Ogni anno l’attendiamo con pazienza, un momento per sentirsi vulnerabili, senza più alcun tipo di armatura, nudi di fronte al pericolo.

Una stagione da record

Ogni anno ha il suo sole, quello a cui tutto ruota attorno. In passato ci siamo abituati con gli Sci-fi, con Western o con temi legati al razzismo, questo però è senza dubbio l’anno degli horror.

A soli 15 giorni dalla notte delle zucche i dati, sia per gli Usa che per l’EU, parla chiaro: finalmente l’horror torna in grande stile e sbancando i botteghini. I risultati sono folli, mai prima d’ora un film aveva battuto “L’esorcista” come incassi e mai nessuno aveva anche solo provato ad immaginare un oscar per questo genere. Blade Runner sconfitto è un’altra notizia. Si, avete capito bene, il film di Ridley Scott è stato superato ai boxoffice, da chi ? Da “Auguri per la tua morte” il nuovo thriller horrorifico di Christopher Landon, già autore di Paranormal Activity.

Frenesia di Halloween ?

Di solito l’horror ha il suo massimo picco fra fine luglio e il 1 novembre per poi, di fatto sgretolarsi. Chiunque, compresi noi, saremmo portati a pensare questo ma quest’anno c’è una novità: un incredibile qualità e varianti.

Dal classico horror adolescenziale a grandi remake, ne abbiamo per tutti i gusti, tutti buoni. La domanda è semplice ma per nulla scontata: che stia tonando davvero il grande cinema horror ? Io lo dico sinceramente, non sono mai stato un appassionato del genere. Non sono mai stato troppo interessato a sbudellamenti gratuiti o strani riti, sono però un’amante degli “ibridi”.

stagione horror

Ho amato Alien e Prometheus alla follia, così come Wolfman e Van Helsing, tutti film che risulterebbero impuri ad amante vero del genere. Proprio per quel motivo, però, mi risultano tanto interessanti. Non hai la sensazione di essere in un horror, sei costantemente convinto, anzi, di vedere un film d’avventura. Prometheus in particolare ti sorprende verso la fine del film con questa svolta del tutto dark che però non cambia la base del film.

Una nuova speranza

Questo cambio di rotta di Hollywood lo vedo quindi come una speranza, sia per me che per il genere. Farne di più di solito vuol dire più eterogeneità e di conseguenza più varianti e con varie qualità. Forse finalmente questo genere tanto oscuro e misterioso potrà finalmente far breccia nei cuori di chi non l’ha mai degnato di uno sguardo. Speriamo, mancano ancora 15 giorni alla grande data e siamo vogliamo farci inghiottire da quest’atmosfera.

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