È il suo, senza ombra di dubbio, il film più atteso del 2019. Quentin Tarantino, pragmatico regista statunitense, si prepara al ritorno sul grande schermo con Once Upon a Time in Hollywood, la sua personale rivisitazione dei drammatici fatti che hanno colpito la capitale del cinema negli anni Sessanta.

Sarà la nova volta per il regista cinquantacinquenne del Tennessee, o la decima contando Kill Bill come un doppio film, un ulteriore modo per dimostrare la sua unicità dietro la macchina da presa e la sua particolarissima visione interpretativa delle storie raccontate. Il cinema di Tarantino è infatti un lavoro di grande citazionismo, una dimostrazione della sua immensa cultura cinefila che è sempre andata ben oltre il semplice esercizio stilistico, e della sua cruda rappresentazione della drammaticità.

Come annunciato nell’ormai lontano luglio 2017 la nuova opera sarà ambientata nel 1969, nel momento di massimo splendore della hippie Hollywood. I ruoli principali, frutto della fantasia del regista, saranno quelli dell’attore Rick Dalton, famoso per aver interpretato un personaggio western in alcune serie tv, e Clif Booth, stuntman di Dalton durante i suoi anni d’oro. I due protagonisti, che faticano a trovare uno spazio nella nuova Hollywood, saranno interpretati da Leonardo Di Caprio e Brad Pitt, miti del cinema contemporaneo per la prima volta sullo stesso set.
La storia di finzione raccontata dal regista si muoverà in parallelo con quella di un personaggio realmente esistito, la bellissima attrice Sharon Tate. Sarà quindi una sceneggiatura a metà tra il reale e il fittizio, in cui una Hollywood in cambiamento verrà devastata dai crimini del serial Killer Charles Manson, dalla sua “famiglia”, e dalla sconvolgente morte di sette persone al 10050 Cielo Drive a Bel Air, tra cui proprio la moglie di Roman Polanski, incinta di otto mesi, Sharon Tate.
Il film, per rendere ancora più omaggio alla bellissima attrice, uscirà il 9 agosto 2019, giorno del cinquantesimo anniversario della sua morte.

A interpretare la sfortunata attrice sarà la talentuosa australiana Margot Robbie, già conosciuta e apprezzata dal grande pubblico per aver recitato in produzioni di alto livello come The Wolf of Wall Street. Come sempre nei film di Tarantino non mancheranno altri grandi nomi e, tra tutti quelli annunciati, spiccano sicuramente: Al Pacino, Dakota Fanning, Zoë Bell, Timothy Olyphant, James Marsden, Emile Hirsch, Kurt Russell, Damian Lewis e Bruce Dern.
Ci saranno alcune new entry nel cast ma tanti degli attori scelti sono già stati protagonisti dei film di Tarantino, a partire proprio da Brad Pitt in Bastardi Senza Gloria e a Leonardo Di Caprio in Django Unchained. Una delle caratteristiche cardine del lavoro del regista è proprio la presenza di attori fantoccio, personalità ripetitive delle sue opere, come Tim Roth, che prenderà infatti parte anche a Once Upon a Time in Hollywood.

Il pubblico freme nell’attesa di vedere il nuovo intreccio di micro-storie in stile Pulp Fiction e, come per tutti gli altri film di Tarantino, l’asticella è sempre più alta.
Con grandi nomi e una trama capace di scuotere l’opinione pubblica, Tarantino punta a un successo che potrebbe portargli nuovi riconoscimenti dopo quelli già ottenuti nei quasi trent’anni di carriera: il regista è infatti già vincitore di due premi Oscar per la miglior sceneggiatura originale, il primo nel 1995 con Pulp Fiction e il secondo ne 2013 con Django Unchained.

Ma per capire se il film sarà l’ulteriore consacrazione di Tarantino e dei suoi grandi attori protagonisti bisognerà aspettare il 9 agosto, data simbolo di una storia degna di essere raccontata da un grande regista, Così, tra mexican standoff, lunghi piano sequenza e violenza verbale, non possiamo che attendere il nuovo regalo del re assoluto della cultura Pop.