Sbarcherà su Disney+ quest’autunno “The Right Stuff“, la serie tv adattamento del bestseller di Tom Wolfe. Prodotta da Leonardo DiCaprio per National Geographic, lo show è incentrato sulla storica corsa allo spazio degli Stati Uniti e le storie degli ambiziosi astronauti che ne presero parte.

Di seguito, il video Behind the scenes di National Geographic:

Prodotta da Appian Way di Leonardo DiCaprio per National Geographic e Warner Horizon Scripted Television, la serie è stata ideata da Mark Lafferty e verrà lanciata sulla piattaforma di streaming Disney+ questo autunno.”The Right Stuff“, è basata sull’iconico bestseller “La stoffa giusta” di Tom Wolfe, storico saggio sui primi anni del programma spaziale statunitense.

La serie è composta da 8 episodi ed è incentrata su quello che sarebbe diventato il primo “reality show” della storia della televisione e degli Stati Uniti: racconta le vicende degli ambiziosi astronauti che, insieme alle loro famiglie, diventarono delle vere e proprie celebrità, prendendo parte ad una competizione che, per loro, potrebbe essere fatale o renderli immortali.

Due protagonisti al centro della vicenda: Patrick J. Adams interpreta il Maggiore John Glenn, stimato pilota collaudatore e devoto padre di famiglia dai fermi princìpi, mentre Jake McDorman impersona il Tenente Comandante Alan Shepard, uno dei migliori piloti collaudatori nella storia della marina militare degli Stati Uniti.

«È una storia vera che parla di innovazione scientifica e della perseveranza umana. Non potrebbe essere più attuale», – dichiara Courteney Monroe, president, National Geographic Global Television Networks. – «La serie di National Geographic “The Right Stuff” è una storia edificante incentrata sull’esplorazione, l’ambizione, la determinazione e la resilienza, che ci ricorda che gli esseri umani possono fare cose straordinarie quando sono uniti da uno scopo comune. Questa serie offre uno sguardo inedito sugli eroici ma imperfetti astronauti Mercury Seven e siamo entusiasti che abbia trovato una casa perfetta su Disney+».

«Mentre gli spettatori di tutto il mondo guardano a Disney+ per trovare ispirazione e ottimismo, crediamo che l’eroismo dei Mercury Seven possa mettere in luce la tenacia dello spirito umano e ispirare una nuova generazione a raggiungere le stelle», – ha dichiarato Ricky Strauss, president, Content & Marketing, Disney+. «Lo straordinario team di National Geographic, Warner Horizon Scripted Television e Appian Way ha confezionato una storia interessante e capace di intrattenere. Siamo onorati di averla sulla piattaforma in tutto il mondo come prima serie originale creata da National Geographic per Disney+».

«Il libro di Tom Wolfe ha brillantemente catturato un periodo fondamentale della storia americana che ha colpito profondamente tutti noi di Appian Way e National Geographic», spiega Davisson. «Disney+ è il partner perfetto per raccontare questa storia, che parla di cosa sia necessario fare per compiere qualcosa di straordinario, mostrando anche i sacrifici affrontati in nome di quell’ambizione».

Lafferty aggiunge: «”The Right Stuffevoca la meraviglia e lo stupore del momento in cui abbiamo superato per la prima volta i confini di casa nostra per avventurarci nell’ignoto. Questa serie però non racconta soltanto le nostre imprese storiche, ma anche chi siamo oggi. In un periodo in cui il mondo è costretto ad affrontare sfide significative, questa storia ci ricorda che ciò che oggi sembra impossibile può diventare il trionfo del domani».

La trama di “The Right Stuff”, la serie National Geographic in uscita su Disney+

1959, Guerra Fredda: l’Unione Sovietica domina la corsa allo spazio. Per contrastare il diffondersi di una sensazione di paura e declino che ha colpito la nazione americana, il governo statunitense concepisce il Progetto Mercury della NASA, dando inizio a una corsa allo spazio contro i sovietici e trasformando istantaneamente alcuni dei piloti collaudatori più affermati dell’esercito in vere celebrità. Questi individui, chiamati Mercury Seven, vengono trasformati in eroi ancor prima di aver fatto qualcosa di eroico. I migliori ingegneri della nazione calcolano che ci vorranno svariati decenni per arrivare nello spazio. Ma vengono dati loro solo due anni per riuscirci.

Tra gli altri membri dei Mercury Seven, il Tenente Gordon Cooper (Colin O’Donoghue) il più giovane dei sette, che fu scelto con grande sorpresa di tutti; Wally Schirra (Aaron Staton), un pilota competitivo con una passione per gli scherzi; Scott Carpenter (James Lafferty), dotato di una forte spiritualità e soprannominato “Il Poeta” dagli altri astronauti; Deke Slayton (Micah Stock), pilota e ingegnere taciturno ma incredibilmente intelligente; e Gus Grissom (Michael Trotter), un pilota collaudatore estremamente serio che diverrà il secondo uomo ad andare nello spazio.

