Torna dal 5 all’8 ottobre, a Milano, il Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà, l’importante appuntamento con il cinema del reale aperto al pubblico. Madrina della terza edizione del Festival la scrittrice pakistana Fatima Bhutto.

Giunto alla terza edizione, il Festival presenta un calendario ricco di grandi anteprime, incontri, eventi, masterclass e prestigiosi ospiti. La kermesse conferma inoltre Visioni Incontra, la sezione Industry a inviti dedicata all’incontro fra progetti work in progress di documentaristi italiani e i professionisti del settore come importanti editor televisivi, circuiti cinema, piattaforme, acquisition manager, sales agent, produttori, distributori, direttori di festival.

Ospite d’onore del Festival è il grande documentarista e regista Leonardo Di Costanzo, che terrà la masterclass “Dal film documentario al cinema del reale”, in programma domenica 8 ottobre, e riceverà il Premio Visioni dal Mondo, Cinema della Realtà 2017, assegnato a Gianni Amelio nella prima edizione del Festival e a Pietro Marcello nella seconda edizione. Il regista sarà celebrato con una retrospettiva quasi integrale delle sue opere: Prove di Stato, A Scuola, Odessa, Cadenza d’inganno, L’intervallo.

Le Novità e i temi

Numerose le novità di questa edizione: a iniziare dalla collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: la nuova sede in viale Pasubio 5 si aggiunge ai luoghi del Festival – come la suggestiva location dell’UniCredit Pavilion: qui verranno presentati in anteprima alcuni documentari per la Sezione Panorama Internazionale.

Quali gli argomenti portati sul grande schermo? Molti gli spunti. Identità in movimento, spostamenti, traiettorie e storie che creano incontri e scontri di culture, di visioni del mondo; l’immigrazione e il venir meno dei confini, le dinamiche di dislocazione, il rimescolamento demografico; la violenza domestica, i disturbi alimentari, le guerre, l’ambiente, la scienza e l’innovazione, la cybersecurity, la Brexit… Tutti temi di fortissima attualità narrati e trattati, attraverso il racconto originale del cinema della realtà.

Il Festival, organizzato da UniCredit Pavilion e dalla società di produzione FRANKIESHOWBIZ, con la direzione artistica di Fabrizio Grosoli, presenta quest’anno oltre 30 documentari, con 12 titoli selezionati per il concorso Storie dal mondo contemporaneo su più di 200 film iscritti, 10 titoli internazionali pluripremiati ai più prestigiosi festival nel mondo, in anteprima italiana, e 10 titoli fuori concorso della migliore produzione cinematografica nazionale d’oggigiorno. La sezione dedicata all’Industry Visioni Incontra presenterà 15 progetti documentari work in progress in cerca di finanziamento finale, pre-acquisto o distribuzione a un parterre di professionisti del settore.

Tra le attesissime anteprime: Il senso della bellezza di Valerio Jalongo, prossimamente al cinema distribuito in Italia da OFFICINE UBU, che aprirà giovedì 5 ottobre le proiezioni per il pubblico. Il film è il racconto di un esperimento senza precedenti che vede scienziati di tutto il mondo collaborare intorno alla più grande macchina mai costruita dagli essere umani per scoprire i misteri dell’universo – ovvero, l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider). Il documentario crea un parallelo tra arte e scienza e mostra come scienziati del CERN da una parte e artisti contemporanei dall’altra ci guidino nella loro ricerca della verità, tutti in ascolto di un elusivo sesto o settimo senso… la bellezza; quindi A Better Man di Attiya Khan e Lawrence Jackman, film autobiografico sugli abusi domestici; Pre-Crime di Monika Hielscher e Matthias Heeder, che indaga sulle più avanzate tecnologie utilizzate dalle forze dell’ordine per tentare di sventare i crimini e punta i riflettori su storie di persone innocenti finite sotto inchiesta, rivolgendo allo spettatore un quesito fondamentale: fino a che punto è possibile sacrificare la nostra privacy in nome della sicurezza?; ancora, Taste of Cement di Ziad Kalthoum, che narra l’assurda situazione vissuta da alcuni operai siriani vittime due volte di una situazione senza via di scampo e priva di senso: perché costruire palazzi e grattacieli, se poi quelle stesse mura diventeranno macerie quando arriveranno dei nuovi bombardamenti?; RUMBLE – Il grande spirito del rock di Catherine Bainbridge e di Alfonso Maiorana, distribuito in Italia da I WONDER PICTURES, è invece un documentario che svela quanto la cultura dei nativi americani abbia segnato la storia della musica nonostante le messe al bando, il razzismo e le censure. Abbiamo poi Italiani – Elio Fiorucci di Ai Nagasawa, prodotto da Rai Storia, che racconta la vicenda dell’eclettico personaggio e il mondo che rappresenta, con l’introduzione di Paolo Mieli – il nome di un uomo, di un modo di vedere il mondo, di un progetto imprenditoriale che ha cambiato la storia della moda italiana e non solo.

Storie dal mondo contemporaneo

Nucleo centrale del 3° Festival Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà, si conferma il concorso Storie dal mondo contemporaneo, rivolto ai giovani cineasti italiani, che vedrà la proiezione in anteprima assoluta di 12 titoli che, selezionati tra gli oltre 200 documentari pervenuti, concorreranno ai premi: Premio UniCredit Pavilion di 5.000 euro – assegnato da autorevoli giurati quali Chris McDonald, presidente di Hot Docs il più grande festival di documentari del Nord America, Minnie Ferrara, produttrice e direttore della Scuola di Cinema Antonioni, Paolo Madron, scrittore e giornalista, Davide Ferrario, regista e documentarista e Maurizio Nichetti, regista, attore e sceneggiatore –; Premio UniCredit Pavilion Giovani di 2.500 euro – conferito da una giuria composta da studenti delle facoltà e delle scuole di cinema milanesi più rappresentative -; Riconoscimento Rai Cinema, che prevede l’acquisizione dei diritti televisivi per le Reti Rai.

Questi i titoli in concorso: Eat me di Filippo Biagiati e Ruben Lagattolla, Escape for freedom di Emanuela Gasbarroni, Immondezza di Mimmo Calopresti, La verità non basta di Mon Ross e Favio Fisher, L’Oro dei giorni di Léa Delbès, Federico Frefel, Greta Nani, Michele Silva, Non ho l’età di Olmo Cerri, Punishment Island di Laura Cini, Rosignano Solvay – La fabbrica che si fece giardino di Gabriele Veronesi e Federico La Piccirella, Shadowgram di Augusto Contento, Sulla stessa barca di Stefania Muresu, Volturno di Ylenia Azzurretti, Waiguoren – Il valore aggiunto dell’ignoranza di Manuela Bockstaele e Erica Piccatto.

Panorama Internazionale

Poi c’è la sezione Panorama Internazionale, che ospiterà come ogni anno imperdibili anteprime italiane dei più recenti e migliori lungometraggi dedicati a importanti temi di attualità mondiale, diretti da autori di fama e insigniti di prestigiosi riconoscimenti in diversi Paesi. Alcuni li abbiamo già citati, altri si aggiungono al plot: A Better Man di Attiya Khan e Lawrence Jackman, Accidental Anarchist di John Archer e Clara Glynn, Brexitannia di Timothy George Kelly, Il senso della bellezza di Valerio Jalongo, In the Name of all Canadians di Vivian Belik, Jennifer Bowen-Allen, Patrick Reed, Andréa Schmidt, Ariel Nasr, Aisha Jamal, Karen Chapman, Jérémie Wookey, Annick Marion, Janelle Wookey, Khoa Lê, Pre-Crime di Monika Hielscher e Matthias Heeder, RUMBLE – Il grande spirito del rock di Catherine Bainbridge e Alfonso Maiorana, Taste of Cement di Ziad Kalthoum, The Last Animals di Kate Brooks. Inoltre Rancher, Farmer, Fisherman di Susan Froemke e John Hoffman in collaborazione con Discovery Channel Italia.

L’omaggio

Quest’anno il Festival per la prima volta dedica un omaggio a un importante evento cinematografico internazionale: Hot Docs, il festival canadese tra i principali punti di riferimento mondiali del settore. Il programma di Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà prevede infatti all’interno della sezione Panorama Internazionale la proiezione, in anteprima italiana, di una selezione di produzioni canadesi presentate alla 24° edizione di Hot Docs a Toronto. Per la sezione Panorama Italiano Fuori Concorso, in collaborazione con Rai Cinema, Rai Cultura e Istituto Luce-Cinecittà, in programma, oltre alle opere di Leonardo Di Costanzo, la proiezione di: Alla ricerca delle radici del male di Israel Moscati e Piero D’Onofrio,il già citato Italiani-Elio Fiorucci di Ai Nagasawa, Ibi di Andrea Segre, Il Club dei 27 di Mateo Zoni e Uno sguardo alla terra – Part. 1 di Peter Marcias.

Tutto il programma, i film, gli eventi collaterali e l’elenco dei partner: www.visionidalmondo.it