Oggi 18 maggio 2020 in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale dei Musei: l’iniziativa è nata nel 1977 e vuole sottolineare l’importanza dei musei come luoghi di scambi culturali, di arricchimento delle culture e sviluppo di comprensione reciprova, oltre che di cooperazione e pace tra popoli.

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Posted by International Council of Museums – ICOM on Thursday, 5 March 2020

 

Il tema scelto per questa edizione è “Musei per l’uguaglianza: diversità e inclusione“: l’emergenza COVID-19 ha necessariamente obbligato la chiusura delle strutture museali, trasformando così questo momento in uno spunto di riflessione sul ruolo sociale della comunità museale e degli istituti culturali, che possono fare la differenza nel diffondere un messaggio di consapevolezza, sensibilità, nel superamento degli stereotipi e nel fermare l’emarginazione.

Da sempre, il cinema e le serie tv hanno un profondo legame con l’arte, sia che raccontino la vita di un artista o che un dipinto sia parte integrante della trama. In occasione di questa giornata, ho scelto i migliori film e serie tv che celebrano al meglio questa giornata.

“The Young Pope” / “The New Pope”

L’iconica serie prodotta da HBO, Sky Atlantic e Canal+, con la regia di Paolo Sorrentino, è colma di opere d’arte di altissimo valore storico, che fanno parte della storia della Chiesa. La sigla iniziale della prima stagione, ad esempio, raffigura, alle spalle di un Jude Law intento in un défilé in slow motion, una serie di dipinti che vanno da “La consegna delle Chiavi” di Perugino, a “La conversione di San Paolo” di Caravaggio, da “Pietro l’Eremita predica la crociata” di Hayez, a “Stimmate di san Francesco” di Gentile Da Fabriano, fino all’opera “La Nona Ora” di Maurizio Cattellan che raffigura Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.

Nella sigla della seconda stagione, mentre le suore novizie ballano all’interno del Refettorio dell’ex convento benedettino di San Giorgio Maggiore di Venezia sulle note di “Good Time Girl” di Sofi Tukker, una croce che s’illumina a intermittenza fa da contorno alle “Nozze di Cana” di Paolo Veronese. Oltre alla splendida copia del “Giudizio Universale” di Michelangelo, riprodotta in un set il più simile alla Cappella Sistina, in una scena è presente anche una riproduzione della Pietà, per la quale è stato utilizzato del finto marmo.

“Midnight In Paris” – Woody Allen

In questo film che viaggia nel tempo, Owen Wilson interpreta Gil Pender, uno sceneggiatore di Hollywood di successo ma insoddisfatto, che viaggia a Parigi con la sua fidanzata e la sua famiglia bacchettona. Ma una sera, ubriaco, si perde nelle strade di Parigi e si ritrova su un’auto d’epoca che gli consente di viaggiare indietro nel tempo di novant’anni, per incontrare artisti come Salvador Dalí, Man Ray, Henri de Toulouse-Lautrec, Paul Gauguin e Edgar Degas.

Si ritroverà a vivere la Belle Epoque e molte altre avventure, per poi tornare nell’età moderna e decidere cosa fare della sua vita. Una curiosità: nel poster del film, Gil vaga lungo la Senna, sotto il cielo stellato e ventoso de “La Notte Stellata” di Vincent van Gogh.

“Sense8” – I dipinti di Diego Rivera

Nella serie Netflix creata dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski l’Arte è sempre molto presente, ma una delle scene simbolo si svolge al Museo Diego Rivera di Città Del Messico. Qui Lito incontrò diverso tempo prima l’ex fidanzato Hernando, e si ritrova a parlare con l’hacker Nomi davanti ai bellissimi dipinti del pittore messicano, abbandonandosi ai ricordi di Hernando e del suo parlare appassionato d’Arte, d’amore e di come ne rimase abbagliato.

Con le parole del suo ex fidanzato, che è anche un professore di Arte, Lito racconta a Nomi che Diego Rivera, marito di Frida Khalo, avesse capito troppo tardi, nel giorno della morte della moglie, che la cosa più importante della sua vita era l’amore che provava per lei. Le sue opere furono censurate, ma in seguito le ridipinse per far sì che fossero libere di esistere per sempre.

“La migliore offerta” – Giuseppe Tornatore

Film del 2013 con Geoffrey Rush, Sylvia Hoeks e Donald Sutherland, che racconta di un solitario antiquario e battitore d’aste, che ha dedicato all’Arte la sua intera vita. Un giorno riceve una telefonata da Claire, una misteriosa donna che lo incarica di valutare dei cimeli preziosi ereditati dalla sua ricca famiglia, la quale non vuole mostrarsi mai di persona all’antiquario, comunicando con lui da dietro una porta.

Nella pellicola compaiono numerose opera d’Arte, tra cui “Autoritratto alla spinetta” di Sofonisba Anguissola, “Femme aux Macarons” di Modigliani, “Jeanne Samary in abito scollato” di Renoir,La Fornarina” di Raffaelo Sanzio e “Ritratto di Lucrezia Panciatichi” di Bronzino.

“Mad Men” – Mark Rothko

La serie AMC è piena di riferimenti all’espressionismo astratto, popolare negli anni ’60. La maggior parte delle opere d’Arte che adornano gli uffici e le case della serie sono state create appositamente per lo show, ispirate ai Maestri moderni. Ma nell’episodio “The Gold Violin“, Bert Cooper (Robert Morse), uno dei soci dell’azienda, acquista un dipinto rosso di Mark Rothko per il suo ufficio e tutti rimangono sbalorditi, disquisendone il significato ed evocando uno stereotipo classico sull’Arte moderna.

