di Ida Papandrea

DELRESTO. Matematicamente chic.

Il brand di Carolina Peano, luxury understatement fatto di materiali preziosi e stampe particolari e geometriche, nasconde un’eredità inaspettata.

Ha cognome importante: il suo bisnonno, Giuseppe Peano, illustre matematico italiano e padre della celebre Filling Space Curve, teoria con la quale ha scoperto e definito la linea curva capace di coprire un determinato spazio. Ma, teorie matematiche a parte, Carolina Peano è soprattutto una fashion designer dalle idee originali che con il suo brand, DelResto, ha portato le ricerche e le scoperte del nonno nell’universo couture. Cresciuta tra cucito, teoremi e pittura, non poteva che essere così. DelResto, i suoi modelli ne sono la prova provata: tutti i pattern che caratterizzano le stoffe utilizzate nelle sue collezioni riprendono e sviluppano il tema della linea, curva e continua nello spazio. Negli abiti delle collezioni DelResto, ogni curva riempie lo spazio con colore e creatività, arricchendo ulteriormente i pregiati tessuti che le compongono alla base. 

Le stoffe vengono dipinte a mano, gli stessi abiti assemblati e cuciti artigianalmente e Carolina ama il servizio tailor made, se non addirittura creare da zero un outfit, sulla base delle richieste, esigenze, sogni della persona che la indosserà. Perché ogni abito fa parte, dice lei stessa, di una (un)mathematical heritage, proveniente direttamente dal suo bagaglio familiare e culturale – e tale deve essere, per chi ne diventerà l’interprete. 

Usi la tecnologia? Cosa in particolare? Più sul lavoro o nel privato?

“Molto, sia nel privato che nella vita lavorativa. Sono sempre stata un po’ una geek e da subito nel creare il mio brand ho fortemente voluto cominciare con il creare un e-commerce che mi permettesse di avere una presenza online. Credo fortemente sia il miglior mezzo per avvicinare ed avvicinarmi ai miei clienti. Nel privato poi ancora di più. Faccio tutto online, dalla spesa ai regali, al cibo per il cane”. 

Com’è il tuo rapporto con i social network? Li ritieni indispensabili soprattutto a fini lavorativi, o preferisci muoverti su altre vie? E quali?

“Mi sembrano indispensabili oggigiorno, ma ne faccio uso soprattutto per lavoro. Tengo molto anche al mio profilo Instagram (@_delresto_), più che altro perché è un po’ un diario. Non ho mai inseguito likes ma cercato di cristallizzare momenti che sapevo avrebbero avuto un significato anche dopo. Ho viaggiato molto e mi piace avere una traccia visiva delle esperienze che ho fatto”. 

Cosa non deve mai mancare nel guardaroba di una donna? Cosa non manca mai nel tuo? I tuoi tre pezzi cult?

“Sembra ridondante da dire ma non devono mancare pezzi che facciano sentire elegante, potente e seducente una donna. Non importa in che modo, il miglior abito è sempre la confidenza in sè stessi. Una camicia bianca, un foulard colorato e una sciarpa larga in cachemire. Un tacco alto, se me ne concedete quattro”.  

I tuoi luoghi del cuore?

“Parigi, dove ho vissuto per un po’. Affascinante e capricciosa come una bella donna. La casa di mia nonna vicino a Cuneo. Odore di lino pulito, sapone di Marsiglia e il rumore della macchina da cucire. Il prossimo posto in cui mi trasferirò. Non ho radici fisse e mi piace pensare che mi innamorerò sempre della prossima destinazione”.

A cosa si ispira la tua ultima collezione?

“Ad una donna elegante che non si prenda troppo sul serio. Morbida come lana di cachemire, ma capace di indossare colori forti ed evocativi. Viaggiatrice ma un po’ retrò. Amo molto i geometrismi anni ‘20 e la pulizia formale giapponese”.


Carolina, ovvero “DelResto”, perché il tuo brand ha questo nome così particolare?

“Nasce da un gioco di parole. Il bisnonno matematico ha formalizzato una formula che si chiama ‘il resto di Peano’. Io, non essendo una super furia in matematica, ed avendolo declinato artisticamente, per così dire,  mi sono sempre giustificata dicendo che io ero la restante parte del resto. Da qui…”

                                                                            

Photo credits: Simone de Eguileor