La banda di ladroni più figa che ci sia è tornata. E non vediamo l’ora di seguirla nella doppia e ardua impresa che li attende in questa nuova e attesissima stagione.

Abbiamo visto in anteprima assoluta i primi due episodi della serie televisiva spagnola che ha spopolato in tutto il mondo, e vi assicuriamo che sarà una bomba.

Torna oggi su Netflix la serie tv dal successo planetario, ideata da Álex Pina. La terza parte inizia col botto: stessa carica di spettacolare azione ed emotività a cui la storia e i suoi amati protagonisti ci hanno abituato.

La serie

La casa di carta ha debuttato in Spagna nel maggio del 2017 sul canale Antena 3. Concepita inizialmente come una storia con un inizio e una fine, è diventata inaspettatamente (dicono gli attori) un fenomeno cult e pop di dimensioni tali che gli sceneggiatori si sono messi subito al lavoro per una terza stagione. Che non sarà l’ultima. È stata da poco confermata, infatti, anche la quarta.

È la serie in lingua non inglese più vista su Netflix e nel 2018 si è aggiudicata pure un International Emmy Awards come “Migliore serie tv drammatica”, un fatto senza precedenti nella storia della televisione spagnola.

La casa di carta gioca con l’etica e con il concetto classico di bene e male, lavorando con un materiale sociale di grande attualità: lo scetticismo e un sentimento diffuso di sfiducia e delusione nei confronti del sistema politico odierno. “Delusione nei confronti del nostro governo, della banca centrale, con la politica sui migranti, sul commercio, sulle tematiche ambientali”. Così spiegava il suo creatore al debutto del secondo capitolo.
E forse, anzi, sicuramente, la chiave del suo successo sta proprio qui.

Dopo aver sottratto un miliardo di euro alla Zecca di Stato spagnolo e dopo essere riusciti finalmente a fuggire con il bottino, la banda al cospetto del Professore si separa. Dopo due anni di libertà, però, qualcosa va storto: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda e organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato.
Perché “stavolta c’è di mezzo la famiglia”.

Il cast 

Nel terzo capitolo, composta da otto episodi, ritroviamo vecchi personaggi e nuovi villain.

Rinfreschiamoci un po’ la memoria:

C’è Tokyo (Úrsula Corberó), che è un vulcano: combattente, selvaggia, sempre alla ricerca di nuove emozioni ed esperienze per sfuggire alla noia. Ha una relazione con Rio, che sveglia il suo lato più vulnerabile, e si fida ciecamente dell’intelligenza del professore.

C’è Denver (Jaime Lorente), vivace, iperattivo, e con un animo nobile. Durante la rapina alla Zecca di Spagna perde suo padre e si innamora di Monica Gaztambide, che entrerà nella banda con il nome di Stoccolma.

C’è Rio (Miguel Herrán), attraente, atletico e con un sorriso disarmante. È entrato nella banda come hacker internazionale al servizio del Professore, è profondamente innamorato di Tokyo, il suo tallone d’Achille, per cui è disposto a rischiare tutto.

C’è Stoccolma (Esther Acebo), che ha abbandonato le vesti di segretaria alla Zecca Reale ed è passata dall’altro parte per seguire Denver. Intelligente e testarda, in questa stagione diventerà forte e coraggiosa per dimostrare a sé stessa e agli altri quello di cui è capace.

Nairobi (Alba Flores), divertente, forte e pragmatica, che si legherà sempre di più a Helsinki, ex militare dei Balcani, con una estrema forza fisica, tanta determinazione e un cuore d’oro. E poi c’è lui, il Professore: introverso, perfezionista, ambizioso e intelligentissimo, ha sofferto di una malattia quando era giovane e ha dedicato tutta la sua vita allo studio. Al centro dei suoi pensieri c’è suo padre, morto nel tentativo di rapinare la Banca ispano-americana, e suo fratello Andres (Berlino), morto nell’assalto alla Zecca.

Altro personaggio iconico è Raquel Murillo (Itziar Ituño), l’abile ispettrice di polizia che a quarant’anni ha reinventato sé stessa innamorandosi del Professore e seguendolo dall’altro parte del mondo.

Tra le new entry, c’è Marsiglia (Luca Peros), un uomo all’apparenza austero, che conosce in prima persona la sofferenza delle guerre balcaniche, Palermo (Rodrigo de la Serna), un ingegnere estremamente intelligente ma stravagante e unico nel suo genere, amico stretto di Berlino, e Bogotà (Hovik Keuchkerian), saldatore di decine di metri di acciaio sotto le acque del Mare del Nord, uomo tenace e instancabile lavoratore.

Pronti a rivedere i nostri eroi in azione?