Africa. È intorno a questa parola e ai suoi mille volti che gira “Metà di un sole giallo”, un classico moderno della letteratura Nigeriana. Quando entra a servizio del professore di matematica Odenigbo, Ugwu è un ragazzino che non ha mai visto altro che il suo povero villaggio nel bush.

Non sa che proprio in quegli anni magici per lui, in cui scopre l’esistenza dell’acqua corrente e del radiogrammofono, i primi anni Sessanta del Novecento, in quella fetta di terra che resterà alla storia come Repubblica del Biafra, già si agitano i fermenti secessionisti che porteranno a uno dei conflitti etnici più devastanti che l’Africa ricordi. Odenigbo, le gemelle Olanna e Kainene, l’inglese Richard innamorato di Kainene e dell’anima artistica della Nigeria e Ugwu regaleranno un’immagine drammatica e bellissima di una terra selvaggia, dolorosa, ferita e magica insieme.  E tutti questi mondi, con il loro bagaglio di felicità e dolore, di generosità e crudeltà, verranno loro malgrado travolti dalla piena della storia, quando nel 1967 la proclamazione d’indipendenza dalla Nigeria della Repubblica del Biafra sfocerà in una tragica guerra civile.

 

Autore: Chimamanda Ngozi Adiche

Genere: Romanzo

Pagine: 542

Casa editrice: Giulio Einaudi Editore