Oggi 18 luglio si celebra il #MandelaDay: vi proponiamo 5 film da vedere assolutamente, per non dimenticare mai la sua lotta per la Libertà

Nelson Mandela nasce il 18 luglio 1918 e lo stesso giorno, ogni anno, si celebra il Nelson Mandela Day, indetto dalle Nazioni Unite per ricordare ciò che Mandela ha rappresentato non solo nella liberazione del Sudafrica dall’apartheid, ma in generale nella lotta alla segregazione razziale.

L’obiettivo del Mandela International Day è quello di tenere viva l’attenzione sui diritti umani nel mondo e fare sempre passi in avanti, mai indietro, nella loro protezione e diffusione. Quest’anno, però, è più importante che mai l’essenza del Nelson Mandela Day: agire, ispirare per il cambiamento e rendere ogni giorno dell’anno un Mandela Day. Contro ogni razzismo, contro ogni discriminazione.

Con questo articolo, vogliamo celebrare il personaggio di Nelson Mandela nel cinema, con una lista di 5 film imperdibili da vedere assolutamente per ricordare ciò che era e ciò che fece nella lotta per la Libertà.

“Invictus – L’invincibile” (2009)

Secondo gli esperti, arriveremo ai quarti di finale e non oltre.” – “Secondo gli esperti, tu ed io dovremmo essere ancora in cella.” Forse il più famoso e acclamato dalla critica, in questa versione Mandela è interpretato da Morgan Freeman e accanto a lui c’è Matt Damon nei panni di Francois Pienaar, capitano degli Springboks. Dietro la macchina da presa troviamo Clint Eastwood, che dirige in modo impeccabile questo dramma a sfondo sportivo tratto dal libro di John CarlinPlaying the Enemy: Nelson Mandela e The Game That Made a Nation“.

La storia narra i retroscena della Rugby World Cup del 1995 ospitata in Sudafrica, mentre Mandela è al suo primo mandato come Presidente del Sudafrica e deve cercare di riunire una nazione colpita dall’apartheid. Il rugby sembra il più improbabile dei modelli sportivi per il cambiamento, ma i tifosi cominciano a tifare contro la squadra del loro Paese, poiché composta per lo più da giocatori bianchi. Così Mandela inizia un’intelligente campagna sociale per riunire le persone attraverso l’amore per lo sport. Morgan Freeman e Matt Damon furono nominati sia agli Oscar che ai Golden Globe come Miglior attore protagonista e Miglior attore non protagonista, mentre Clint Eastwood ottenne una nomination ai Golden Globe come Miglior Regia.

“Mandela – La lunga strada verso la libertà” (2013)

È un ideale per il quale sono pronto a morire” è il claim che ha accompagnato l’uscita di questo film autobiografico, con protagonista Idris Elba nei panni di Mandela, presentato al Toronto International Film Festival. Basato sulla sull’autobiografia di Mandela del 1994, la pellicola viaggia attraverso gli anni, raccontando la sua vita agli inizi, in un villaggio rurale, l’ascesa come leader anti-apartheid, l’incontro con la moglie Winnie Madikizela (interpretata da Naomie Harris), anch’essa attivista per i diritti umani, i 27 anni di prigione e gli anni come presidente del Sudafrica.

Il film vinse il Golden Globe (e fu nominato agli Oscar) come Migliore Canzone Originale (“Ordinary Love“) agli U2; Idris Elba fu nominato ai Golden Globe come Miglior attore in un film drammatico.

“Il colore della libertà – Goodbye Bafana” (2007)

In questo film basato sul libro “Goodbye Bafana: Nelson Mandela, My Prisoner, My Friend” di James Gregory viene raccontato lo speciale rapporto d’amicizia tra Nelson Mandela (Dennis Haysbert) e lo stesso Gregory (Joseph Fiennes), una delle sue guardie carcerarie durante la prigionia e incaricato di censurare le lettere destinate ai prigionieri.

Inizialmente dalle idee estremamente razziste, James cambierà il suo modo di pensare nei confronti dei neri grazie all’approfondita conoscenza delle idee di Mandela, di quelle del suo partito, della sua forza ed il suo grande animo. La pellicola narra anche del rapporto tra Gregory e la moglie (Diane Kruger), che considera Mandela un terrorista.

“Winnie Mandela” (2011)

Questa volta spostiamo l’attenzione sulla moglie di Mandela, Winnie Madikizela, attivista per i diritti umani, interpretata in questa pellicola da Jennifer Hudson e affiancata da Terrence Howard nei panni di Mandela. Il film è un adattamento della biografia del 2003 “Winnie Mandela: A Life” scritta da Anne Marie du Preez Bezdrob e narra della vita di Winnie, da un’infanzia spezzata a causa di un padre deluso che non fosse un maschio, ad una giovinezza in cui ha dovuto rinunciare agli studi negli Stati Uniti, fino all’incontro con il marito e i suoi anni di prigionia.

Spesso dimenticata dalla storia, la figura di Winnie è stata fondamentale nel portare avanti gli ideali del marito: tra proteste, esili, tradimenti di amici e alleati, ha persino passato diversi anni in prigione e ha affrontato accuse di omicidio e violenza.

“Mandela and De Klerk” (1997)

Un film per la televisione che vede come protagonisti Sidney Poitier e Michael Caine nei panni rispettivamente di Nelson Mandela e F.W. de Klerk, durante la fine dell’apartheid in Sudafrica. De Klerk, presidente del Sudafrica prima che subentrasse Mandela, il 2 febbraio 1990 annuncia la legalizzazione del Congresso africano e l’uscita di Mandela dal carcere. Insieme smantellarono l’aparthaid, si sbarazzano della politica di segregazione razziale in Sudafrica e collaborano nella lotta per la difesa dei diritti dei cittadini, in particolare quella per il diritto al voto di tutti.

Entrambi ricevettero il Premio Nobel per la Pace nel 1993. Da segnalare l’ottima performance di Tina Lifford nei panni di Winne Mandela. Il film ottenne diverse nomination, tra cui quella dei Golden Globe al Miglior Attore non protagonista per Michael Caine e quelle all’Emmy Award sia a Sidney Poitier che a Michael Caine come Miglior Attori in un film per la televisione.

Bonus: “Mandela” (1996)

Candidato al Premio Oscar come Miglior Documentario, a differenza degli altri film hollywoodiani si basa sulla vita dello stesso Mandela, che ha dato il benestare e la sua piena collaborazione per raccontare la storia della sua vita. Secondo indiscrezioni, “Mandela” fu ricostruito tramite oltre 200 ore di filmati originali e 100 ore di filmati d’archivio.

Il docu-film racconta della sua infanzia, della famiglia e della sua educazione, della lunga lotta per ottenere la libertà per tutti i gruppi etnici in Sudafrica e, naturalmente, dell’esperienza durante i 27 anni di prigionia a Robben Island. Oltre a Mandela, vengono intervistati la moglie Winnie Mandela, il Presidente del Sudafrica F.W. de Klerk ed Eugene Terre’Blanche, leader del partito neo-nazista sudafricano Afrikaner Resistance Movement.

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www.mandeladay.com

#MandelaDay2020