Fino al 14 gennaio 2019 all’Osservatorio Prada di Milano viene presentata la mostra corale incentrata sull’esaltazione della bellezza femminile afroamericana, curata dall’artista Theaster Gates e imperniata sulle opere di due fotografi, Moneta Sleet Jr. e Isaac Sutton.

Fondazione Prada presenta The Black Image Corporation, una mostra concepita dall’artista afroamericano Theaster Gates, che sarà esposta fino al 14 gennaio 2019 negli spazi della stessa location a Milano, al secondo piano della Galleria Vittorio Emanuele II. Il progetto si concentra sulla documentazione contenuta negli archivi della Johnson Publishing Company, una collezione di quattro milioni di immagini che ha dato modo di definire i codici estetico-culturali dell’identità afroamericana contemporanea.

L’attitudine artistica, poetica ed espressiva dell’arte, nel lavoro di Gates, incontra in modo magico la vita quotidiana, gli aspetti sociali e più materiali di essa, prendendo ad esame situazioni di degrado e di povertà per sottrarle alla disgregazione.

“L’idea è di far vivere le cose più a lungo possibile, trasformandole in risorsa pubblica”. La sensibilità dell’artista afroamericano nei confronti della sua comunità lo ha portato a considerare queste immagini come un momento decisivo per la Stony Island Arts Bank.

Questa mostra corale incentrata sulle opere dei fotografi Moneta Sleet Jr. e Isaac Sutton, pone l’accento sui “momenti iconici dell’identità femminile e, al contempo, su rapide incursioni nella vita delle persone comuni attraverso immagini inedite selezionate dalla Johnson Collection”, come spiega lo stesso autore della mostra.

Gates vuole, per l’esattezza, celebrare le donne di ogni genere, con particolare attenzione per quelle afroamericane, tramite immagini che mostrano, da una parte, una panoramica sull’élite sociale afroamericana e dall’altra, una cronaca di temi quali la politica, lo sport, la bellezza e la sessualità.

Il repertorio di immagini contribuisce a esplorare la ricchezza della cultura di questa comunità, del suo stile, delle sue strutture sociali e delle sue forme di bellezza e rappresenta il contenuto in due delle pubblicazioni più importanti per l’evoluzione della storia contemporanea degli afroamericani, le rivite Ebony, concepite dalla casa editrice fondata da John H. Johnson nel 1942, che rappresentavano uno spaccato della vita quotidiana della comunità nera con situazioni positive di tutti i giorni durante un’epoca complicata come quella del dopoguerra.

Gates afferma che “questi archivi indagano i temi della bellezza e del potere femminile nero e credo che oggi sia il momento giusto per scavare nel lessico visivo della storia americana e svelare un’iconografia che, all’infuori della mia comunità, gode di scarsa visibilità”.

Il pubblico è invitato a esplorare questo archivio. Al primo piano ci sono originali elementi di arredo progettati da Arthur Elrod per gli uffici della JPC, al centro di Chicago. Nell’Ebony/Jet Building si potranno sfogliare invece le copie originali delle due riviste che presentano la compagnia mentre, con un video realizzato dallo stesso Gates, viene documentato l’aspetto degli spazi architettonici che ospitavano gli uffici. Al di sotto, la colonna sonora della band dell’artista, The Black Monks of Mississipi, che conduce la mostra.

L’esposizione è inoltre accompagnata da un volume edito da Fondazione Prada con più di 300 immagini realizzate da Sleet Jr e Sutton e un quaderno riportante un dialogo tra Gates e Linda Johnson Rice, Presidente della Johnson Publishing Company.

Il progetto esprime al meglio il senso del percorso della comunità nera, la sua volontà di esserci, di riconquistare quella dignità che gli era stata tolta, quel rispetto che gli era dovuto. Tutto questo racchiuso nella mostra e nelle sue immagini, che ritraggono i protagonisti di una storia che stava cambiando.