O la si ama o la si odia. The Young Pope, la serie del 2016 diretta da Paolo Sorrentino e prodotta da Sky, Hbo e Canal+, non lascia spazio a mezzi sentimenti.


Con la diffusione delle prime immagini e dichiarazioni su The New Pope, la seconda attesissima stagione, è riaccesa l’attenzione nei confronti dei contradditori personaggi disegnati dal regista premio Oscar.
Il genio barocco e surreale di Sorrentino è infatti tornato a dipingere un Papato tanto dorato quando oscuro, ironico e pungente, potente e sovversivo.

Proprio per i personaggi borderline e i lati appuntiti della trama, The Young Pope ha diviso pubblico e critica, destando un sentimento controverso a cui Sorrentino ha ormai abituato il suo pubblico.

In una galleria di personaggi grotteschi si inserisce, con lo sguardo di un diavolo bellissimo, il primo Papa americano Lenny Belardo, egregiamente interpretato da Lude Law.

Attorno alla figura sfarzosa del Papa dagli occhi azzurri si costruiscono dialoghi tanto fitti quanto aulici. Si parla di vita, di morte, di filosofia, politica, e ovviamente di Dio. Le frasi ben studiate sono perfette per essere riutilizzate come citazioni a affetto, tolte dal contesto di origine e svuotare di quel significato profondo che dovrebbero contenere.

Ma il vuoto appare subito voluto, ulteriore faccia di un Papato che non rispetta gli schemi dell’immaginario comune, dipingendone solo gli stremi, dal grottesco al glorificato.
Lude Law fuma per tutte le dieci puntate, indossa oro antico e occhiali da sole all’ultima moda, sorride angelico ma pianifica diabolico, mentre cerca disperatamente un Dio che non trova si impegna per realizzare un Pontificato sempre più radicale.

Ma sono i tempi lenti, tipicamente felliniani e quindi oggi anche sorrentiniani, a distinguere The Young Pope dalle altre serie tv di ottima produzione degli ultimi anni. Mentre lo si guarda sembra infatti di assistere a un film spezzato, lungo più di dieci ore, e non a un progetto disegnato per essere una vera e propria Serie.
Non si può quindi che immaginare a The New Pope come a un sequel del primo “film”, a cui Sorrentino cambia addirittura nome, con gli annessi colpi di scena e travolgimenti.


Al cast si aggiunge l’immenso John Malkovich e la bellissima Sharon Stone, aumentato la curiosità sul progetto ad oggi top secret. Alcune immagini di Malkovich in abito bianco vanno ad incrementare le voci su una possibile sostituzione nel ruolo di Papa, che passerebbe quindi da Law a Malkovich. Il Pontefice Lenny Belardo era infatti stato colto da un malore durante una visita ufficiale a Venezia nell’ultima puntata della prima stagione.