Si intitola I sogni sospesi il cortometraggio contro la violenza sulle donne, che vede protagonista Melania Dalla Costa. Ne abbiamo parlato direttamente con l’attrice, che si racconta in questa intervista

Chi l’ha detto che le attrici, dietro alla loro patina glamour, non nascondano un’anima da passionaria? Ce lo dimostra Melania Dalla Costa, affascinante ed elegante attrice italo-francese, che si è ritagliata il suo bello spazio nella tv e nel cinema italiano grazie a fiction come Un posto al sole e Immaturi, oltre al bellissimo film Stato di ebbrezza di Luca Biglione.

In questo momento Melania (che è un vero tornado e non si ferma mai!) è impegnata in vari progetti ma c’è n’è uno che le sta particolarmente a cuore ovvero I sogni sospesi. Quest’ultimo è un cortometraggio, diretto da Manuela Tempesta, che vede l’attrice non solo protagonista, ma anche in veste di autrice del soggetto, co-sceneggiatrice e produttrice.

In questo breve ma prezioso film si tratta un tema importante come la violenza sulle donne, attraverso la storia di Marlène (Melania Dalla Costa), una bellissima e inquieta artista francese che esprime il suo talento creativo dipingendo, con il corpo nudo, una tela bianca appesa in un casolare immerso nel bosco. Qui la giovane donna vive con la sorella Sophie (interpretata da Francesca Luce Cardinale) per nascondersi dalla violenza del suo compagno (Giovanni Maria Buzzatti).

I sogni sospesi è stato presentato anche durante la 76esima Mostra del Cinema di Venezia e quella è stata l’occasione per fare due chiacchiere proprio con Melania Dalla Costa.

Quando e come è nato questo progetto?
Il soggetto risale al 2015 ed era un lungometraggio. Nel 2017 ho deciso di modificarlo in corto per partecipare al bando Imaie e ho vinto, così ci siamo messe al lavoro per realizzarlo. Il progetto iniziale però non è stato abbandonato: il lungometraggio è ancora sulle scrivanie di alcuni produttori.

Da dove deriva il titolo I sogni sospesi?
Nel 2015 ho fatto un viaggio a Tokyo e sono salita su una torre che aveva in cima un monastero dove le persone scrivono i loro sogni su dei cuori di legno, li appendono in alto e si inginocchiano in preghiera. Lì ho capito che i sogni sono il nostro faro, perché per raggiungerli bisogna lavorare duro e questo ci porta a crescere, diventare migliori. Insomma, i sogni sospesi sono la forma migliore per affrontare il futuro.

Quando pensi sia importante che siano le donne stesse a far qualcosa per sensibilizzare sull’argomento?

Se ne parla tanto, ci sono associazioni che se ne occupano, ma credo che le donne abbiano bisogno di ancora più sostegno. D’altra parte il compito fondamentale della società è aiutare gli altri. Sono anche dell’idea che le donne dovrebbero smettere di farsi la guerra (come avviene troppo spesso) e fare squadra. È ben sottolineato nel corto, dove il ruolo delle sorella è fondamentale. E non è un caso che abbia scelto di avere al mio fianco Manuela Tempesta, che non è solo una brava regista particolarmente attenta a queste tematiche, ma anche un’amica.

Credi quindi nel famoso girl power?
Sono una ex atleta, ero nella squadra nazionale di sci nordico e quindi so bene quanto sia importante la competizione sana, in cui ognuno contribuisce per la vittorio del gruppo. E poi in famiglia, con mia mamma e mia sorella, faccio spesso l’uomo di casa e mi viene spontaneo aiutare le altre donne.

Cosa pensi della società di oggi?

Sono cresciuta in un paesino di montagna, vicino ad Asiago, dove ancora oggi i valori sono principi saldi e capita di trovare delle persone che si mettono a cucinare per tutta la loro via. Quindi, quando leggo di esseri umani che fanno del male ad altri, sono sempre sconvolta, non riesco a farmene una ragione. E che dire poi del ruolo dei social, così invasivi: io li uso solo per lavoro, perché credo che la vita privata debba rimanere tale, ma ormai vedo che si sta perdendo la dimensione della realtà.

Quanto ami metterti in gioco?

È il mio modo di vivere. Amo confrontarmi con nuove sfide e sperimentare, soprattutto sul lavoro. E per ora il cinema mi sta permettendo di crescere, anche con esperienze diverse come quella di producer. Voglio dimostrare di essere in grado di fare sempre di più.

Prossimi progetti di cui puoi già parlarci?

Ho in cantiere vari progetti, anche a livello internazionale. Però per ora non posso ancora svelarveli!

 

Laura Frigerio