Centinaia di persone, giunte da ogni parte d’Italia, hanno accompagnato l’addio a Nadia Toffa

Addio a Nadia Toffa tra lacrime e polemiche
Folla ai funerali di Nadia Toffa

L’ultimo saluto alla popolare giornalista e conduttrice, scomparsa a soli 40 anni, si è tenuto lo scorso venerdì 16 agosto nel Duomo di Brescia, sua città natale.

La bara bianca è stata accolta e salutata da due lunghi applausi.

Prima dell’inizio della funzione, Davide Parenti, il padre de Le Iene, ha deposto sul feretro la cravatta nera, simbolo del programma.

A celebrare le esequie, secondo il volere della conduttrice, Padre Maurizio Patriciello, parroco simbolo della lotta alla “Terra dei Fuochi” in Campania.

Nadia si era spesso occupata dei problemi legati alla Terra dei Fuochi e nei suoi reportage si è distinta per essere sempre dalla parte dei più deboli.

Il sacerdote durante l’omelia ha ricordato che: “Nadia ha avuto fame e sete di giustizia dove ci sono i più bistrattati, nella Terra dei Fuochi. Nadia, tu sei stata amata perché hai amato la verità e hai fatto del tuo lavoro una missione, come dovremmo fare tutti”.

La giornalista ha lottato fino all’ultimo con un tumore al cervello. 

Nulla hanno potuto la sua forza e la sua voglia di vivere davanti a un male tanto aggressivo. 

Il merito di Nadia Toffa è stato quello di aver sdoganato il tabù della malattia

Infatti, Padre Maurizio Patriciello, durante l’omelia ha sostenuto che “Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a non capire una ragazza bella e sveglia che dice ‘porto una parrucca’?”.

Per poi proseguire: “Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante”.

Addio a Nadia Toffa tra lacrime e polemiche
Funerali di Nadia Toffa

Durante la funzione, è intervenuto anche il Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada: “mi affianco ai suoi colleghi di lavoro e alle tante persone che l’hanno conosciuta, per rendere onore al suo indomito coraggio, al suo sorriso gentile, alla sua lotta contro la disonestà, ma sopratutto alla sua passione per la vita, la vita vera”.

Estremamente commovente il ricordo di sua nipote: “Nadia era una persona che univa, era magica. Mi aveva convinto che ce l’avrebbe fatta, nonostante il suo male fosse incurabile. Ecco Nadia era capace di convincerti di qualunque cosa”.

Il suo lavoro di giornalista e di “iena” l’ha portata spesso a sposare tante battaglie sociali, come quella contro l’inquinamento causato dall’llva 

A salutare Nadia anche gli abitanti del quartiere di Taranto Tamburi in cui sorge la fabbrica. Durante la funzione hanno indossato una maglietta con la scritta in tarantino “Ie jesche pacce pe te!” (ovvero  “Io esco pazzo per te”), che rappresenta il fulcro di un progetto benefico.

La Toffa conobbe i ragazzi in occasione di un suo servizio sull’Ilva.

Hanno ricordato con orgoglio che “fu lei che vedendo quella maglietta ebbe l’idea  e, negli anni, siamo riusciti a raccogliere 700 mila euro e abbiamo aperto un reparto oncologico pediatrico. Senza di lei non sarebbe stato possibile”.

Anche la sua personale lotta contro il cancro è diventata terreno per sdoganare la malattia. Celebri le sue parole durante una puntata de Le Iene “non chiamateci malati ma guerrieri”.

È stata una guerriera, apparentemente impavida. Ha vissuto intensamente la sua vita fino all’ultimo respiro.

Questo il pubblico l’ha capito. Sono stati in tanti, da ogni parte d’Italia, a dare l’ultimo saluto alla conduttrice.

Nadia Toffa ha saputo toccare l’anima delle persone

Oltre a tanta gente comune, anche i colleghi “iene” di Nadia hanno affollato la cattedrale bresciana.

Assenti molti personaggi dello spettacolo che pure avevano espresso nei giorni precedenti cordoglio sui social.

In particolare, Ilary Blasi, Barbara d’Urso e Alessia Marcuzzi sono state assalite sui loro profili social da insulti e accuse.

Addio a Nadia Toffa tra lacrime e polemiche
I colleghi de Le Iene salutano il feretro di Nadia Toffa

Ad accendere ulteriori polemiche è stata una lettera pubblicata dal sito Dagospia, e poi rimossa velocemente.

Un certo Maurizio, fantomatico redattore del programma Le Iene, accusava vip e la maggior parte dei dirigenti Mediaset di non aver lasciato le località di villeggiatura per dirigersi a Brescia per le esequie.

Non è stato ancora accertato se quello sfogo sia arrivato realmente dalla redazione de Le Iene o se si tratti di una bufala.

Tuttavia, Il popolo del web non ha perdonato quei personaggi che sui social si sono dichiarati addolorati per la precoce morte dell’amica Nadia e che poi non si sono presentati ai funerali.

Al di là delle spiacevoli polemiche, rimane la sua straordinaria testimonianza di vita.

Resteranno indelebili la sua forza, il suo coraggio, e la sua capacità di sorridere sempre, nonostante tutto

Le parole, la vita e il sorriso di Nadia Toffa sono stati conforto e speranza per chi è costretto ogni giorno a convivere con la malattia o accanto a persone sofferenti.

E questa è la sua vera vittoria.