Va in onda da questa sera su Real Time (canale 31 del DDT) in prima serata, una volta a settimana, Cambia con me, il nuovo programma in sei puntate condotto da Carla Gozzi dedicato alle donne che desiderano rinascere e ritrovare la propria femminilità attraverso un’operazione di ‘total makeover’.

Ad affiancarla, un team di tre esperti: un chirurgo plastico, un odontoiatra e un medico estetico.

Il medico estetico è Dario Tartaglini, classe’78, che su Instagram si definisce un rock’n’roll lover e music addicted. Dario, già noto al piccolo schermo per aver partecipato ad altre trasmissioni tv, è medico estetico proprietario di Studio Betar Medical a Milano ed è direttore del Reparto di Medicina Estetica del Policlinico di Monza.

Come sarà la nuova trasmissione? Quale sarà il tuo compito?

Sarà una sorta di docu-reality in cui Carla Gozzi, la conduttrice, racconta la storia di sei donne che hanno il profondo desiderio di rinascere e riscattarsi. Per questo, verranno seguite step by step nella loro trasformazione fino allo svelamento finale in cui si mostreranno nel loro nuovo look ai parenti e agli amici. Il mio ruolo è quello di occuparmi della medicina estetica, diciamo che sono quello che chiacchiera di più con le pazienti – sono stato eletto il ‘miglior ascoltatore’ –! In effetti, devo inquadrare le protagoniste a livello psicologico, capirne desideri e aspettative e poi fare un’analisi oggettiva della situazione per decidere come intervenire.

Ecco, questo è un aspetto molto importante di un lavoro come il tuo. In generale, come valuti le pazienti e la loro voglia di cambiare?

Molto spesso le mie pazienti arrivano in studio con aspettative non adeguate. Il successo di un intervento, in fondo, dipende per il 50% dalla capacità del medico, ma per l’altro 50% dal fatto che la paziente abbia capito qual è l’obiettivo e dove possiamo arrivare. Valuto con particolare attenzione anche le motivazioni: se desideri eliminare una rughetta perché ti fa sentire a disagio, va bene. Ma se vuoi rifarti le labbra per provare a riconquistare il fidanzato perduto allora no, non ci siamo. Le decisioni vanno prese con consapevolezza e lucidità.

A proposito di chi ha deciso per il ‘sì’, quali sono gli interventi che possiamo fare anche d’estate? Molti sono consigliati solo nel periodo invernale

In realtà anche nella stagione estiva si può fare molto: via libera a tutti gli iniettabili come filler, tossina botulinica, rivitalizzanti… L’unica precauzione è quella di non esporsi al calore diretto nei tre giorni successivi e non prendere il sole finché si hanno dei lividi (che in genere durano poco).

Per il corpo, invece, potete puntare su trattamenti modellanti e anticellulite come radiofrequenza, cavitazione, onde d’urto, ultrasuoni. Codice rosso, invece, per tutti i tipi di laser, che è meglio fare da ottobre in poi.

Quali, invece, i trattamenti che consigli di programmare subito dopo le vacanze, magari dopo una full immersion di mare?

Sono ottimi i rivitalizzanti, ovvero sostanze nutrienti per la pelle che, a causa di vento, salsedine e sole può essere più secca e disidratata. Bastano tre o quattro sedute a distanza di 10/15 giorni l’una (prezzo medio dagli 80 ai 150 euro a seconda delle zone da trattare e del tipo di prodotto, ndr). Inoltre, quando va via l’abbronzatura è il momento giusto per fare il punto sulla situazione discromie e macchie solari. Qui abbiamo due strade: sulle macchie localizzate funzionano bene il laser frazionato e il Q-Switched, mentre se si parla di melasma diffuso si possono applicare attivi schiarenti a domicilio.

Uno sguardo al futuro. Quali saranno i trend nella medicina estetica?

In realtà, in questo settore tutto cambia alla velocità della luce. Posso dirvi, però, che si cercherà di lavorare sempre di più sulla prevenzione e si faranno interventi sempre più precoci e meno invasivi. Insomma, il senso è quello di non aspettare che la situazione diventi troppo critica… A livello di trattamenti, trovo che dia ottimi risultati il lipofilling del viso, ovvero il prelievo di tessuti adiposi da reinnestare a livello sottocutaneo per rimpolpare e nutrire le zone più ‘sofferenti’ in modo molto naturale.

Sappiamo che sei un appassionato di musica. Se la medicina estetica fosse un genere musicale, quale sarebbe per te?

Sì, suono il pianoforte e faccio anche parte di una band, The Recover, in cui suono la tastiera. Facciamo cover di grandi pezzi della storia del rock. Ecco, direi che la medicina estetica è nata come una disciplina rock per pochi eletti mentre ora sta diventando sempre più pop, nell’accezione di popolare. Oggi la medicina estetica può essere, fortunatamente, alla portata di tutti!

Ci suggerisci una playlist di 10 canzoni imperdibili?

When the music’s over – The Doors

Burn – Deep Purple

You could be mine – Guns N’ Roses

Eruption – Van Halen

Shoot to Thrill – AC DC

When the curtain falls – Greta Van Fleet

Dark Necessities – Red Hot Chili Peppers

I just can’t stop loving you – Michael Jackson

Aviation – Last Shadow Puppets

Stairway to heaven – Led Zeppelin

 

di Serena Roberti