Da questo 19 Dicembre e ancora per un breve periodo, la storia Pinocchio di Matteo Garrone è nelle sale cinematografiche italiane . Il regista realizza così un sogno che portava con sé fin dall’infanzia.

Il regista Matteo Garrone porta sul grande schermo l’ennesima trasposizione di Pinocchio. Racconta la versione personificata di questa storia, rispettando comunque quella originale. Quindi ripropone al pubblico un racconto fedele a quello scritto da Collodi molti anni prima.

Si racconta di un’Italia rurale quasi priva di alternative se non quella della perdizione ludica, fra circhi e spettacoli. Lo lascia pensare proprio una frase della Fata Turchina (Marine Vacth), dicendo che chi nasce una marionetta, muore come tale.
Sono anche riportate fedelmente alcune scene di crudeltà della versione classica, resta comunque una narrazione adatta anche ai più piccini.

Matteo Garrone si è distaccato dal fantasy dell’immaginario collettivo successivo alla rappresentazione Disney del 1940. Fondamentale si è rivelato l’ausilio del co-sceneggiatore Massimo Ceccherini, anche nel ruolo della Volpe. Inoltre, Mark Coulier, vincitore di due premi oscar, offre un trucco protesico impeccabile.

Il film risulta visivamente spettacolare, capace di far percepire inquietudine nello spettatore. D’altronde, non ci si può aspettare altrimenti se si orienta lo sguardo alla filmografia del regista, ispirato dai toni stilistici cupi e da storie criminali come quelle sulla camorra. Pochi gli effetti CGI, ma ben dosati.

La presenza di Garrone alla regia ha fatto ben sperare nella riuscita del film, proprio ripensando ad alcune fra le opere più amate come “il racconto dei racconti” di Giambattista Basile e scritto nel ‘600.

Un altro pregio riscontrabile è la colonna sonora di Dario Marianelli, adattata alla perfezione sulle sfumature  del girato, spesso dolorose e sentimentali. Speranza e meraviglia però permangono e irrompono sull’aurea tenebrosa che aleggia in tutto il film.

Il ruolo di Geppetto non è stato più ricoperto da Toni Servillo come era stato annunciato tempo prima, ma da a Roberto Benigni. Questo calza molto di più rispetto a quello del Pinocchio raccontato nel 2002, in cui invece l’attore toscano era protagonista. Ricordando i panni rivestiti ne La vita è bella , anche qui Benigni mostra puro pathos. Garrone riesce così a ben sottolineare questo rapporto padre- figlio. «Sono un padre!» esclama, quel desiderio che diventa realtà sembra quasi di viverlo in prima persona.

Il volto del protagonista è del giovane Federico Ielapi, sottoposto ad estenuanti sedute di makeup, ricco di dettagli. Nonostante la giovane età di 8 anni, nel ruolo convince, ha contribuito l’essere attorniato da attori di un certo spessore.

Pinocchio è poco obbediente, vivace e sarà questo a condurlo nelle mani di Mangiafuoco, l’intramontabile Gigi proietti.

Che dire di Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini? Un perfetto duo Gatto- Volpe.
E del Grillo parlante interpretato da Davide Marotta? Inquietante al punto giusto, è anche uno dei burattini di Mangiafuoco. Emerge la sua capacità recitativa, poco esaltata in altri contesti, come nel caso de Il professor Cenerentolo per la regia di Leonardo Pieraccioni.

La sceneggiature e il cast sono avvincenti e azzeccati, in grado di mantenere alto lo spessore della fiaba.
Pinocchio è un burattino/bambino monello, come risulta dal testo di Collodi, ingenuo, fondamentalmente buono, ma senza disciplina. Una storia educativa dunque, di formazione, che insegnare il valore della diligenza e, in un certo senso, dell’individualismo.

Il film ha ricevuto il sostegno della regione Lazio, con contributi della regione Puglia, della Fondazione Apulia Film Commission e della regione Toscana.

Società di produzione: tra italia e Francia Archimede in associazione con Rai Cinema, Le Pacte, Recorded Picture Company, Leone Film Group

Pinocchio Credits

Diretto da Matteo Garrone.
Scritto da Matteo Garrone.
Fotografia di Nicolai Brüel
Montaggio di Marco Spoletini
Costumi di Massimo Cantini Parrini
Effetti speciali di Pasquale Catalano e Fabio Traversari
Suoni resa diretta: Maricetta Lombardo
Suond Design: Stefano Grosso, Daniele Bassani e Studio 16
Musiche: Dario Marianelli
Aiuto Regia: Andrea Tagliaferri, Benedetta Barroero, Nicola Deorsola, Andrea Piazza.
Effetti visivi: One of US e Chromatico
Prosthetic Make-Up designer: Mark Coulier
Prodotto da Archimede, Rai Cinema, Le Pacte e Recorded Picture Company con il contributo del MiBac, in associazione con Leone Film Group, Unipol Banca e il sostegno di Eurimages e Regione Toscana.
Distribuito in Italia da 01 Distribution, in Francia da Le Pacte e all’estero da Hanwway.
Produttori: Matteo Garrone, Jeremy THomas, Jean Labadie
Matteo Garrone, Massimo Ceccherini, tratto dal romanzo di Carlo Collodi
Produttori: Matteo Garrone, Jean Labadie, Anne-Laure Labadie, Jeremy Thomas, Paolo Del Brocco

Pinocchio Cast

Federico Ielapi – Pinocchio
Roberto Benigni – Geppetto
Gigi Proietti – Mangiafuoco
Rocco Papaleo – Il Gatto
Massimo Ceccherini – La Volpe
Marine Vacth – Fata turchina da grande
Alida Baldari Calabriala – Fata turchina da piccola
Alessio Di Domenicantonio – Lucignolo
Maria Pia Timo – Lumaca
Davide Marotta – Grillo Parlante
Paolo Preziosi – Mastro Ciliegia
Gianfranco Gallo – Civetta
Massimiliano Gallo – Corvo
Marcello Fonte – Pappagallo

Teco Celio – Gorilla
Enzo Vetrano – Faina
Nino Scardina – Omino di Burro
Enzo Vetrano – Maestro scuola