In principio furono i videogiochi. Un modo diverso per competere con i gamer di tutto il mondo o semplicemente per osservare le session dei migliori giocatori sul pianeta. A otto anni dalla fondazione, però, Twitch.tv è diventata molto di più, offrendo canali dedicati al mondo della musica, della cucina, dello sport e tanto altro.

Insomma, tutto quello che può essere ripreso da una telecamera, trasmesso online e condiviso con il mondo. Una sorta di Youtube per la nuova generazione di utenti, dedicato alla condivisione per far interagire, in diretta, gli spettatori.

Quando ci si vuole rilassare a fine giornata e non si è appassionati di serie tv o calcio, si può quindi prendere esempio dai millennials che seguono con passione le dirette streaming su Twitch. Non solo videogaming, che resta comunque la specialità di questa piattaforma, ma tanti altri argomenti che appassionano i followers. Infatti, sono sempre di più i canali dedicati: chi fa musica o dipinge, chi svolge attività manuali, chi si dedica al fitness, alcuni trasmettono live le loro sessioni di poker, altri cucinano o si dedicano alla bellezza, tutto rigorosamente in diretta streaming.

Fonte: Wikimedia Autore: Daniel Benavides Licenza: CC-BY 2.0

Le origini – Twitch.tv nacque, formalmente, il 6 giugno del 2011. In realtà la piattaforma è l’erede della precedente Justin.tv, che iniziò a operare nel marzo 2007. L’idea venne a un laureato della prestigiosa Università di Yale, Justin Kan, che aiutato da tre amici, decise di diventare il primo “lifecaster”, trasmettendo in diretta la propria vita 24 ore su 24.

Il successo fu immediato, tanto che, in meno di un anno su Justin.tv nacquero oltre 30mila streamers. Gli argomenti, divisi in appositi canali, sono quelli più in voga tra i giovani della West Coast: musica, televisione, sport e – soprattutto – lunghe sessioni di partite ai videogiochi.

La nascita di Twitch.tv – Il successo di Justin.tv portò nel 2011, al passaggio a una realtà più strutturata, Twitch.tv, inizialmente dedicata solo ai videogiochi. Tra le novità, la visualizzazione, una sorta di grande regia virtuale dove poter passare, senza soluzione di continuità, da una sfida a Fornite a come cucinare i muffin, dalle lezioni di ginnastica alle performances artistiche, dalle sfide tra amici al playground di basket sotto casa fino alla categoria “Just Chatting”, dove chiacchierare del più e del meno; la possibilità di condividere contenuti in modo continuativo, 24 ore su 24, rispetto ai limiti imposti da Youtube e, per i più seguiti, anche il ritorno economico, attraverso canali dedicati agli streamer in voga, con sottoscrizioni a pagamento o raccolte di donazioni.

Il boom di Twitch.tv, diventata dal 2014 la quarta fonte di traffico internet negli Usa dietro Google, Netflix e Apple, con punte dell’1,8% sulle connessioni complessive, ha spinto i giganti del web a interessarsi della start up di San Francisco. A spuntarla, dopo un lungo corteggiamento da parte di Google, è stata invece Amazon, che il 25 agosto 2014 ha acquisito Twitch per 970 milioni di dollari, integrandolo con Amazon Prime.

Fonte: Wikimedia Autore: Solomon203 Licenza: CC BY-SA 4.0

In continua espansione – Negli ultimi anni Twitch.tv ha continuato la sua corsa verso il successo, diventando una valida alternativa ad altre piattaforme, anche per tanti giovani italiani, grazie alla capacità di essere un po’ social network, con una comunicazione continua tra chi è in diretta streaming e chi la guarda, e un po’ Youtube.

Pur mantenendo il proprio core business con i gamer, la piattaforma ha continuato a espandersi, offrendo uno spazio virtuale di condivisione potenzialmente aperto a ogni genere di argomento e capace di superare qualsiasi barriera, geografica o temporale. Anche sul fronte economico, l’interazione con Amazon ha trasformato i principali influencer e content creator in macchine da soldi, con guadagni che sfiorano i 50mila dollari l’ora.

Bisogna tuttavia ricordare che uno su mille, o forse meno, ce la fa. Tentare, però, non costa nulla. Basta avere una connessione, una telecamera e qualcosa d’interessante da dire, come essere lo one man show di una trasmissione creata su misura.

Se avete queste caratteristiche, Twitch.tv può essere il posto giusto per voi.