Su Netflix è disponibile la seconda stagione di The End of the F***ing World, serie basata sull’omonimo fumetto di Charles Forsman. Protagonisti sempre Alex Lawther e Jessica Barden.

Il 5 novembre è arrivata su Netflix la seconda stagione di The End of the F***ing World, serie fenomeno dello scorso anno che ha conquistato sia pubblico che critica. Si tratta di una dark comedy basata dall’omonimo fumetto di Charles Forsman, che ha trovato una strada tutta sua sul piccolo schermo grazie a un team di lavoro straordinario, in grado di creare qualcosa di unico.

Il primo punto di forza di The End of the F***ing World sono indubbiamente i suoi protagonisti, Alyssa e James, interpretati dai bravissimi Alex Lawther e Jessica Barden che sono riusciti a interiorizzare e trasmettere il malessere di questi due adolescenti allo sbando, che decidono di scappare insieme per allontanarsi dai loro familiari con cui hanno un rapporto complicato.

Non vi stiamo a ricordare tutto quello che è successo nella prima stagione, anche perché non vorremmo incorrere nel rischio spoiler e togliere la possibilità a chi non l’ha vista di recuperarla. Possiamo però dire che i nostri due giovani protagonisti hanno dovuto affrontare degli eventi drammatici, difficili da dimenticare.

La seconda stagione riprende la narrazione due anni dopo. Un lungo periodo di tempo che ha visto i ragazzi distanti: alla luce di quanto successo, infatti, la madre di Alyssa ha deciso di dividerli, pensando di fare il bene della figlia (sbagliando, ancora una volta!). Le due donne hanno cercato di rifarsi una vita altrove, mentre James ha provato (con non poche difficoltà) a recuperare il rapporto con il padre. Il destino però farà in modo che le loro strade tornino ad incrociarsi e li farà imbattere in Bonnie, una ragazza dal passato misterioso e legato da un filo rosso al loro.

Il personaggio di Bonnie introduce nel cast una new entry importante come Naomi Ackie, attrice britannica che nel 2017 vinse un British Independent Film Awards come miglior attrice esordiente grazie al personaggio di Anna in Lady Macbeth.

Decisamente la ciliegina sulla torta in un prodotto seriale che fa la differenza, grazie alla sceneggiatrice Charlie Covell che riesce a farci entrare con grande facilità in questa storia, ambientata in un Regno Unito grigio e dai grandi spazi desolati, in un periodo storico non ben definito che ci porta in una dimensione tutta sua.

Ad amplificare il tutto, splendidamente, è la colnna sonora curata da Graham Coxon, musicista inglese noto soprattutto per essere lo storico chitarrista dei Blur.

Dietro alla macchina da presa delle donne, ovvero le registe inglesi Lucy Forbes e Destiny Ekaragha, che dirigeranno rispettivamente il primo e il secondo blocco di episodi.

Qualche informazione tecnica: The End of the F***ing World è una co-produzione di Netflix e Channel 4. La serie è prodotta da Clerkenwell Films e Dominic Buchanan Productions. I produttori esecutivi sono Murray Ferguson, Ed Macdonald, Andy Baker, Dominic Buchanan, Jonathan Entwistle e Charlie Covell. La produttrice è Jenny Frayn.

Laura Frigerio

photocredit: Gogomagazine