La belle époque, commedia francese applaudita a Cannes, è in uscita al cinema il 7 novembre.

Victor è un uomo all’antica che non sa vivere nel presente. 70 anni, un passato da disegnatore, odia tutto ciò che è digitale.

Sua moglie Marianne, invece, è sempre proiettata verso il futuro, gode di tutte quelle novità tecnologiche che il mondo di oggi è in grado di darle ed è sempre alla ricerca di stimoli nuovi; l’ultimo, lo trova in Francois, migliore amico di suo marito, con il quale intraprende una relazione.

Alla perenne rincorsa di una giovinezza che le sta sfuggendo di mano, un giorno caccia Victor da casa, forse pensando di essere troppo distanti e incomprensibili uno per l’altra. Trovatisi solo e senza molte alternative e speranze, Victor accetta la proposta che gli viene fatta dalla Time Traveller, una agenzia cinematografica che mette in scena il passato, attraverso sfarzose scenografie e attori professionisti.

“Se potessi rivivere il giorno più bello della tua vita, quale sarebbe?” Victor non ha dubbi: è il 16 maggio del 1974, quando in un cafè di Lione incontrò quella che sarebbe diventata la donna della sua vita.

Un cast importante della scena francese, da Daniel Auteuil (Un cuore in inverno, Sotto falso nome), nei panni di Victor, a Fanny Ardant (La signora della porta accanto, Callas Forever) in quelli di Marianne. Guillaume Canet (The Beach, Last Night) è Antoine, regista frustrato e insoddisfatto che permette a Victor di ritrovarsi e di ritrovare quel sentimento che era andato perduto.

Proprio come la prima volta, Victor cadrà innamorato di Doria Tillier, l’attrice che interpreta Marianne, per poi rincontrarsi con sua moglie con uno sguardo e un desiderio completamente cambiati.

“Sono tornato negli anni settanta”, confessa alla vera Marianne “volevo incontrarti quando ti piacevo, o almeno quando potevo piacerti.”

Grazie al passato, riesce così ad affrontare il presente, e la commedia nostalgica termina con un lieto fine.

“La belle époque”, di Nicolas Bedos, nei cinema dal 7 novembre.