I punti di forza degli astronauti sono pari soltanto ai loro difetti. Man mano che gli uomini cedono alle tentazioni che li circondano, il Progetto Mercury rischia di fallire. Al centro di questo dramma storico ricco di personaggi profondamente umani troviamo due astronauti che diventano delle icone — Glenn e Shepard — e competono tra loro per diventare il primo uomo ad andare nello spazio. L’intero programma viene messo in pericolo dalla loro intensa rivalità.

La serie segue anche gli ingegneri della NASA, che lottano contro il tempo sotto la pressione crescente di Washington e dell’opinione pubblica. Scopriremo i meccanismi di una macchina propagandistica capace di creare miti, capeggiata dal dipartimento di pubbliche relazioni della NASA e coadiuvata dai redattori e dagli editori di LIFE Magazine.

Non solo gli astronauti, ma anche le loro famiglie sono protagoniste dello show: Annie Glenn (Nora Zehetner), moglie di John Glenn e sua compagna di vita fin dall’infanzia, è affetta da un disturbo del linguaggio che a volte le rende difficile comunicare; Trudy Cooper (Eloise Mumford) è la moglie di Gordon Cooper ed è a sua volta un’affermata pilota; il loro è un burrascoso matrimonio che gli procura svariati conflitti; Louise Shepard (Shannon Lucio) è la moglie devota di Alan Shepard e nella vita ha sofferto parecchio.

Bob Gilruth (Patrick Fischler) è un ingegnere missilistico dalla personalità riservata e collega dello sfacciato Chris Kraft (Eric Ladin). Sono membri fondamentali del gruppo Space Task della NASA, incaricato dal presidente Dwight Eisenhower di spedire un uomo nello spazio in tempi così brevi da andare oltre i limiti del possibile. Devono correre contro il tempo mentre sono sottoposti a una pressione crescente da parte di Washington e dell’opinione pubblica.

Mentre gli astronauti del Mercury Seven vengono scaraventati sotto i riflettori, il dipartimento di pubbliche relazioni della NASA si sforza di dipingere un quadro perfetto, coadiuvato dai redattori e dagli editori di LIFE Magazine. John “Shorty” Powers (Danny Strong), l’onnipresente responsabile degli affari pubblici della NASA, accompagna costantemente gli astronauti in visite piene di convenevoli a fabbriche e cene di beneficenza con cibo scadente, ideate per stimolare l’entusiasmo del pubblico e ottenere finanziamenti per la corsa allo spazio dal Congresso. Loudon Wainwright Jr. (Josh Cooke), il più affermato reporter di LIFE Magazine, viene incaricato di scrivere le biografie di tutti e sette gli astronauti, riuscendo a intuire meglio di tutti cosa stia davvero accadendo.

Il cast della serie

Il cast è di altissimo livello e comprende nomi importanti: Patrick J. Adams (“Suits“, “Sneaky Pete“), Patrick Fischler (“Mad Men“, “Lost“, “Defending Jacob“), Eric Ladin (“Bosch“, “Boardwalk Empire“, “The Killing“), James Lafferty (“One Tree Hill“, “Hill House“), Shannon Lucio (“The O.C.“, “True Blood“, “Prison Break“), Jake McDorman (“What We Do in Shadows“, “Shameless“), Colin O’Donoghue (“One Upon A Time“, “The Rite“, “The Clinic“).

A loro si aggiungono Jackson Pace (“Homeland“, “The Walking Dead“), Eloise Mumford (la saga di “Fifty Shades“, “Chicago Fire“), Aaron Staton (“Castle Rock“, “Mad Men“, “Ray Donovan“), Micah Stock (“Escape At Dannemora“, “Bonding“), Michael Trotter (“Underground“), Nora Zehetner (“Designated Survivor“, “Grey’s Anatomy“, “Everwood“), Danny Strong (“Billions“, “Mad Men“) e Josh Cooke (“Dexter“).

La serie è prodotta da Appian Way di Leonardo DiCaprio e da Warner Horizon Scripted Television, Leonardo DiCaprio e Jennifer Davisson sono gli executive producer; Mark Lafferty (“Castle Rock, “Halt and Catch Fire) è executive producer e showrunner.

Chris Long (“The Americans, “The Mentalist) è il regista e executive producer del primo episodio. Anche Will Staples (“Animals, “Shooter) e Howard Korder (“Boardwalk Empire – L’Impero del Crimine) sono executive producer. La vincitrice del premio Oscar® Thelma Schoonmaker (“Toro Scatenato, “Quei Bravi Ragazzi, “The Departed) e il vincitore dell’Emmy® Danny Strong (“Empire, i film di “Hunger Games, “Game Change) sono i consulting producer. Michael Hampton ha portato avanti il progetto per conto di Appian Way ed è il co-produttore.

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