Denese Cavanaugh è una delle principali ospiti della 14° edizione dello YOGA FESTIVAL di Milano.

Il 18-19-20 ottobre, presso il Palazzo del Ghiaccio nel capoluogo lombardo, avrete la possibilità di partecipare ad una delle sue lezioni! Premiata come ‘Miglior insegnante di Yoga’ nel 2014 e 2015 dal Washington City Paper, Denese Cavanaugh (ERYT500/CTP/YACEP/Presenter) insegna Yoga dal 1997 a Washington DC e lavora come insegnante a livello internazionale.

Denese Cavanaugh

Il suo lavoro è focalizzato sull’insegnamento di Ashtanga Vinyasa Primary Series, Iyengar Alignement series, Vinyasa Flow, Power Yoga, Restorative, Yoga in Gravidanza e Yoga per bambini.

Lo Yoga l’ha aiutata a rivelare la versione più gioiosa e autentica di se stessa; il suo approccio non dogmatico ispira chi pratica con lei a scoprire con consapevolezza un nuovo equilibrio divertendosi sul tappetino. Fra i suoi studenti vi sono molte celebrità e in passato ha anche organizzato eventi di yoga con la ex first lady Michelle Obama. È stata brand ambassador per Lululemon nel 2011 e per Freddy nel 2018. Denese rilascia certificazioni agli studenti di yoga presso la Deva YogaMynd School di Milano, centro di cui è socia e affiliato Yoga Alliance, ed è l’ideatrice della tecnica Mala Flow Vinyasa e del metodo IPATH.

 

Denese, qual è stato il tuo punto di partenza per approcciare allo yoga?

“Ho cominciato a praticare yoga nel 1996, ero una ciclista all’epoca (facevo 400 miglia a settimana!) e il mio insegnante notò che la mia colonna vertebrale stava cambiando per il fatto che stavo in bicicletta per molte miglia ogni giorno. Mi suggerì lo yoga (il suo nome è Jimmy Minardi e oggi è uno dei top trainers negli U.S.A.). Io ero una sportiva a livello agonistico e alla mia prima lezione di yoga rimasi sconvolta nel notare quanto fossi poco flessibile. Ho immediatamente aggiunto lo yoga al mio programma di allenamento – lo adoravo, e fu il mio stesso insegnante a suggerirmi di insegnarlo anche agli altri. Beryl Birch, insieme a Bryan Kest, è la creatrice del Power Yoga. Ho imparato tutto da lei.”

 

Quali sono le differenze nella tua vita di ora rispetto a quella di prima, quando non praticavi lo yoga?

“Da quando ho cominciato lo yoga a New York City, questo è diventato molto commerciale, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. Quando ho iniziato, l’idea di una certificazione ufficiale era appena nata. Io credo fermamente nel processo di certificazione perché aiuta gli insegnanti ad avere standard da cui partire nel lavoro. E’ anche il modo migliore per essere sicuri che lo yoga venga insegnato senza rischi. Io sono felicissima che sempre più persone si avvicinino allo yoga – internet ha sicuramente aiutato fortemente nell’espansione della pratica dello yoga. Quando sono venuta per la prima volta a Milano e a Brescia nel 2004 il Vinyasa era completamente nuovo. Insegnai in inglese nel primo Virgin Club in Italia. Fu davvero popolare. I social media, inoltre, sono stati anch’essi un notevole mezzo di diffusione dello yoga, in positivo e in negativo. Una grande spinta è data dall’emergenza dei “posers” sui social media, che suggeriscono che l’unica cosa importante sia appunto mettersi in posa, come dice Madonna. Ma, come dice sempre anche lei, un vero yogi fa più che posare. Continuare a mantenere gli Yoga Festival vivi è un modo per gli yogis per sperimentare lo yoga da coloro che ne vivono completamente la filosofia, non solo la parte fisica di esso.”

 

Ci sono dei limiti per fare yoga? Possono praticarlo tutti?

“Il fatto che TUTTI possano farlo è esattamente ciò che am di più dello yoga. I limiti sono solo nella nostra mente.”

Tutti gli appuntamenti, gli incontri, gli eventi e le lezioni dello Yoga Festival Milano qui: https://www.yogafestival.it/milano/

Alessandra Zevola, Ida Papandrea