In mezzo, la radio, Lucignolo, la sua vita privata top secret. E una serie di uscite – che l’oggetto in questione delle sue riflessioni siano fatti di cronaca o lei stessa – divertenti e dissacranti sui suoi social, che l’hanno eletta diva di un irresistibile mix dove erotismo fa rima con ironia.

È diventata celebre per il grande pubblico con la militanza al Chiambretti Night, nelle vesti di Coniglia a Dondolo. Potrebbe quasi essere definito il manifesto del suo adorabile modo di affrontare la vita con ironia, visto che Playmate, Micol Ronchi, lo è stata sul serio – e non una volta sola. Poi c’è stata la lunga parentesi radiofonica a M2O Radio, definita da lei stessa “la mia dimensione ideale“. Ma, come è vero che certi amori non finiscono, Micol Ronchi è tornata sul piccolo schermo: da qualche settimana, la vediamo 7Gold nel ruolo di co-conduttrice del programma Crossover – Universo Nerd.  Il programma, come suggerisce il titolo, spazia dal cinema alle serie tv, dal gaming online ai giochi per console e pc, fino a giochi da tavolo e affini, per raccontare questo mondo che solo apparentemente può sembrare esclusivo e di nicchia: Micol, alternandosi con gli altri conduttori, prende per mano lo spettatore e, come una zia moderna, stralunata e in minigonna, lo conduce alla sua scoperta, in uno show colorato e giovane che sa divertire e intrattenere con leggerezza, anche quando affronta temi più “tecnici” o li inserisce in un contesto di costume e società.

Chi era Micol Ronchi, prima di essere Micol Ronchi? Raccontaci un po’ di te…

“Uh, che bella domanda! Micol era una persona molto indecisa, molto “persa in se stessa”. Non sapeva cosa voleva, le metteva ansia dire di no, perché aveva il terrore di deludere gli altri. Era una “fragile” dalle spalle larghe, con una bassa autostima, una forte curiosità, ma anche una pigra imbattibile. Avevo paura di ammettere a me stessa quali fossero i miei sogni perché mi sembravano mostruosamente lontani, inarrivabili e molto , molto infantili. Adesso sono comunque un’indecisa un po’ fifona ma ho capito cosa NON voglio dalla vita. E ho capito che non per forza bisogna scegliere, a volte (non sempre) puoi lottare per ottenere tutto quello che vuoi. Per non abituarti all’infelicità”.

Dalla tv alla radio, adesso sei tornata in tv. Casualità o scelta?

“Assolutamente un caso. Come del resto la prima volta che ho fatto televisione, arrivata lì per puro caso. Ma il contenitore nel quale sono tornata mi entusiasma più del primo contenitore (e il mio primo passaggio in tv l’ho fatto a Sanremo). Crossover – Universo Nerd, in onda su 7gold, mi entusiasma. Parliamo di mondi per i quali io impazzisco: anime, manga, cinema, video game. E’ un programma che parla a tutti quelli che hanno avuto o hanno tutt’ora forti passioni e che secondo me dovrebbero vedere un sacco di genitori di figli adolescenti per capirli meglio e per ricordarsi che anche loro si sono emozionati di fronte ai vari Capitan Harlock, Mazinga e Goldrake”.

Modella, attrice, soubrette. Ma anche opinionista dalla tagliente ironia. In quale di questi panni ti riconosci di più?

“Narratrice ti piace? Narratrice. Con gli anni, con la radio, ho scoperto quanto mi piaccia raccontare, intrattenere il pubblico. Sogno di trovare la costanza per iniziare un avventura di podcast. Ho in mente un’idea sfiziosa da sviluppare con una mia bellissima e biondissima amica”.

Se non avessi fatto “Micol Ronchi”, cosa credi saresti diventata?

“Spero qualcuno di più risolto di me. Sai non lo so, sono sempre stata un po’ struzzo con me stessa. All’università studiavo lingue e covavo la vaga idea di entrare nel mondo delle istituzioni… non so , ogni tanto accarezzavo l’ipotesi di intraprendere una qualche carriera diplomatica. Magari a Parigi, presso l’UNESCO. Già mi vedevo, procace e giovane assistente del console, al centro di pettegolezzi e intrighi internazionali”. (ride)

C’è una cosa di te che pensi nessuno sappia e che sia invece ora di sapere?

“Che sono paziente, ma che la mia pazienza ha un limite. E che nonostante l’accento milanese che mi fa percepire a quanto pare come snob e distaccata , io sono una gran chiacchierona che ha piacere a conoscere persone nuove e a fare amicizia. Sono una solitaria con un grande amore nei confronti dell’umanità. L’umanità non avariata, inaridita e polemica”.

Con chi sogni di lavorare?

Al momento con Stefano De Martino, solo per godermi dal vivo lo svilupparsi di gossip vari ed eventuali. Lui e “l’ex moglie hanno dato come sempre una scossa al mondo della cronaca rosa italiana. Scherzi a parte, in Italia mi piacerebbe lavorare con Salvatores. Come attrice. Una volta ho cenato con degli amici, con lui accanto per tutta la sera. Sono arrivata a chiedergli se avesse fatto qualche film che potessi aver visto al cinema. Di fronte alla risposta, che vedeva l’elenco dei film tra cui ovviamente “Mediterraneo” sono sprofondata. Chiaramente non l’avevo riconosciuto”.

L’aneddoto della tua vita professionale che ricordi con più piacere.

“Ce ne sono tanti, da Tyson che aspettava di entrare in scena sostando accanto alla mia altalena, alle interviste che facevo come inviata per Lucignolo, su italia uno. Se dovessi sceglierne uno credo , per ora, sceglierei questo: stavo uscendo da un camerino , durante il periodo di Chiambretti night. Ero già in tenuta “Coniglia a dondolo”. Passo correndo accanto ad un gruppo di persone. Ad un certo punto sento una voce urlare “Bunny Bunny please! Make a picture make a picture“. Mi hanno afferrata in cinque e messa di peso accanto a Terry Gilliam che mi ha afferrata come un branzino e si è fatto un selfie. Lui l’ha chiesto me. Me ne vanto ancora”.

Da qui a vent’anni, come e dove ti vedi?

“Spero ancora in splendida forma”.

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