La data del 4 Novembre 2019 rimarrà senza dubbio nella storia per il Wine Resort Venissa. Proprio quel giorno, infatti, a Londra, il premio “Best Hotel for Sustainability 2020” è stato vinto da questo fiore all’occhiello del turismo italiano. Situato nell’isola di Mazzorbo (Ve), il wine resort prevede una stagione invernale ricchissima di appuntamenti ed eventi, tra turismo consapevole del territorio e delle sue tradizioni.

Il prestigioso premio, assegnato da Condé Nast Johansens, seleziona i migliori boutique hotel del mondo. Venissa è stato premiato per il suo impegno verso la realtà locale, quella delle isole della Venezia Nativa e come caso di successo di collaborazione tra pubblico e privato.

Dietro a questo successo c’è la famiglia Bisol, proprietaria del Wine Resort Venissa che ha ripiantato il vigneto nel 2010 nella tenuta Scarpa Volo, di proprietà del Comune di Venezia. Sin dall’inizio l’integrazione con la realtà locale è stato uno dei perni del progetto. Grazie all’apertura di un cancello sul lato di Burano, la vigna e il parco sono accessibili a tutti per godere di una passeggiata nel verde.

Ben tremila metri di terra all’interno della tenuta sono stati poi destinati, grazie alla collaborazione con AUSER, ai pensionati locali che oggi coltivano gli orti di Venissa. La cosa davvero notevole è che quelle stesse verdure raccolte vengono date alle cucine dei due ristoranti: il fine dining Ristorante Venissa, una stella Michelin, capitanato dalla Chef Chiara Pavan (anche Cuoca dell’Anno per le guide de l’Espresso 2019) e il bistrot Osteria Contemporanea.

Oltre agli anziani, Venissa ha sempre supportato anche gli artisti locali, e proprio domenica 10 Novembre inaugura la mostra dedicata ad Andrea Tagliapietra, giovane pittore buranello che esporrà i suoi quadri nel “cantinone” di Venissa fino al 6 gennaio 2019.

Per Matteo Bisol, il direttore di Venissa, il concetto di turismo combacia con quello di veicolo per mantenere in vita le piccole realtà locali: “il turismo consapevole è importante per sostenere le piccole realtà locali con le loro tradizioni, è solo dormendo in queste isole che la gente può davvero apprezzare la laguna. Oggi il turismo è per il 99% giornaliero, la nostra strategia è quella di far arrivare persone che rimangano di più nelle isole, li coccoliamo con i nostri servizi, gli facciamo vivere esperienze uniche come quelle in barca con i pescatori, insegniamo loro a vogare “alla veneta” e gli facciamo scoprire la tradizione del merletto. Tutte azioni che mettono in moto quell’economia circolare che sostiene le tradizioni dell’isola, dai pescatori alle merlettaie fino alla remiera locale. Questo è il nostro sogno, un turismo che possa preservare la bellezza e le tradizioni delle isole di cui ci siamo innamorati.”

Il 24 Novembre è in programma la Festa d’Autunno, con gli Chef di Venissa che prepareranno da mangiare insieme ai pescatori di Burano. Dal 28 Novembre al 1 Dicembre si terrà Philosophy e Wine, un seminario dedicato alla filosofia del vino assieme al professor Massimo Donà. Il 6 Dicembre si terrà invece la cena delle Ostriche di Bretagna, in cui Venissa è stata scelta come sede italiana della confraternita per celebrare la cultura delle ostriche veneta.

Alessandra Zevola, Ida Papandrea