Sandra Milo è un’intramontabile icona d’amore. È in onda tutti i giorni su Raiuno con Io e te e il 4 agosto chiuderà la quinta edizione del Giacinto Festival

Sandra Milo: intramontabile icona d'amore
Sandra Milo

Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, è una diva senza tempo del cinema e dello spettacolo italiano.

Una vita piena e intensa, la sua. Nasce a Tunisi da genitori italiani, a soli 15 anni sposa il marchese Cesare Rodighero. Tuttavia, il matrimonio dura solo 21 giorni.

Nel 1955, debutta al cinema accanto ad Alberto Sordi ne Lo scapolo. Il primo ruolo importante è di quattro anni più tardi, Il generale Della Rovere, per la regia di Roberto Rossellini, in cui recita con Vittorio De Sica.

Negli anni ’60 si afferma come una delle dive del nostro cinema grazie anche alla collaborazione con Federico Fellini.

Nonostante lui sia sposato con Giulietta Masina, i due vivono un’intensa storia d’amore lunga diciassette anni. Sandrocchia – così veniva affettuosamente soprannominata da Fellini – diventa la musa del regista che la dirige in due pietre miliari della cinematografia italiana e internazionale 8 e mezzo e Giulietta degli spiriti.

Per entrambe le interpretazione vince il Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista.

Una carriera lunga e costellata di grandi successi tanto al cinema quanto in televisione che la consacra volto simbolo della Raidue anni ’80 con Piccoli Fans e L’amore è una cosa meravigliosa.

Oggi, l’infaticabile Sandra si divide tra teatro, cinema e televisione. Senza dimenticare l’impegno civile e sociale che l’ha vista sempre in prima linea.

La sincerità è una qualità che ha contraddistinto tutto il suo percorso e che le ha permesso di creare un’empatia duratura con il pubblico italiano.

Il 4 agosto sarà l’ospite d’onore del Giacinto Festival – Nature LGBT+, festival di informazione e approfondimento sulla cultura omotransessuale, la cui direzione artistica è affidata all’attore Luigi Tabita.

Come mai ha deciso di partecipare a un festival così importante per la comunità LGBT?

Perché la mia vita è intrisa d’amore. Ho avuto storie importanti e ho amato profondamente. Sono felice di partecipare a un festival che celebri questo sentimento.

Sandra Milo: intramontabile icona d'amore
Ph Brel – Genovese Angelo

È mai stata a Noto?

Certo, io adoro la Sicilia. Mio padre era siciliano, la considero la mia terra. Noto è una città barocca che non finisce mai di colpirmi per la sua folgorante bellezza. Al Giacinto Festival leggerò una poesia sulla Sicilia che sarà pubblicata in un libro che raccoglie alcune mie composizioni. Il corpo e l’anima (Morellini editore) sarà presentato a Milano il 19 settembre. Viviamo in un momento storico in cui la poesia è importante. Abbiamo bisogno di belle parole.

Lei è un personaggio molto amato dal pubblico, è madre, nonna ed è anche un’abile consigliera sentimentale nella rubrica “La posta del cuore” all’interno del programma Io e Te condotto da Pierlugi Diaco. Cosa si sentirebbe di dire a una madre che non riesce ad accettare l’omosessualità del figlio?

Un figlio va amato, punto e basta.  Non considero l’omosessualità una cosa fuori dalla norma. L’importante è che un figlio sia felice e che ami. In trasmissione, ho fatto gli auguri a Tiziano Ferro per il suo matrimonio. Credo sia giusto che in un programma popolare si parli di amore omosessuale.

L’amore è il primo valore al mondo, poi viene tutto il resto.

Secondo lei, perché l’amore tra persone anziane è ancora un tabù?

Credo si tratti di uno spiacevole malinteso. L’amore è un sentimento altissimo ed esclude ogni forma di ridicolo. Una persona anziana è normale che ami. Non siamo fatti per stare da soli.

Qual è stato il più grande amore della sua vita?

Federico Fellini, senza dubbio. Sono stata fortunata a conoscere un amore così. Un amore sublime. Quel sentimento che i poeti cantano da secoli. È un amore  che trascende te stesso e ti invade completamente. Una forma di schiavitù meravigliosa.

Che uomo è stato Federico Fellini?

Oltre al genio che tutti conosciamo, era una persona estremamente spirituale. Nei suoi film non c’è mai stato un bacio. Ha sempre avuto grande rispetto di questo sentimento umano.

Sandra Milo: intramontabile icona d'amore
Sandra Milo negli anni ’60

In Giulietta degli spiriti ha recitato con Valentina Cortese, scomparsa poche settimane fa. Che ricordo ha di lei?

Era una donna straordinaria. Purtroppo stiamo perdendo questi personaggi di altissima caratura non solo artistica ma anche umana e morale. Era una persona intelligente, generosa e dolce. Anche Valentina ha amato tanto. Lei senza amore non riusciva a vivere.

Qual è il film della sua vita?

La visita di Antonio Pietrangeli. Per interpretare quel personaggio mi sono invecchiata e imbruttita. Pina era una donna desiderosa di vincere la solitudine. Quel film racconta molto bene il bisogno, la necessità e la ricerca d’amore.

Trovo che Otto e mezzo sia il film più bello del mondo. Davvero insuperabile.

Ha avuto una vita straordinaria. C’è ancora posto per un sogno nel cassetto?

Sognavo di partecipare a un musical e finalmente sono riuscita a realizzarlo. Il prossimo anno sarò in scena all’Eco Teatro di Milano con Ostriche e caffè americano diretta da Walter Paramenga. Io interpreterò un ruolo maschile. Sarò George, il gestore di un locale di drag queen. Un modo originale e moderno per celebrare una femminilità senza confini.

In questo momento è innamorata?

Sono innamorata dei miei figli e di mio nipote Flavio che ha quattro anni. Non ho un compagno. Ho vissuto amori straordinari, mi è difficile scendere a compromessi. Inoltre, l’amore ha bisogno di cure e io lavoro troppo. La vita mi ha donato tanta bellezza, ora voglio regalarla agli altri.