di Giacomo Gallina

In una situazione normale, sarei io il primo a invitarvi a vedere una mostra dal vivo in quanto spesso non è solo l’opera d’arte che rende emozionante l’esperienza ma tutto il contesto compresi luci e ambientazioni che richiedono professionalità di molte più persone di quanto si possa immaginare.
In questo momento particolare bisogna assecondare quello che il 21º secolo ci offre, persino un tour virtuale.
Tra i primi a mobilitarsi in questo senso, è stata sicuramente la fondazione culturale Palazzo Strozzi a Firenze che mette a disposizione un progetto dal titolo “In Contatto“: un blog che offre la possibilità di vedere una mostra stando a casa ma con tutti gli approfondimenti a disposizione di chiunque li richieda. Come ogni blog che si rispetti, vi sarà collegata anche una newsletter che informerà gli utenti riguardo i nuovi contenuti e gli annessi canali social che proporranno estratti e suggestioni.

Photography -® Ela Bialkowska, OKNO Studio

Il primo artista che si mette in gioco e decide di affrontare lo schermo freddo del cellulare o del pc è Tomás Saraceno che ci propone la performance intitolata “Aria”, uno show basato su come percepire quello che ci circonda, sulla solitudine, la riflessione, l’introversione e l’estroflessione del proprio pensiero.

Photography-by-Studio-Tomís-Saraceno

Temi che,  neanche farlo apposta, rivivono più che mai nel nostro quotidiano in questo momento unico e drammatico.

Questo tipo di arte concettuale ci permette anche di immaginare svariati futuri e consapevolezze, scoprendo con una forza anche maggiore e una strana consapevolezza nuove e rassicuranti bolle d'”Aria“.

Photography-by-Studio-Tomís-Saraceno

Link a Come in una ragnatela testo integrale di Arturo Galansino
Link alla pagina del progetto generale IN CONTATTO
Link al video di Arturo Galansino