Ma è Ken Cosgrove (Aaron Staton), l’account executive, che più si avvicina al reale effetto della tela di Rothko, quando afferma “Non credo che dovrebbe essere spiegato. Forse non significa nulla. Forse dovresti solo provarlo. Perché quando lo guardi, senti qualcosa, giusto? È come guardare qualcosa di molto profondo. Potresti cadere“.

“Sense8” – “Ronda di Notte” – Rembrandt

How we see changes?” Un’altra scena importante in questa serie Netflix, che richiama il mondo dell’Arte. In questo caso, siamo ad Amsterdam, precisamente al Rijksmuseum: davanti al dipinto “Ronda Di Notte” di Rembrandt, un uomo misterioso racconta a Will di come l’opera narri di un gruppo di persone che mettono da parte le loro divergenze per un bene comune.

E aggiunge che un tempo il dipinto veniva visto con occhi diversi, considerato come il lavoro di un principiante, addirittura tagliato perché troppo grande per le sale. Ma adesso vi è un Museo dedicato ad essa: cos’è cambiato? Il modo in cui vediamo, sentiamo e percepiamo le cose. Poichè i nostri sensi si stanno evolvendo nel tempo.

“Modigliani – I Colori dell’Anima”

Film del 2004 che racconta gli ultimi anni del tormentato artista Modigliani, interpretato magistralmente da Andy Garcia, Elsa Zylberstein, nei panni della sua amata Jeanne Hébuterne, Omid Djalili, nella parte di Picasso, eterno rivale di Modì, Eva Herzigová, nel ruolo di Ol’ga Chochlova, prima moglie di Picasso, Hippolyte Girardot, che interpreta il pittore Maurice Utrillo e Udo Kier, nei panni dell’artista Max Jacob.

Diretto da Mick Davis, la pellicola attraversa le ultime fasi della sua vita: la tubercolosi, il genio, la sregolatezza, il disagio, le luci e le ombre. Ambientato in una Parigi malinconica e dai colori sbiaditi, compaiono moltissime opere d’Arte degli artisti impersonati nel film, affascinanti e immortali.

“The 100” – “Hell” di Hieronymus Bosch

Nella serie prodotta da The CW ambientata in un mondo post apocalittico di un futuro lontano, 100 ragazzi sono spediti sulla Terra dallo Spazio per vedere se è di nuovo abitabile e possono sopravvivere. Nell’episodio “The 48” della seconda stagione, i restanti 48, appunto, trovano rifugio da una Terra radioattiva in una struttura in cima ad una montagna, chiamata Mount Weather.

In una scena, mentre due dei ragazzi discutono d’Arte, possiamo vedere il pannello “Hell” di Hieronymus Bosch (molto profetico), che fa parte della trilogia Garden of Earthly Delights (Giardino delle Delizie), che rappresenta numerose scene bibliche e descrive la storia dell’umanità. D’altronde, quale miglior decorazione in un mondo post apocalittico radioattivo se non quella dell’artista olandese Hieronymus Bosch, detto anche Gerolamo Bosco?

“La Ragazza Con L’Orecchino Di Perla” – Johannes Vermeer

Film diretto da Peter Webber, ispirato al romanzo di Tracy Chevalier, narra la storia di una ragazza olandese di 16 anni di nome Griet, interpretata da Scarlett Johansson, domestica del pittore Vermeer (Colin Firth) nel 17° secolo. L’infatuazione da parte dell’artista per la ragazza farà sì che diventi la sua musa ispiratrice, scatenando la gelosia all’interno della famiglia e del mondo che li circonda.

Griet verrà poi ritratta nel famoso dipinto “Ragazza Col Turbante“, meglio conosciuto come “Ragazza Con l’Orecchino di Perla“, poiché con indosso gli orecchini di perle appartenenti alla moglie del pittore, simbolo dell’amore dell’artista verso la ragazza, anche dopo la sua morte. La pellicola fu candidata a tre Premi Oscar.

“Family Guy” – Georges Seurat

Nell’episodio de “I Griffin” dal titolo “A A Abbronzatissimo” (“The Tan Aquatic with Steve Zissou“) Stewie ha paura del cancro e stila una lista di cose da fare prima di morire. Una di questa è la visita al Museo: vediamo così Stewie fermo immobile, in piedi ad ammirare “Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte” di Georges Seurat.

Lo vediamo che scruta dalla cornice a ogni minimo dettaglio, guardando con attenzione e da vicino il dipinto, con l’immagine che ingrandisce sempre di più la tecnica puntinista della straordinaria opera d’Arte.

“Children Of Men” – Alfonso Cuarón

Pellicola fantascientifica candidata al Premio Oscar, tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice britannica P. D. James. Il film è interpretato da Clive Owen, Michael Caine e Julianne Moore ed è ambientato in un futuro distopico in cui le donne non possono più procreare e il mondo è rassegnato alla fine del genere umano.

Nel film compaiono importanti opere d’Arte: la “Guernica” di Picasso, il David di Michelangelo e “British Cops Kissing” di Banksy, che fanno capolino nella scena in cui Theolonius Faron visita “Ark of the Arts”, la collezione d’Arte del cugino, che esiste realmente alla Tate Modern.

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