento del romanzo di André Aciman di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA