80 anni per Ridley Scott, alter ego cinematografico di Philip Dick, maestro della fantascienza, narratore e creatore di mondi distopici, di anticipazioni sociali sul futuro, complice una visione che è stile, taglia, blade.

Ridley Scott, creatore di mondi

Senza il regista britannico non avremmo avuto l’universo cyberpunk del Matrix, né l’alternativa seria al futuribile fanciullesco di Lucas. La profondità dei suoi film più riusciti rende Scott un autore, capace di riscrivere i testi e i canoni della fantascienza. Molto cinema statunitense né è debitore; il Batman filosofico, i dilemmi spirituali della creatura di Nolan, sono figli di questo approccio serio, significante, alla fantascienza. Fantasia e Scienza, riflessione sull’io, l’uomo, la tecnologia, che non è semplice novella; in tempi di iper-technè, film come Alien, sia l’originale che i recenti prequel, sono lo specchio delle nevrosi sociali dell’individuo atomistico, divenuto replicante di sé stesso. Così “i medici illegali”, i famosi cacciatori d’androidi, sono metaforicamente chiamati a distinguere gli umani dalle copie. I robot, le repliche biomeccaniche vivono di vita propria e reclamano i riflettori, probabilmente ci sostituiranno come “schiavi – operai” quando finiranno i migranti.

Scott è anche altro, le donne ribelli di Thelma e Lousie”, lo spartachista premio oscar “il Gladiatore” e anche film non proprio memorabili. In tutti i suoi film prevale una dimensione epica, questo spiega il suo essere britannico. Intendiamoci, spesso lo spazio americano è fatto di armi e spari che nulla lasciano al filosofico. Quando troviamo film profondi, si scopre che sono di registi canadesi.

In ogni caso Ridley ha raggiunto le 80 primavere umane e sperando che “ il grande architetto” ce lo preservi, potrebbe far scolpire ad epitaffio le parole del replicante Roy Batty,

« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. “

Nella nostra gallery tutti i film di Ridley Scott, per celebrare i suoi 80 anni