Incontro ravvicinato con Mabel, la nuova pop-star inglese che ha dominato le classifiche con la hit Don’t Call Me Up, a cui è seguito il debut album High Expectations

In una delle puntate live di X Factor abbiamo potuto ammirare, in veste di special guest, la pop-star inglese Mabel (al secolo Mabel Alabama Pearl McVey) che ha presentato la hit Don’t Call Me Up. Un pezzo quest’ultimo che ha conquistato le classifiche, anticipando l’esplosivo debut album della giovane artista intitolato High Expectations (uscito lo scorso 2 agosto su etichetta Universal/Polydor Records). Un lavoro molto interessante, sia a livello sonoro che testuale, che mette in luce il talento di Mabel confermando il detto “buon sangue non mente”. La ragazza è infatti figlia della cantante Neneh Cherry (ve la ricordate nel pezzo 7 Seconds con Youssou N’Dour?) e del celebre produttore Cameron McVey (che ha lavorato con Massive Attack, Portishead, Sugabababes e All Saints).

Noi l’abbiamo incontrata per scoprire qualcosa in più su di lei.

Hai sempre sognato di diventare una pop-star?

Devo dire di si, ma mi ero fatta un’idea sbagliata di questo lavoro. Ero convinta che una pop-star dovesse essere sempre perfetta, dall’aria angelica e invece non è così, perché deve essere semplicemente se stessa.

Quali sono le star che ti hanno ispirato quando eri ragazzina?

Beyoncé, Rihanna e Justin Timberlake, che sono stati per me degli esempi importanti, mi hanno insegnato quanto sia importante essere forti e indipendenti.

Quando hai scritto la tua prima canzone?

Avrò avuto cinque anni e già scrivevo, ogni giorno, i miei pensieri su un diario. Da qui è arrivata la prima canzone, che parlava d’amore. Lo so, forse era un po’ prematuro, però era un sentimento che già mi prendeva molto e ricordo che in fondo il testo non era poi così male.

Anche il singolo Don’t Call Me Up parla d’amore, giusto?

“Si, parla di una rottura amorosa. Un argomento in cui è facile immedesimarsi e per questo ho voluto lanciare un messaggio positivo, sottolineando che si può uscire da una brutta delusione reagendo, continuando a sentirsi bene con se stesse”.

Di solito come nascono le tue canzoni?

“Prendo appunti sul mio cellulare di cose che accadono a me e alle mie amiche, poi mi metto davanti a un pianoforte e compongo”.

Che rapporto hai con i social?

Devo ammettere che prima di fare questo lavoro non li avevo, quindi quando ho aperto i miei profili mi sembrava una dimensione folle e frenetica, ma poi mi sono resa conto che è uno strumento prezioso per rimanere in contatto con i miei fan, che sono adorabili. Mi piace confrontarmi con loro e quindi appena posso li saluto. Mi sento responsabile nei loro confronti, quindi cerco di trasmettere loro positività e non temo di farmi vedere come sono realmente, anche senza trucco.

Sei una fashion-addicted?

Amo la moda, perché credo sia un altro modo per esprimersi. Quando scrivo canzoni, per esempio, immagino subito il videoclip da abbinare e i look da indossare.

Il prossimo 24 febbraio sarai in concerto ai Magazzini Generali di Milano giusto?

Si, ero già stata in Italia come supporter di Harry Styles, ma ora è diverso dato che sarà un tour tutto mio. Durante i concerti ballerò molto e la scaletta sarà composta dai brani dell’album High Expectations, molti dei quali mai eseguiti dal vivo. Sono entusiasta ed emozionata all’idea!

Laura Frigerio