Serata ricca di emozioni e decisamente più distesa. La terza serata del festival si apre con W l’Inghilterra. A questo punto è chiaro che Claudio Baglioni peschi dal suo vasto repertorio non in maniera casuale. Ogni brano d’apertura ha un chiaro riferimento all’attualità.

L’impressione ricavata è di maggiore rilassatezza, quasi che giunti a metà del tunnel si comincia ad intravedere la luce e l’arrivo di Antonello Venditti restituisce energia ed emozione. Il cantautore romano si esibisce prima con Nata Sotto Il Segno Dei Pesci che compie 40 anni di vita e poi in coppia con Claudione sulle note di Notte Prima Degli Esami eseguita con un doppio pianoforte, alla maniera di Simon & Garfunkel.

Persino Virginia Raffaele e Claudio Bisio tornano a esibirsi in coppia nella parodia, a tratti discutibile, di Ci Vuole Un Fiore, una canzone del mai troppo ricordato Sergio Endrigo.

Ornella Vanoni e Virginia Raffaele

Virginia inoltre risulta più divertente nell’incontro con Ornella Vanoni, giunta a sorpresa sul palco. Le due artiste si sono anche esibite in un pezzo di Caetano Veloso, la cui esecuzione scoordinata è stata tutto sommato tenera e divertente. Verso la fine la cantante ha ribadito di essere venuta al festival a titolo gratuito, d’altra parte siamo o non siamo in recessione tecnica. Forse deve essere per questo motivo che hanno fatto rientrare Alessandra Amoroso nella definizione di superospite della serata.

La gara prosegue con la parata dei restanti 12 big tra cui spiccano il fresco vincitore di Sanremo Giovani, Mahmood il quale vanta anche una partecipazione a X-factor, gli Zen Circus alfieri della scena indie-rock italiana, così come il cantautore Motta e il vincitore delle nuove proposte dello scorso anno Ultimo.

Alessandra Amoroso

Stupisce Nino D’Angelo che si esibisce col giovane Livio Cori in un pezzo dialettale ma dalle venature R’nB, preludio all’esibizione di venerdì (serata dei duetti) che include la partecipazione dei Sottotono, i quali tornano a esibirsi per l’occasione. Va ricordato che Claudio Baglioni, dopo aver eliminato le eliminazioni lo scorso anno, ha introdotto un’altra sostanziale novità: l’abbattimento del muro che separava i Big dalle Nuove Proposte. Quest’anno gareggiano tutti insieme.

Sul palco dell’Ariston tornano Tozzi e Raf, questa volta in qualità di ospiti, per ricordare quanto bene hanno fatto alla musica leggera italiana nel corso di questi 30/40 anni, intonando alcune loro canzoni il cui culmine è rappresentato da Gente Di Mare, canzone che insieme portarono all’Eurofestival nell’87 dopo essere transitati da Sanremo e averlo vinto con Si Può Dare Di Più (Raf, in qualità di autore).

Mahmood

Paolo Cevoli torna a proporre l’assessore Cangini dopo i fasti di Zelig a esaltare Claudio Bisio nel rodato ruolo di spalla comica ma i fasti dei bei tempi non sembrano replicarsi.

Va meglio con Rovazzi, giunto alla fine delle esibizioni delle canzoni in gara per risollevare gli animi con una serie di gag ben riuscite e incentrate sul suo repertorio musicale. Ricordiamo che il poliedrico artista è stato al timone della manifestazione sanremese dedicata alle Nuove Proposte qualche mese fa e condotta magistralmente al fianco di Pippo Baudo.

Rovazzi

Da applausi l’irruzione sul palco di Fausto Leali che cita il disturbatore Cavallo Pazzo dei bei festival baudeschi con la memorabile frase: “Questo festival è truccato e lo vince Fausto Leali”, ennesima trovata di Rovazzi. Questo ragazzo può veramente rappresentare il futuro.

La serata si chiude con l’omaggio a Mia Martini e Serena Rossi, che interpreterà la cantante in un film per la tv di prossima programmazione. Almeno Tu Nell’Universo, cantata in coppia con Baglioni, resta emozionante ma oggettivamente giunge a ora troppo tarda.