10 cose che dovresti assolutamente sapere sulla serie cult del gladiatore più amato dell’Impero Romano: Spartacus.

#1 – è basato su eventi e caratteri storici

Quanto volte abbiamo visto serie tv “tratte da una storia vera” o “basate su fatti realmente accaduti”? La dicitura appare quasi sempre, salvo poi vedere gli episodi e capire che gli eventi reali rimangono ben nascosti e si distinguono difficilmente dalla finzione. Questa volta è diverso: vi sorprenderà sapere quanto gli eventi e i personaggi di Spartacus si attengono a ciò che è noto della storia del gladiatore.

Spartacus era effettivamente un gladiatore tracio, ridotto in schiavitù, costretto a combattere contro i gladiatori romani; proprio come vediamo nel telefilm, in seguito egli fuggì e prese parte alla Terza Guerra Servile tra il 73 e il 71 a.C., condotta da leader come Crixus, Enomaus e Gannicus, anche loro personaggi reali. La serie Spartacus parte fondamentalmente da nozioni storiche accurate che permettono agli sceneggiatori di dare sfogo alla fantasia quando le stesse presentano delle lacune.

E’ in sintesi uno dei migliori mix tra sogno e realtà!

#2 – ha fatto record di ascolti su Starz…

Nel 2010, la rete televisiva statunitense Starz stava faticando per conquistare gli spettatori mentre altre reti televisive a pagamento (vi viene in mente qualche serie targata HBO?) facevano il boom. Starz era costantemente alla ricerca di qualcosa che conquistasse il pubblico e le valutazioni, ed è esattamente ciò che Spartacus ha fatto dal momento in cui lo show ha fatto il suo debutto.

Prodotta dalle due case di proprietà dell’emittente, Spartacus ha frantumato i record esistenti per la rete, portando 661.000 spettatori su Starz, altri 580.000 sulla rete gemella Encore e finendo per introdurre un totale di 3,3 milioni di spettatori una volta terminato il fine settimana. Con un forte debutto alle spalle, la serie tv ha continuato a stupire, conquistando un pubblico dedicato che è tornato episodio dopo episodio, e Spartacus ha rinvigorito da solo la rete, continuando ad aumentare il numero di spettatori e set di record originali di Starz.

I fan del gladiatore ringraziano!

Muddy Hill-Rebels battle Romans

#3 – …tanto che “La Vendetta” è stata confermata prima ancora che uscisse Sangue e Sabbia

Con il suo debutto che stabilisce i record di visualizzazioni per Starz, si potrebbe supporre che la rete sapesse di avere un potenziale successo tra le mani con Spartacus. Ed è andata esattamente così.

La serie tv ha ricevuto l’approvazione per una seconda stagione ancor prima che un singolo episodio fosse andato in onda. Erano disposti a stare dietro alla produzione di Spartacus dall’inizio, forse aggiungendo un senso di sicurezza agli spettatori che sarebbero più disposti a investire emotivamente in una serie che sapevano avrebbe avuto un seguito. I produttori non stavano solo indovinando se Spartacus sarebbe stato un successo con gli spettatori, ma avevano un’enorme campagna di marketing sfaccettata destinata a coinvolgere tutti in incontri con gladiatori sporchi e sudati che combattevano nell’arena ogni settimana.

E’ evidente che non si sbagliavano affatto…

#4 – prima dell’uscita della serie tv, Spartacus diventò un fumetto…

Per i veri nerd, niente porta una serie tv nel loro cuore come l’immortalizzazione di un’avventura a fumetti. Così, per attirare spettatori da un pubblico più esteso, l’editore indipendente Devil’s Due ha creato una serie di fumetti prequel in 4 parti intitolata come la prima stagione, Spartacus: Sangue e Sabbia.

A quanto pare, è stato semplicissimo adattare Spartacus al mondo dei fumetti, poiché la serie è stata girata in uno stile video sovraesposto, che ricorda 300. Quel film era un adattamento di un popolare romanzo grafico; il pubblico ha dimostrato di essere ricettivo a ciò che Spartacus aveva da offrire sotto forma di fumetto. Nella serie di fumetti Spartacus viene messa in risalto la rivalità tra i gladiatori della serie tv, introducendo e fornendo qualche informazione in più su chi fossero questi guerrieri che erano destinati a morire sullo schermo.

#5 – …e successivamente un gioco da tavolo e un videogioco

La serie Spartacus venne portata a un altro livello con l’introduzione sia di un gioco da tavolo che di diversi videogiochi.

L’editore di giochi da tavolo Gale Force Nine ha rilasciato Spartacus: A Game of Blood and Treachery nel 2012, con una versione limitata all’evento Gen Con del 2016 (una popolare convention di giochi da tavolo), e successivamente ha lanciato il gioco su diverse piattaforme. Spartacus: A Game of Blood and Treachery ha riscosso un enorme successo, ed è considerato uno dei giochi preferiti da molti appassionati di giochi per il tablet. I successivi giochi rilasciati da Ubisoft per le consolle non ebbero lo stesso successo, ma Spartacus era ormai un cult per gli affezionati, il che ci fa sentire ancora peggio per le due prossime curiosità.

#6 – all’attore protagonista Andy Whitfield fu diagnosticato il cancro dopo la prima stagione…

A poco tempo dall’inizio delle riprese per la seconda stagione in precedenza confermata, all’attore principale Andy Whitfield (Spartacus) fu diagnosticato un linfoma nel marzo 2010.

