Leggere non è una fatica. Leggere arriva dopo. Dopo che qualcuno attraverso un font ha messo nero su bianco parole, concetti, pensieri. O su uno schermo ha reso tangibile una parola, attraverso infiniti pixel.

Easyreading serve per leggere. E noi leggiamo quasi con la stessa frequenza e naturalezza con la quale respiriamo. Leggiamo un giornale, un libro, un sito, un blog, un pannello informativo all’entrata del museo, all’uscita dell’aeroporto, sullo schermo del telefono. Leggiamo un biglietto della metro, del treno, del concerto, leggiamo anche quando stiamo semplicemente cercando l’insegna di un negozio per comprare il pane. Ovunque guardiamo, prima di tutto, stiamo osservando un font.

E Easyreading è semplicemente quello: un font, un carattere ad alta leggibilità per tutti. L’unico esplicitamente “dedicato” ai dislessici, ad aver ottenuto pareri favorevoli da ricerche scientifiche effettuate in modo autonomo e indipendente. EasyReading è stato realizzato con un approccio alla metodologia progettuale del Design for All, per la quale la diversità è concepita non come un problema ma come un “valore” agevolante. Le specifiche difficoltà del lettore dislessico sono diventate un’opportunità per creare un font ad alta leggibilità per tutti. EasyReading oggi supporta tutte le lingue che usano gli alfabeti: Latino, Cirillico, Greco e Copto (inclusi caratteri greco antico e notazioni musicali).

Secondo le stime più recenti la dislessia oggi tocca almeno il 10% della popolazione mondiale, ovvero circa 700 milioni di persone. Ecco spiegato il perché di un simile sforzo per dare vita ad un carattere che fosse per tutti. Ecco spiegato il perché oggi si sia arrivati alla decisione di rendere gratuito il download del Font, accedendo direttamente dal sito www.easyreading.it alla pagina dedicata (Licenza d’uso privato gratuita a fini esclusivamente personali e non commerciali).

La notizia del giorno però è che la Società torinese ha deciso di fornire gratuitamente ai privati la licenza d’uso del font ad alta leggibilità EasyReading che commercializza in tutto il mondo. “Lo abbiamo fatto bene. E ora ve lo regaliamo”: con queste parole EasyReading Multimedia ha comunicato la decisione di rendere il Font ancora più accessibile, dandolo in licenza d’uso gratuito alla gente comune che scopre la dislessia ma anche a quanti desiderano leggere e farsi leggere con “chiarezza”.

Federico Alfonsetti

“Il sapere non è fine a se stesso. Il sapere deve essere condiviso”, a dichiararlo è Federico Alfonsetti, designer del Font e Amministratore Delegato della Società. Questi infatti sono i termini con cui parla di EasyReading, la sua creatura nata da un decennio di studi, portati avanti con un team di ricercatori che hanno fatto sì che, prima, tutto avesse una forma e in un secondo momento che una ricerca scientifica autonoma attestasse che: “…i risultati, che appaiono significativi da un punto di vista sia statistico che clinico, ci consentono di affermare che EasyReading può essere considerato un valido strumento compensativo per i lettori con dislessia e un font facilitante per tutte le categorie di lettori. Credo fermamente che un buon design si riconosca dalla sua essenzialità – prosegue Federico Alfonsetti -, dall’impossibilità di togliere o aggiungere altro da esso.

Ho sempre teso a questi principi durante le fasi di creazione del Font, ed ora che siamo nelle condizioni di poterlo anche donare, sento di avere raggiunto un traguardo personale. Oltre ad aver creato qualcosa che fosse in grado di aiutare attivamente lettori con difficoltà, c’è stata prima la consapevolezza di aver messo sul mercato qualcosa che fosse agevolante per tutti e poi la presa di coscienza di poter rendere libera la circolazione, nel mondo, a favore di tutti quei privati cittadini che vorranno utilizzare EasyReading. Per chi fa il mio mestiere, non credo ci sia una soddisfazione più grande. Lasciare un’eredità, un segno, un disegno in questo caso, che vada oltre il tempo”.

Alessandra Zevola