Davide Lombardi, in arte Warez, fa musica rap e, quello che comunemente è chiamato oggi, trap. In che modo? Tramite richiami alla cultura orientale. Lo ricorderete per l’ultimo pezzo uscito, Casa Free? con il featuring di Nitro e la produzione musicale di tha Supreme. Ma Davide ha parecchio altro da dire e sta ESPLODENDO ORA!

Il primo approccio alla cultura hip hop?

E’ stato con la break dance. Successivamente ho fatto il writer, dal quale deriva il nome Warez, anche se inizialmente non mi piaceva, ma gli altri hanno iniziato a chiamarmi così! Giovanissimo quindi. Ho poi iniziato a scrivere canzoni a 15 anni e un anno dopo ho registrato il primo pezzo. Quando ho avuto la possibilità di registrare per la prima volta ho capito che volevo fare musica e da lì è iniziato questo calvario.

Ovvero? 

Mi sono prima unito a delle persone che avevano la mia stessa passione creando un gruppo. Ci siamo messi in studio, abbiamo lavorato, ho creato un’etichetta e ho fatto altri progetti musicali. Ma come spesso accade, abbiamo avuto problemi e il gruppo di è diviso. Sono rimasto da solo e questo ti aiuta a capire qual è la tua strada. Ho preso un microfono, le casse, ho trovato un finanziatore che mi ha aiutato a comprare l’attrezzatura, ho buttato tutto fuori e piano piano la gente che mi seguiva è cresciuta. Nonostante questo non sapevo ancora cosa fare.

Cosa succede poi?

Mi convinco che era arrivato il momento di dedicarmi di più alla musica, così mi sono chiuso in studio e l’avere solo questo pensiero mi ha permesso di dare tutto me stesso, mi veniva tutto naturale. Nel frattempo è arrivata Universal

Ph. Roberto Graziano Moro. Total look – Eekiks (https://www.instagram.com/eekiks/)

Eh?

Ha sentito il mio disco. C’è stato un pezzo che è piaciuto in particolar modo e che volevano far uscire. Alla fine la cosa non si è conclusa subito, la contrattazione è durata più di un mese e quasi pensavo fosse un altro buco nell’acqua. A un certo punto invece si sono presentati con la proposta e ho firmato. Gli ho fatto sentire tutte le canzoni, tra cui un featuring con Nitro, che è piaciuto. Abbiamo studiato una strategia ed è uscito Casa Free, il mio primo.

Stai esplodendo ora quindi…

Musicalmente sono nato ora. Nel frattempo una mia canzone è stata però scelta come colonna sonora della serie Netflix Baby e anche di questo vado molto fiero.

Quello con Nitro?

E’ stato un brano che è andato benissimo, con numeri a cui io non ero abituato.

Le collaborazioni aiutano… 

Si, ovviamente, però per me conta molto l’empatia che ho con le persone e quelle con cui lo faccio è perché sono persone che rispetto, che mi piacciono e con cui mi sono trovato nella situazione.

Se ti chiedessi di raccontarmi la tua musica, come la descriveresti?

È qualcosa che ti carica, ti dà energia, molto energetica. C’è tantissimo flow e credo sia un bel viaggio. La mia musica è particolare e se ascolti solo due pezzi non la capisci. Dovresti ascoltare almeno due album per inquadrarmi. Non ti innamori del mio pezzo, ti innamori di me, ti devo piacere io.

L’Oriente? Che cosa ti ha portato a legarti a questo mondo?

Fa parte di me. I miei genitori si sono conosciuti facendo karate e mio papà lavorava per un’azienda giapponese. Oltre a questo la filosofia derivante dallo studio delle arti marziali, che mi ha tanto condizionato, perché per 20 anni passavo tre giorni alla settimana in palestra, seguendo il maestro nelle gare. È uno stile di vita, c’è una filosofia dietro, è un tipo di impostazione in cui vivi e che ti porti a casa. Poi sono subentrati lo stile, il modo di vestirsi. La mascherina è un’evidente richiamo.

Perché inserirlo nella musica?

Per le sonorità…e per il voler fare qualcosa di particolare, di diverso. Per crearmi un’identità.

Essendo tanto fresco in questo mondo, cosa ti aspetti?

Io non mi aspetto che il sistema si pieghi al mio volere, sono consapevole che lo farà quando avrò determinati numeri. Ora ciò che mi aspetto è che il prossimo video vada meglio, che ci siano più ascolti e più possibilità che si possano aprire.

Tu chi sei?

Mi sto conoscendo ora e sto iniziando a accettare il fatto di essere un rapper perché ho lottato con me stesso spesso sul fatto di non avere un piano B ma, allo stesso tempo, quando ce l’hai non hai la stessa forza. Ora ho solo la musica e sto riscoprendo tutto, tutte le mie sfaccettature. Per ora ti dico che sono il ninja di Milano, così mi chiamano, e che sono iperattivo.

Soldi e successo pensi che ti possano cambiare?

Certo che potranno cambiarmi ma ad ogni modo si può sempre decidere se farsi cambiare in bene o in male.

Film?

Uno dei miei preferiti è Zatoichi, con un samurai che sembra un vecchio barbone ceco ma che è fortissimo con la spada. Mi sono piaciuti molto anche Il Miglio Verde e Le Ali della Libertà. Uno dei primi film per cui ho, invece, pianto da ragazzino è stato La Bamba. Ero piccolo e non credevo che i film potessero finire male.

Serie tv invece?

Di Game of Thrones aspetto al nuova serie, a Breaking Bed non sono mai riuscito ad appassionarmi e non l’ho mai finito e Hannibal era assurdo, con i suoi piatti cucinati con le persone.

Progetti futuri?

Un altro video con Universal che uscirà prima dell’estate. Non era sicuro che il rapporto con l’etichetta continuasse ma dopo il primo singolo abbiamo lavorato anche ai successivi quindi il nostro rapporto al momento andrà avanti.