Se Parla Milanes! è l’iniziativa promossa e ideata da Milano da Vedere in atto dal 12 al 15 de settember: quattro giorni di eventi sparsi per la città, con musicisti, cabarettisti, attori e artisti di strada, che daranno voce al vero protagonista, il dialetto milanese!

Nata nel 2016 come giornata dedicata al dialetto meneghino, Se Parla Milanes! è entrata subito nel cuore della gente. Tutti riconoscono nel dialetto la lingua dei propri genitori o dei propri nonni, le chiacchiere degli anziani nei bar, il sapore di un passato che manca sempre di più.

Soprattutto, però, tutti abbiamo familiarità con quei modi di dire che non passeranno mai di moda e faranno sempre sorridere. E’ un sottofondo alle nostre vite che sarebbe un peccato perdere definitivamente.

A Milano, poi, si parlano quasi tutte le lingue del mondo. E quindi anche il milanese!

Le Biciclette Art Bar & Bistrot ha aderito con piacere all’iniziativa di quest’anno con tre presentazioni homemade, El gran bürgher de Milàn, il Cirasci Bowl meneghino e il cocktail “F 205”.

“El gran bürgher de Milàn”, loro grande classico nato nel gennaio 2014, è un hamburger a km 0, di Luganega, con gorgonzola, foglia di verza sbollentata, cipolla fine sbiancata e crema di rafano, il tutto contenuto nel tradizionale pane milanese: la michetta, fatta fare ad hoc per il locale.

El gran bürgher de Milàn

Creato per l’occasione è invece il “Cirasci Bowl Meneghino”: nato dalla contaminazione del fenomeno Bowls, vuole essere sensato e coerente col concept, ma allo stesso tempo divertente.

Sembrerebbe una classica bowl, preparata con base di riso basmati, cotto con lo stesso metodo del riso nishiki, quindi marinato con aceto di riso e sale. A cambiare completamente è il condimento, tenendo fede alla vera tradizione milanese. La ciotola va completata con una salsa leggera allo zafferano, un ragù di ossobuco di vitello con gremolada di erbe e buccia di limone.

Oltre ai classici vino e birra, l’ultima, freschissima proposta è un inedito abbinamento dello sbagliato. Un cocktail all day battezzato “F205” (la sigla che nel codice fiscale indica la nascita a Milano) a base di Campari, sciroppo allo zafferano Faa in Cà (cioè rigorosamente home made) e spumante.

Così l’Assessore Del Corno sull’iniziativa Se parla milanes: “Durante i quattro giorni di eventi, riporteremo in vita il Meneghino, con il suo teatrino a Vicolo delle Lavandaie. Nei locali della movida ci sarà spazio per aperitivi con cocktail creati per l’occasione (con nome rigorosamente in milanese) e la presenza di musicisti e cabarettisti; una cena speciale nel ristorante In Galera nel carcere di Bollate, uno spettacolo teatrale che darà spazio a due compagnie teatrali amatoriali, a un duo musicale e ai Quatter Malnatt,”.

Per questa speciale edizione, Milano da Vedere collabora con Arti Minime, esperta nell’organizzazione di eventi e concessionaria del Nibbio, el Barcun de Milan, ritornato in Darsena nel 2015.

Partner dell’iniziativa, è la Birra Malnatt, il gusto del riscatto. Il progetto è interessantissimo, in collaborazione con gli istituti penitenziari presenti sul territorio milanese, San Vittore, Opera e Bollate e la Cascina Morosina, con il supporto del Provveditorato di Giustizia e del Comune di Milano. L’intento è restituire dignità sociale a chi si è trovato a scontare una pena detentiva.

Milano da Vedere dal 2011 promuove l’arte, la storia e la cultura milanese attraverso un portale dedicato sul web e sui principali social network. Nata come pagina Facebook, nel corso degli anni ha proposto sia ai milanesi d.o.c. che turisti un modo diverso per conoscere Milano.

Le Biciclette, che lo scorso giugno anno compiuto 21 anni, è primo Art Bar a Milano. Lanciate da Ugo Fava, conservano la stessa irrefrenabile voglia di divertimento di quando hanno inaugurato, nel 1998. Sin da allora, la ventata di novità che hanno portato in città è stata chiara: la connotazione di ART BAR, dal respiro internazionale, le ha rese punto di riferimento della Milano intelligente e recettiva.

Non è un bar qualsiasi ma un contenitore di idee, uno spazio strutturato come galleria capace di trasformarsi e aggiornarsi nel tempo, aprendo le porte ad un pubblico sempre più trasversale. Ormai indirizzo must degli aperitivi e del brunch milanese, Le Biciclette offrono cibo e cocktail dal sapore tipicamente italiano, interpretandolo con gusto squisitamente contemporaneo.

La promozione di un intrattenimento legato al mix di arte, food e beverage è stata l’intuizione che ha reso il locale visionario ed unico nel suo genere.

Le biciclette hanno sempre dato spazio ad artisti emergenti oggi quotati nei mercati internazionali, sempre con l’occhio rivolto alle novità in termini di pittura, fotografia, arte digitale, street-art, design e moda. Da Sammartano a Bros, da Blue and Joy a Yux, in molti sono passati tra queste mura.

Allo stesso modo, musicisti raffinati come Jack Jaselli e Joan Thiele e Imany hanno suonato sul suo palcoscenico, mentre alla consolle sono passati da Bruno Bolla a Danilo Paz, da Franco Moiraghi a Matteo Ceccarini.

Ultimi ma non ultimi, i nomi del design, tra i tanti: Catellani e Smith, Edra, Cinelli, Valenti Luce con i modelli cult Pistillo e Medusa.

Noi non mancheremo, e voi?

 

 

Alessandra Zevola, Ida Papandrea