La seconda serata della manifestazione guadagna in ritmo. Da sempre il festival raccoglie una parte abbondante di telespettatori ma da qualche anno a questa parte si è affermata la pratica del second screen: utenti che interagiscono con la tv attraverso i social media.

Telefono o tablet alla mano, gli spettatori commentano quanto succede sullo schermo principale come farebbe un gruppo di amici davanti alla tv. E i commenti, spesso sagaci e pungenti, danno una chiara idea delle reazioni, della temperatura e dell’efficacia delle soluzioni proposte dall’Ariston.

Ad ogni modo, per la 69^ edizione, i feedback generali testimonierebbero che si siano fatti passi avanti rispetto alla serata precedente.

I picchi si sono registrati all’arrivo di Marco Mengoni che ha duettato con Tom Walker, e successivamente con Baglioni sulle note di Emozioni, un classico di Lucio Battisti.

Grande clamore ha suscitato sul palco Fiorella Mannoia che ha cantato una sua canzone e poi si è esibita in un grande classico del suo repertorio Quello Che Le Donne Non Dicono sempre in coppia con Baglioni, sebbene la tonalità non fosse quella di Claudione il quale ha cantato un ottava sotto e si è sentito. Altra standing ovation registrata all’arrivo di Pippo Baudo, il quale si è materializzato sul palco due volte per fare ciò per cui è stato creato: presentare.

Si sono esibiti 12 artisti, la restante parte si vedrà questa sera. Silvestri, Arisa, gli Ex-Otago, Ghemon, Loredana Bertè risultano sempre più convincenti. Menzione a parte per Achille Lauro che si candida ad essere il più trasmesso ovunque con la canzone Rolls Royce.


Non convincono pienamente Bisio e la Raffaele ma ognuno di loro ha avuto in momento di riscatto, a questo punto è chiaro che da separati funzionano meglio.

Infatti arriva Michelle Hunziker la quale si esibisce in un medley di canto e ballo, tra cui la Lega Dell’Amore di Elio E le Storie Tese che fa risaltare le doti di Claudio Bisio. I due sono stati una rodata coppia dai tempi di Zelig. Anche Virginia Raffaele ha dato il meglio di se stessa nella parodia di Habanera, dalla Carmen di Bizet, dimenticando le parole e esibendosi in una mobilità limitata da uno mastodontico vestito rosso rubino Atelier Amé.

A proposito di comici, chi ha sorpreso e ha strappato diverse risate sono stati Pio & Amedeo, i quali pur partendo nella loro classica esibizione dei meridionali furbi si sono inoltrati nel territorio della satira puntando sull’evasione fiscale come mania del popolo italiano per poi passare a prendere di mira Giletti, il cartoon di Celentano, toccando anche la politica con particolari riferimenti a Salvini, per poi finire citando alcune frasi di una vecchia canzone di Baglioni sulle persone sole e disagiate.

Sebbene la serata sia stata lunga il ritmo la ha resa digeribile però ha davvero stonato la presenza di Riccardo Cocciante e l’omaggio a Pino Daniele (con le figlie sul palco) giunti a ora tarda dopo le 00.40, praticamente quasi in chiusura di serata.