Quando Whitfield ha iniziato la cura in Nuova Zelanda, la seconda stagione di Spartacus è stata posticipata e i produttori si sono dati da fare per capire quale sarebbe stata la prossima serie di successo. Come risultato della malattia di Whitfield, i produttori hanno scelto di girare una miniserie di sei episodi – un prequel, che è andata in onda alternandosi con la seconda stagione, e i piani originali per La Vendetta sono stati messi in stand-by mentre il team attendeva la guarigione di Whitfield.

La mini serie Gli Dei dell’Arena racconta le vicende nella casa di Batiato prima dell’arrivo di Spartacus, e la conquista del Rudio per i diversi personaggi. Nel giugno del 2010, Whitfield ha sconfitto il cancro ed è iniziata la pre-produzione per la seconda stagione di Spartacus.

#7 – …che purtroppo lo portò alla morte nel Settembre del 2011

Purtroppo, la vittoria di Whitfield sul cancro ha avuto una breve durata. Durante una valutazione medica di routine, è stato scoperto che il linfoma era ritornato. Nonostante nel 2010 sembrasse guarito, a settembre dello stesso anno il cancro era tornato, e Whitfield ricominciò a sottoporsi nuovamente alle cure.

Whitfield ha combattuto la malattia che ha devastato il suo corpo per un altro anno, ma purtroppo l’11 settembre 2011 è deceduto, a soli 18 mesi dalla sua diagnosi iniziale; aveva solo 39 anni.

Andy e sua moglie Vashti hanno permesso alle telecamere di documentare la loro battaglia contro il cancro, e il documentario Be Here Now (La storia di Andy Whitfield) dà uno sguardo crudo alla lotta quotidiana contro questa malattia e all’impatto che ha su una famiglia.

Con Whitfield in lotta contro il cancro per la seconda volta in pochi mesi, è stata presa una decisione sul futuro della serie Spartacus. Andy Whitfield ha deciso di ritirarsi dal ruolo di protagonista della serie, e l’attore australiano Liam McIntyre è entrato a far parte del cast come suo sostituto.

Il nostro amato gladiatore ha lottato fino alla fine: riposa in pace Andy Whitfield, sarai sempre nei nostri cuori.

#8 – la serie tv è stata sospesa per rispettare la storicità degli eventi…

Nonostante sia stata costretta ad andare avanti senza il suo protagonista originale, la produzione girò altre due stagioni della serie. Il dramma s’intensificò quando la rivolta degli schiavi iniziò nella terza stagione, intitolata Spartacus: La guerra dei dannati, che poi divenne anche l’ultima. Come mai hanno deciso di portato a termine una serie così popolare? L’audience era alta e la serie poteva continuare facilmente, per avere la risposta, torniamo indietro al punto #1.

Alla fine della vera Terza Guerra Servile, la storia narra che Spartacus probabilmente morì, esattamente come succede alla fine della serie. Come accennato in precedenza, scrittori e produttori stavano ovviamente inserendo dettagli drammatici e d’azione frutto della loro immaginazione, ma la storia complessiva era basata su eventi storici realmente accaduti. Così, quando i creatori dello show hanno girato l’evento cruciale in cui Spartacus muore in battaglia, hanno deciso di chiudere la loro storia proprio lì, rimanendo fedeli alla storia che stavano ricreando; la profezia dello scudo con l’effige del serpente rosso si è compiuta.

#9 – …e per un po’ si vociferava di una quarta stagione.

Con Spartacus ufficialmente finito, i fan sono stati lasciati a piangere la perdita non solo di un personaggio cult, ma anche di un mondo che negli ultimi anni li aveva conquistati. Come potete immaginare, in tantissimi speravano che la produzione continuasse la serie, e nel maggio del 2014, anche se solo per un attimo fugace, ci fu un bagliore di speranza.

Il sito web d’intrattenimento The Wrap pubblicò un articolo, il 22 maggio dello stesso anno in cui si diceva che la rete statunitense SyFy avrebbe mandato in onda la serie Spartacus seguita dai nuovi episodi. La voce iniziò rapidamente a diffondersi nella community dei fan: il loro amato show stava tornando. Sfortunatamente così non era: il sito aveva semplicemente frainteso le informazioni fornite dal canale. Spartacus si stava rivolgendo a SyFy solo per i replay dei 39 episodi originali – non ne sono mai esistiti dei nuovi. Una volta per tutte, ci siamo dovuti rassegnare.

#10 – In realtà, nessuno sa cosa sia realmente successo a Spartacus

Nonostante la base della trama sia costituita da eventi storici, un paio di dettagli molto importanti sono stati reinterpretati, ricevendo un tocco hollywoodiano.

Non ci sono molte prove storiche a sostegno del fatto che l’obiettivo finale della Terza Guerra Servile, e di coloro che lo guidavano, fosse la fine della schiavitù. In effetti, molti leader della ribellione sono stati accusati di terribili atrocità; non sappiamo quindi se questi uomini erano in realtà gli eroi raffigurati nella serie, o semplicemente uomini che cercavano di ottenere il potere all’interno dell’Impero Romano.

Il secondo dettaglio è la morte dello stesso Spartacus. Gli studiosi del tempo sembravano essere d’accordo sul fatto che fosse effettivamente morto durante una battaglia con la Legione Romana, ma anche che il suo corpo non fu mai recuperato. Sappiamo per certo che partecipò alla battaglia, tuttavia, molti furono i corpi non identificati sparsi nel campo di battaglia e migliaia di sopravvissuti furono catturati e crocifissi lungo la strada tra Roma e Capua.

Nonostante le inesattezze, siamo tutti d’accordo sul fatto che Spartacus fosse degno di una fine da eroe.

“Spartacus”, un nome, una leggenda. ©RIPRODUZIONE RISERVATA