Con un milione di visualizzazioni su Youtube e quasi due milioni di ascolti su Spotify, torna Coez con È sempre bello averti intorno, il singolo che anticipa il nuovo album.

Se qualcuno è riuscito a NON emozionarsi sulle note di E yo, mamma o de La musica non c’è, faccia un passo avanti, perché sarebbe un’eccezione senza precedenti. Coez da sempre è infatti riuscito a coinvolgere chiunque ascoltasse la sua musica, conquistando un successo dopo l’altro ed occupando un posto di riguardo nel panorama della musica italiana.

Silvano Albanese, classe 1983, inizia la sua carriera da solista nel 2009, con l’album Figlio di nessuno, per poi iniziare a scalare le classifiche con il lavoro che lo ha reso celebre Non erano fiori.

Da lì non si è più fermato, conquistando un successo dopo l’altro, fino a raggiungere la vetta della sua carriera con il disco d’oro Faccio un casino nel 2017.

Ma Coez è sempre lo stesso, non è cambiato con il successo. E’ il ragazzo umile, sensibile, che si scontra con le sue debolezze e le rende palesi a tutti nei suoi testi. E’ quel giovane romano che sul palco ci mette il cuore, che pensando alla madre si sente in colpa perché le dice “ti scrivo, dopo ti richiamo e dopo c’ho da fare”, che torna ad essere un adolescente alla prima cotta davanti alla sua ragazza perché quando la vede “ha una scuola di danza nello stomaco“.

E adesso è tornato e lo ha fatto in grande stile. Il nuovo singolo È sempre bello averti intorno, prodotto dalla Carosello Records, con quasi un milione di visualizzazioni su YouTube e due milioni di ascolti su Spotify in soli tre giorni, ha conquistato il pubblico e per presentarlo Coez ha scelto un modo particolare al fine di sottolineare come riesca sempre a differenziarsi. Il video infatti, annunciato dal cantante sui suoi profili social, l’11 gennaio è stato proiettato allo scoccare della mezzanotte in contemporanea a Milano su un edificio storico alle Colonne di San Lorenzo e a Roma, sul noto museo MAXXI.

Sul nuovo album, Coez dice: “Mi sono concesso più positività, È sempre bello è casa. E’ quel posto di cui tutti hanno bisogno. So che non c’è un finale prestabilito. Se non arrivo ad essere quello che vorrei, cerco di chiedermi cosa posso davvero fare per me stesso. Bisogna perdonarsi, ogni tanto”.

Con questo slogan emotivo e romantico, il cantante di Le luci della città prova a far sentire chi lo ascolta al sicuro, avvolgendolo con una melodia dolce e armoniosa, avvicinandosi emotivamente a lui per farlo sentire meno solo e, forse, per sentircisi un po’ meno anche lui.

Beh, Coez, che dire, “è sempre bello averti intorno“.